COS'È IL VERO VANGELO?
Io vi voglio parlare di: Cosa è il Vangelo? Quale è la sua autorità? Quale è il messaggio del Vangelo? E quale è il mandato del Vangelo?
Sentiamo vari tipi di sermoni, e leggiamo la Bibbia qua e là, e sentiamo un sacco di belle cose sul Vangelo. Sentiamo del modo in cui noi come Cristiani dovremmo camminare. Vediamo regole che Dio ha dato per il benessere dell'umanità. Ben presto però cominciamo a domandarci quale sia in realtà la vera struttura del vangelo del Signor Gesù Cristo. Possiamo noi sfogliare via ogni cosa che c'è intorno e andare dritto al cuore del Vangelo?
Per capire quello che è il vangelo, noi dobbiamo, prima di tutto, identificare l'autorità che struttura e determina il vangelo. Il fatto è che ogni religione, ogni vangelo, ogni sistema ideologico, ha una autorità. E così il vero vangelo ha pure una autorità.
Se fossimo Maomettani e volessimo sapere come vivere come tali, ci sarebbe un libro che potremmo consultare - Il Corano in cui i maomettani davvero credono che Dio ha parlato. Per loro quello costituisce il vangelo Maomettano o la religione maomettana. Se voi siete degli Ebrei ortodossi, cosa costituisce la vostra autorità divina? È quello che noi chiamiamo il Vecchio Testamento assieme a quegli scritti che i padri della chiesa ritengono divinamente ispirati. Quella è l'autorità che stabilisce la natura e il carattere della religione giudaica. Se voi siete Mormoni, la vostra divina autorità è la Bibbia più il libro dei Mormoni che loro considerano divinamente ispirato. Ma dato che il libro dei Mormoni venne assai dopo la Bibbia esso è come un'ombra che giace sopra la Bibbia. Chi segue il vangelo mormone non può capire niente nella Bibbia a meno che non l'esamina alla luce di ciò che è scritto nel libro dei mormoni. Se voi siete romani cattolici voi avete un altro tipo di vangelo. Avete la Bibbia come noi la conosciamo come parte dell'autorità. Avete l'apocrifa come parte della vostra autorità. E avete le visioni come quella di Lourdes, come la visione di Fatima, e gl' insegnamenti del Papa. Tutte queste cose sono considerate come divine e tutte assieme costituiscono l'autorità che determina e stabilisce il carattere di quel vangelo.
Tenete in mente che ogni volta che abbiamo una diversa autorità noi pure abbiamo un diverso tipo di vangelo. È così non è vero? In altre parole, ogni vangelo è strutturato e determinato dalla sua autorità.
Cosi pure il vangelo carismatico ha la sua autorità. Crede che la Bibbia è la Parola di Dio, ma pure crede nella possibilità di divine rivelazioni per mezzo di visioni di voci o di lingue che si spandono oltre la Bibbia. Così ha come sua autorità la Bibbia più i messaggi presumibilmente ricevuti da Dio attraverso sogni, visioni e lingue. Questa più ampia autorità struttura e determina il carattere di quel vangelo.
Questa è una delle più persistenti questioni con cui si confronta la chiesa oggi perché stiamo vivendo in un'epoca in cui i vangeli si stanno proliferando. Ovunque andate trovate un altro tipo di vangelo e subito vi accorgete che è un po diverso dal vero vangelo. Per lungo tempo ormai io mi sono domandato: posso io davvero sapere se seguo il vero Vangelo?
In I Giovanni 4:2 leggiamo che se crediamo che Cristo è venuto nella carne, allora noi siamo da Dio. Però diavoli confessano, che Gesù Cristo è venuto nella carne. Così notiamo che tale particolare definizione non va bene. Dobbiamo sapere di più sull'autorità che stabilisce il vangelo. Ora, naturalmente i diavoli non sono pronti a riconoscere che la Bibbia è l'autorità a cui si devono sottomettere.
La Bibbia ci insegna che essa soltanto, e nella sua integrità è l'autorità che stabilisce il Vangelo del Signor Gesù Cristo. Apocalisse 22, versetti 18 e 19 dicono: Io dichiaro a ognuno che ode le parole della profezia di questo libro: Se alcuno vi aggiunge qualcosa, Dio aggiungerà ai suoi mali le piaghe descritte in questo libro; se alcuno toglie qualcosa dalle parole del libro di questa profezia, Iddio gli torrà la sua parte dall'albero della vita e dalla città santa, dalle cose scritte in questo libro. Con questa dichiarazione Iddio stabilisce i confini del vero vangelo. È circoscritto dalla Bibbia soltanto.
La Bibbia quindi, è la divina autorità. È l'unica e totale autorità che stabilisce il Vangelo del Signor Gesù Cristo. Perché è da Dio, essa è autorità nelle nostre vite. Dobbiamo premurosamente leggerla, dobbiamo premurosamente studiarla con la volontà di essere ubbidienti ad essa. E se scopriamo nelle nostre vite qualche tipo di pratica, qualche tipo di dottrina che è contraria alla Parola di Dio, allora come figli di Dio ci deve essere dentro di noi un sincero desiderio di cambiare quella pratica o dottrina, in modo che possiamo essere fedeli alla Parola di Dio.
Se noi seguiamo qualsiasi altra autorità che sia più stretta o più ampia della Bibbia, noi non stiamo seguendo il vangelo della Bibbia. A prescindere da quanto santo possa apparire, tale vangelo non ci condurrà alla salvezza!
Ora, qual'è il messaggio del vero Vangelo? Noi possiamo dire che il Vangelo è la lettera dell'amore di Dio all'umanità per mezzo della quale noi possiamo venire giustificati, o per mezzo della quale noi possiamo conoscere l'amore di Dio, o attraverso la quale noi possiamo giungere ad una vita assai più abbondante, e vivere nelle gloria di Dio. Noi possiamo pensare a un gran numero di citazioni Bibliche che descrivono e che forse potrebbero farci comprendere la natura essenziale del Vangelo.
Attualmente però io penso che noi possiamo trovare, il cuore del Vangelo in Giovanni 3:16. Qui, spogliato da tutto, troviamo il messaggio cardine del Vangelo. Qui leggiamo:- Poiché Iddio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo Unigenito Figliuolo, affinché chiunque crede in Lui, non perisca, ma abbia vita eterna.
Solitamente i teologi mettono a fuoco la prima parte di questo versetto: Poiché Dio ha tanto amato il mondo. Raramente sentite un sermone sull'ultima parte di questo versetto e cioè sulla parte "non perisca". Questa frase è parte integrante del Vangelo. Quando investighiamo le Scritture noi troviamo la parola "perisca" come è usata qui in Giovanni 3:16. Essa non significa "annichilisca." Quando noi diciamo "io perirò" subito pensiamo alla morte, alla cessazione della nostra esistenza. Nella Bibbia tale parola ha però un diverso significato. La Bibbia insiste che il salario del peccato è la morte, e morte in questo caso, secondo quello che Dio ci dice, è dannazione eterna, è passare l'eternità nell'inferno. E questo è ciò che è riservato all'umanità.
LA SITUAZIONE DELL'UMANITÀ
La nostra situazione è che siamo peccatori. Ricordiamoci Romani 3:10 e 11:- Siccome è scritto: Non v'è alcun giusto, neppure uno. Non v'è alcuno che abbia intendimento, non v'è alcuno che ricerchi Iddio - in altre parole per natura, il cuore dell'uomo è disperatamente perverso, come leggiamo pure in Geremia 17.
A causa dei nostri peccati, anche per un solo peccato, noi periremo. Sappiamo che la giustizia di Dio esige che noi finiamo all'inferno a causa dei nostri peccati. Nel libro degli Ebrei al capitolo 9, la Bibbia dice: "poiché è stabilito all'uomo di morire e dopo ciò viene il giudizio." Quello che noi vediamo con i nostri occhi non è tutto, ma solo una piccola parte. Prendiamo un uomo che ha vissuto la sua vita, stimato da tutti i suoi vicini. È morto, al suo funerale è stato elogìato come uno dei migliori, poi ognuno di noi torna ai propri affari e presto ci dimentichiamo il povero Signor Rossi. Ma se il Signor Rossi è morto senza il Vangelo, cioè senza esser salvato, ciò che coscientemente saprà è di trovarsi davanti al trono del giudizio di Dio dove dovrà render conto per ogni singolo peccato della sua vita, e questi saranno una moltitudine. Uno solo di quei suoi peccati è sufficiente per condannarlo ad eterna dannazione. Non c'è via di mezzo, non c'è modo di evitarlo, non c'è amnistia, non c'è scampo.
Dovremmo convincerci che ogni giorno approssimativamente 200.000 persone muoiono sulla terra. Questa non è un'esagerazione. Può essere numericamente documentata. Approssimativamente 200.000 persone muoiono ogni giorno. Quando noi cominciamo a pensare che come risultato della morte la maggior parte di queste 200.000 persone muoiono senza esser salvate, quando pensiamo che la successiva cosa che verrà alla loro conoscenza sarà di trovarsi davanti al trono del giudizio di Dio dal quale si dipartiranno per un'eterna dannazione, ecco che allora ci troviamo confrontati da un'orribile tragedia di madornali proporzioni.
Sentiamo di un terremoto in cui sono perite 50.000 persone. Sentiamo di guerre in cui 700.000 o 800.000 persone sono state uccise, sentiamo di disumanità di uomini contro uomini. Sentiamo di carestie che uccidono migliaia di persone, ma nessuna di queste cose può stare a paragone di questa orrenda tragedia, questo orrendo trauma che sta fronteggiando l'umanità.
L'orrore della carestia, della guerra o di qualsiasi cosa sia, trova alla fine conclusione nella morte fisica. La morte fisica di per se stessa non è orribile. Quello che è davvero orribile è che dopo la morte c'è il giudizio divino. E la perfetta giustizia di Dio esige dannazione eterna.
Sfortunatamente non sentiamo questo Vangelo predicato di frequente. Ed è triste, serio e biasimevole. È terribile che noi vogliamo dimenticare questo. Ci piacerebbe parlare dell'amore di Dio, ci piacerebbe parlare sulla moralità, ci piacerebbe parlare su chi sa quanti soggetti piuttosto che su questa parte così importante del Vangelo.
Grazie a Dio la storia non finisce qui. Se Dio avesse scritto la Bibbia semplicemente per dirci che andiamo all'inferno, si potrebbe lodare Dio perché almeno ci avrebbe ammonito, ma non ci avrebbe fatto tanto bene perché tutti siamo peccatori. Ma intessuto nella stoffa del vangelo del Signor Gesù Cristo, come un filo dorato che va attraverso l'intera Bibbia, c'è un massaggio di speranza. È il messaggio del modo con cui noi possiamo conoscere l'amore di Dio. Ora questa è l'altra faccia della medaglia ed è parte integrante della presentazione del Vangelo. "Poiché Iddio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo unigenito figliolo affinché chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia vita eterna."
Ora, qual'è la ragione per cui se noi crediamo in Lui, non andiamo all'inferno? Ebbene la Bibbia ci dice che Cristo divenne peccato per noi! Leggiamo in 2 Corinzi 5:21 "colui che non ha conosciuto peccato, Egli l'ha fatto essere peccato per noi, affinché noi diventassimo giustizia di Dio in lui." O come Isaia dice 53:6... "L'Eterno ha fatto cadere su lui l'iniquità di noi tutti"... cioè di coloro che hanno riposto la loro vita in lui.
Questo è il messaggio centrale del Vangelo. Non c'è alcun altra storia che si possa paragonare a questa. È la verità che l'umanità è nel peccato ed è destinata all'inferno. È la meravigliosa notizia che nel Signor Gesù Cristo, attraverso il suo sangue sparso in croce (se noi l'imploriamo per misericordia e affidiamo la nostra vita a Lui), possiamo conoscere la liberazione dall'inferno perché Cristo divenne peccato per noi. Carico dei nostri peccati si presentò davanti al giudizio divino quando si presentò davanti a Ponzio Pilato. Fu trovato colpevole dei nostri peccati e Dio rovesciò su di Lui la condanna e la punizione che fu equivalente a ciò che avremmo sofferto se ognuno di noi e tutti noi avessimo dovuto andare all'inferno per tutta l'eternità. E ora che tutti i nostri peccati sono stati scontati, l'inferno non ci spaventa più. Noi non siamo più sotto la legge che decretava la nostra condanna all'inferno. Noi siamo sotto la grazia, siamo diventati figli di Dio, abbiamo lasciato il dominio di Satana in cui ci trovavamo prima della nostra redenzione e siamo divenuti cittadini del regno del Signor Gesù Cristo.
La cosa patetica però è che per una gran parte, la chiesa oggi non è più cosciente di questo messaggio. Questo è stato vero fino a un certo punto durante tutta la storia, ma particolarmente oggi. Ovviamente ci sono delle eccezioni, e lode a Dio per le eccezioni! Ma per la maggior parte, la chiesa ha perso la sua sensibilità verso la natura centrale del Vangelo. Nessuno parla più dell'inferno. Infatti io ho sentito una volta un teologo di un seminario assai reputabile che alla domanda fattagli in pubblico di cosa sia l'inferno egli rispose "è come essere in un aeroplano che gira e gira al tondo senza mai fermarsi." In altre parole egli stava là a ridicolizzare l'inferno. Oh, è meglio che vada a rileggere Deuteronomio 28, che rilegga Apocalisse 14, dove si parla di fumo e tormento che va per i secoli. È meglio che rilegga Matteo 13 e Matteo 25 dove Gesù dice e là ci saranno il pianto e lo stridore di denti, e dove il verme non muore, e dove Lui parla di dannazione eterna. Lo sapete che la Bibbia parla tanto dell'inferno quanto parla del paradiso? L'unica ragione per cui noi non consideriamo tali passaggi è che essi ci spaventano, ma è bene che ci spaventiamo, perché l'inferno è vero.
Ma vedete, se non vi piace il messaggio centrale della Bibbia perché non volete parlare dell'inferno, cosa allora farete del vangelo? Ed ecco che allora la prossima cosa che vediamo è che i teologi cominciano a fare il "Vangelo politico." Dicono che la Cristianità ha a che fare col rendere la gente libera da oppressione politica di una qualche sorta, o provano col "Vangelo economico" dicendo che la Cristianità ha a che fare col dare abbastanza cibo e sicurezza economica. O fanno un vangelo di benevolenza fisica dicendo che lo scopo del vangelo è di darci salute e vite gioiose su questa terra. Ora queste tre aspirazioni sono ricercate da ogni uomo - libertà politica, sicurezza economica, e buona salute. Tutta l'umanità ricerca queste cose in un modo o nell'altro. Non occorre che voi siate Cristiani per avere questo tipo di desiderio. Ma il fatto è che nessuna di queste cose ha alcuna relazione col Vangelo del Signor Gesù Cristo. Lasciatemelo dimostrare.
In Luca 16 abbiamo la parabola del ricco epulone e Lazzaro (Forse voi avete sentito o letto questa parabola). Qui leggiamo di un uomo ricco che aveva tutte le cose che il denaro può comprare. E siccome aveva tutte le cose che si possono comprare noi possiamo concludere che aveva pure piena libertà politica. Per certo aveva ai suoi ordini i migliori dottori e la migliore nutrizione di modo che egli poteva assicurarsi una perfetta salute. E sicuramente egli aveva anche sicurezza economica. Se qualcuno era al di fuori del bisogno del Vangelo era quest'uomo ricco. Apparentemente tutto andava benone per lui.
D'altra parte, Dio parla di Lazzaro, l'accattone. Lazzaro non aveva niente. Era un accattone. Non aveva sicurezza economica di fatto, probabilmente stava morendo di mal nutrizione. Non aveva salute fisica. I cani leccavano le sue piaghe. Egli non poteva permettersi le cure d'un dottore, anche se ne era in estremo bisogno. Forse dormiva nelle strade e non aveva cibo da mangiare a sufficienza o cibo che non era buono. Ad ogni modo il suo corpo era ricoperto di piaghe e non aveva salute, e per certo, come accattone poteva esser preso a calci da chiuque passava, non aveva sicurezza politica. Era un pezzente, non contava nulla. Se qualcuno aveva bisogno del Vangelo per certo sarebbe stato Lazzaro. Noi sappiamo come la storia continua e come Lazzaro muore.
Poi Dio apre il sipario e ci fa vedere questi due uomini nell'eternità, e cosa troviamo? Troviamo che Lazzaro quest'uomo che non aveva alcuna delle cose desiderate dall'umanità nel seno di Abramo, e questo è un linguaggio figurativo che indica che egli era nel miglior posto di felicità e beatitudine. È insomma un'illustrazione di uno che è salvato ed è eternamente nel regno del Signor Gesù Cristo.
D'altra parte vediamo questo ricco epulone che aveva tutto ciò che l'umanità può desiderare e dove lo vediamo? Nell'inferno! Nell'inferno da dove pietosamente implora in questa parabola... "manda Lazzaro che possa intingere il suo dito nell'acqua e rinfrescare la mia lingua poiché io sono tormentato in queste fiamme"... Questa è un'illustrazione della terribile natura dell'inferno, e lui sarà là per sempre.
Quale dei due uomini aveva bisogno del Vangelo? Chi dei due era davvero nel bisogno? Se andavate da Lazzaro con un Vangelo politico o con il Vangelo sociale, col quale provavate di amministrargli medicina e provavate di dargli un qualche sollievo economico, avrebbe quel Vangelo cambiato la sua posizione in Paradiso? E la risposta è no. Per quello che riguarda il vangelo non aveva alcun bisogno. Oh certo come essere umano avrebbe fatto caso di un po' di cibo, come essere umano avrebbe apprezzato un po' di compassione, ma per quel che riguarda la sua relazione con Dio (e questo è davvero il maggior problema dell'umanità) egli non aveva alcun bisogno.
Questa è la ragione che rende il Vangelo Cristiano biasimevole ai capi di tante nazioni. Quando noi proclamiamo, dopo averlo aggiustato, un Vangelo che non è quello del Signor Gesù Cristo, noi penetriamo in certe aree di attività che non hanno nulla a che vedere col Vangelo. Se noi mandiamo un messaggio che insegna dottrine contrarie alla Bibbia, come certi missionari hanno fatto nel passato ad alto livello (con naturalmente certe eccezioni) noi ci troviamo nei guai con le autorità politiche. Mi dispiace dire che certi andarono anche in Cina e in altri paesi portandoci la cultura occidentale in modo che il Vangelo venne ad essere comparato a prosperità fisica ed a certe libertà politiche o chi sa altro. Ma quello non era il Vangelo. Stavano mandando dei segnali del tutto sbagliati. Cominciarono ad intromettersi negli affari della nazione in cui avevano mandato il Vangelo, affari in cui loro non avevano alcun interesse.
Il fatto è che il Vangelo non si preoccupa dei governanti che abbiamo. Non si preoccupa del sistema politico in cui viviamo. Dichiara però che è Dio che innalza e che abbassa governanti, ammonisce che i cittadini di qualsiasi nazione devono obbedire in ogni cosa che è legale, coloro che li governano. Non dice però che si deve obbedire più a un governo che ad un altro. La Bibbia non dice niente sulla situazione economica di coloro che sentono il Vangelo. Quando Gesù predicava, o quando i discepoli furono mandati fuori a ministrare, non c'erano forse atrocità commesse da uomo contro uomo? Certamente si. C'erano schiavi che venivano frustati spietatamente e maltrattati. C'erano incertezze economiche? Si che c'erano. Erano giorni in cui non c'erano i pacchi viveri o navi bianche che venivano in soccorso, e per certo c'erano persone per ogni dove che morivano di fame, c'erano pure persone disperatamente ammalate.
Ora certe persone non hanno compreso la missione di Gesù nel guarire gli ammalati. Cristo non venne con un Vangelo che prometteva guarigione agli ammalati. Semplicemente fece quelle guarigioni miracolose per provare che Lui era Dio, e come parabole storiche attraverso le quali noi possiamo vedere la natura del Vangelo. Queste sono storie terrene con significati celesti. Una volta che Cristo andò alla croce e gli apostoli morirono, noi non troviamo alcun altra dichiarazione nella Bibbia che riguarda guarigioni fisiche. Il Vangelo si occupa di guarigione spirituale. "...mediante le cui lividure siete sanati poiché eravate erranti come pecore (1 Pietro 2:24-25) Il Vangelo si occupa della guarigione delle nostre anime malate.
Così, il messaggio del Vangelo è che l'umanità è sulla via della perdizione verso l'inferno, ma qualsiasi persona può conoscere l'amore di Dio riponendo la sua fiducia in Cristo.
Quando siamo salvati noi siamo trasferiti dal dominio di Satana, il quale include tutte le persone inconvertite del mondo, a prescindere da dove si trovino o in che situazione politica siano. Siamo trasferiti nel regno del Signor Gesù Cristo, che è formato da coloro che sono credenti nati di nuovo, a prescidere dalle loro ideologie politiche o dalle loro differenze culturali. Esso non ha niente a che fare con le nazioni politiche.
Come possono le persone essere unite dopo che sono salvate? Efesini 4 ci insegna l'unità Cristiana. In tale epistola leggiamo nei versetti 4 e 5: "V'è un unico corpo e un unico Spirito come pure siete stati chiamati ad un'unica speranza, quella della vostra vocazione. V'è una sola fede un solo Signore, un solo battesimo... "Vedete il significato di questo? Ben intenzionati ma mal guidati teologi hanno provato ad introdurre cose che sono estranee al Vangelo. Il vero Vangelo non ha niente a che fare con attività politiche, non ha niente a che fare con aspirazioni economiche o con la buona salute di nessuno. È cieco a tutto questo, cieco alla cultura. Quando abbiamo il vero Vangelo sia che viviamo in Russia in Cina o Germania, Sud America, negli Stati Uniti, o in qualsiasi altro paese, noi lo stesso abbiamo un Signore, una fede, un battesimo. In altre parole è una fede nella quale noi capiamo che i nostri peccati sono stati lavati via. Spiritualmente noi siamo stati riconciliati con Dio. Spiritualmente noi sappiamo che non siamo condannati all'inferno, e che abbiamo vita eterna.
Quello che vi proclamiamo è questo stesso messaggio. La Bibbia dice in 2 Corinzi 5:20, "Noi dunque facciamo da ambasciatori per Cristo, come se Dio esortasse per mezzo nostro..." In Giovanni 20:21 Gesù dice: - "Come il Padre ha mandato me io mando ora voi. Andò Gesù alla croce per darci sicurezza economica? No. Assolutamente no.
Non cadete nell'inganno in cui cade tanta gente. Leggono nel Vecchio testamento di tutto l'oro e l'argento che aveva Salomone, leggono delle ricchezze accumulate da Abramo, e altri passaggi del Vecchio Testamento in cui grandi ricchezze sono menzionate e poi ci dicono:- Vedete? Questo è quello che succede quando siamo salvati. Quello che mancano di vedere, è che nella Bibbia Dio ha stabilito tipi e raffigurazioni. Israele del Vecchio Testamento era, una storica illustrazione della chiesa del Nuovo Testamento è ciò che significava divenire figlio di Dio. La prosperità fisica dell'Israele del Vecchio Testamento era una raffigurazione terrena di come noi diverremo spiritualmente prosperi con il Pane della Vita, perché ci sarà una copiosa porzione per le nostre anime di, Pane della Vita. Le botti traboccanti di vino del Vecchio Testamento erano una drammatica illustrazione che indica quel vino che è il Sangue di Cristo, il quale è tutto ciò di cui abbiamo bisogno per l'ammenda dei nostri peccati. Qualsiasi libertà storica che essi ebbero, indica il fatto che in Cristo noi siamo liberi dalla schiavitù del peccato. Ma vedete, nelle nostre menti macchiate di peccato diventa così facile andare a questi antecedenti storici, a queste raffigurazioni e tipi che Dio ci ha lasciato, e far di esse la vera essenza del Vangelo che noi desideriamo. Aggiustarlo alla nostra vecchia natura. Aggiustarlo a ciò che gli uomini desiderano... libertà politica, sicurezza economica, e buona salute.
Ma questo non è il Vangelo! Se voi cercate di obbedire le raffigurazioni del Vecchio Testamento, allora bisogna che offriate sacrifici e negare il fatto che Cristo è venuto. Nel Nuovo Testamento voi non trovate alcun riferimento a libertà politica, o a sicurezza economica, o a buona salute. L'intera essenza del Vangelo è il fatto spirituale che noi siamo liberi in Cristo. Liberi da che? È libertà che non ha niente a che vedere con la politica del mondo! Noi siamo liberi dall'ira di Dio! Siamo stati trasportati fuori del dominio di Satana. La legge non ha più su noi nessun potere per mandarci all'inferno. Noi siamo liberi in Cristo. Abbiamo vita eterna. Questa è la natura del vangelo, e così questo è il messaggio che noi proclamiamo.
E questo mi porta al terzo punto che voglio fare. Abbiamo considerato l'autorità che struttura e determina il vangelo. Abbiamo visto il messaggio del Vangelo, ed ora osserviamo il mandato del vangelo.
Nel modo più chiaro possibile, Dio ha dichiarto che noi siamo stati inviati a portare il messaggio del Vangelo a tutto il mondo: "Andate in tutto il mondo è predicate il Vangelo ad ogni creatura" (Marco 16:15) Questo è un comando di Gesù che non lascia a noi alcuna alternativa. Non è qualcosa che possiamo fare se ci è conveniente, o se ci torna bene. È un imperativo biblico che noi andiamo nel mondo e predichiamo il Vangelo. Noi siamo i suoi ambasciatori a questo mondo malato di peccato, e Gesù che fa il suo appello attraverso di noi.
Ora ricordatevi che Gesù disse di esser venuto nel mondo per cercare e per salvare ciò che era perduto. Egli ha persone in Cina, che vuole salvare, ha della gente in America che cerca di poter salvare, ha gente in Germania e in Russia e in ogni nazione del mondo. Noi non sappiamo chi sono. Dalla Bibbia sappiamo che son persone già inscritte nel libro della vita dell'Agnello dalla fondazione del mondo e che Dio ha detto di salvarle.
I veri ambasciatori sono i credenti nati di nuovo. Sono gli unici che possono capire la vera natura del Vangelo, che davvero son venuti faccia a faccia con la realtà dell'inferno perché hanno imparato a fidarsi interamente della Bibbia. Sono coloro a cui è stato dato il meraviglioso compito (un mandato che è pure un meraviglioso privilegio) di proclamar il Vangelo in tutto il mondo e per questo non ci possono essere scuse. Dobbiamo farlo con qualsiasi mezzo che Dio ci offre.
Ma accertiamoci che il Vangelo che portiamo è il vangelo della Bibbia e non il Vangelo dell'Europa o il Vangelo degli Stati Uniti o il Vangelo del Messico, o qualsiasi altro vangelo. Se noi ci atteniamo alle basilari fondamentalità è un Vangelo che è assolutamente comune per ogni nazione. E a noi non c'importa in quale nazione ci troviamo perché abbiamo esattamente le stesse necessità spirituali, e abbiamo lo stesso identico antidoto spirituale, cioè il sangue di Gesù Cristo che può liberarci dal peccato. Una volta liberati dal peccato perché sappiamo che Gesù soffrì l'inferno per noi, anche se poi passiamo il resto della nostra vita in un campo di concentramento, se moriamo di fame o dalle botte, lo stesso abbiamo ancora tutto. Anche se viviamo come Lazzaro, come un accattone a cui i cani leccavano le piaghe, o sei noi viviamo in un palazzo dove godiamo di tutte le benedizioni di questo mondo, non fa alcuna differenza. Sappiamo che abbiamo la cosa migliore che potremmo mai possedere.
IL VANGELO È AMORE
La Bibbia dice che noi dobbiamo amare il prossimo nostro come noi stessi (Luca 10:27) Cosa vuol dire amare il nostro prossimo come noi stessi? In Giovanni 13:34 Gesù ci dice:- Io vi do un nuovo comandamento, che vi amate l'uno l'altro, come io ho amato voi, così anche voi amatevi l'un l'altro. Ora questo stabilisce la natura del nostro amore.
Qui dobbiamo guardare questi versetti molto attentamente perché ci sono un sacco di person che fanno asserzioni su ciò che queste parole possono dire senza però investigare attentamente tutto questo nella Bibbia.
Qual' era la natura dell'amore di Cristo per voi e me? Venne per portarci sicurezza economica o libertà politica o buona salute? Fece Egli alcuna di queste cose per Lazzaro? La risposta è un no assoluto. Nel suo amore per noi Egli diè la Sua vita. Sopportò l'ira di Dio che equivaleva alle pene che noi dovevamo soffrire per tutta l'eternità nell'inferno, si che ognuno di noi potesse godere vita eterna, e nessuno di noi dovesse andare a soffrire nell'inferno.
Gesù ci esorta: "Amatevi l'un l'altro, come io ho amato voi!" Ora, se Cristo ha desiderato vita eterna per me, e andò alla croce, e soffrì l'ira di Dio in modo che io potessi esser salvato, allora quello è il punto focale del Suo amore, e questo deve essere il punto focale del mio amore per gli altri.
Se io guardo il mondo, una cosa che vedo è il terribile spettro di un inferno che afferra le vite delle persone inconvertite. Siccome la maggioranza della gente muore inconvertita, quasi 200.000 al giorno, l'Inferno sta ricevendo quello che gli è dovuto. Questo è quello che vediamo. Questo è quello che Cristo vide quando andò alla croce. Nel nostro amore per il prossimo nostro, noi dobbiamo ammonire ognuno: "Ma non vedete?" A causa dei vostri peccati l'inferno vi sta per prendere e l'inferno è vero. Ma c'è un modo meraviglioso di scampare da esso, per mezzo di Gesù Cristo. Nel mio amore per voi io voglio ciò che è meglio per voi. Certo, potrei spendere un po di denaro e comprarvi un pane, potrei spendere del denaro e aiutarvi in qualche altro modo, ma se morite inconvertiti, anche se la vostra vita è stata allungata perché avete ricevuto degli antibiotici o altre cose, che differenza fa? Lo stesso morirete e dopo la morte avrete un giudizio. Non potete vederlo? Se solo divenite un credente, allora qual siasi sia la vostra condizione fisica, la vostra condizione politica, la vostra salute, non è davvero troppo importante. Voi siete come Lazzaro e potete ricevere ciò che è il meglio che ci possa essere. Desiderare questo per gli altri, è vero amore.
Ora notate quello che Gesù disse: "Ama il tuo prossimo come te stesso." E cosa è il meglio che io posso desiderare per me, se gia' sono divenuto saggio? È questa la miglior cosa per me? Forse no, se esaminiamo ogni aspetto. Può perfino tentarmi dal servire il Signore come dovrei. È di divenire famoso? È di farmi un nome? È qualcuna delle cose a cui il mondo aspira? La risposta è no. Questo non è ciò che è meglio per me. La miglior cosa per me è, che io sia sicuro della mia eterna salvezza, Cioè sicuro che qualcuno si è curato dell'inferno per me, in modo che in alcun modo io ci vada a finire. Può qualcuno che vive sulla faccia della terra pensare che sfuggirà alla morte? Questo mondo è in esistenza da circa 13.000 anni e con l'eccezione di Enoc ed Elia ogni essere umano che ha camminato sulla faccia della terra è morto. Tutti quanti son morti, nessuno è scampato. E la regola Biblica è che ad ognuno è stabilito di morire, dopo di che viene il giudizio. E così questo succederà a me (a meno che il Signore non ritorni prima). Così se davvero io amo me stesso, non desidererò altri beni di questo mondo. Nella mia vecchia natura desidererei ancora quelle cose, ma questo non è giusto per me. La prima cosa che voglio è di esser sicuro che sono un figlio di Dio, che sono salvato. Dopo questo son ben certo che tutte queste altre cose non sono affatto importanti. Non fa davvero troppa differenza quanti vestiti ho, o che automobile io guido, o se posseggo un'automobile o no, o in che situazione io mi trovo. Queste cose in realtà non significano nulla.
Infatti Dio ci dichiara in Romani 12:1, "Io vi esorto dunque, fratelli, per le compassioni di Dio, a presentare i vostri corpi in sacrificio vivente, santo, accettevole a Dio, il che è il vostro culto spirituale. Nel Vecchio Testamento gli Israeliti furono comandati di dare la decima, e il sistema levitico e gli uffici sacerdotali erano mantenuti in quella maniera. nel Nuovo Testamento invece, Dio vuole tutto. La decima è un'illustrazione o un tipo che ci indica il fatto che Dio vuole tutto. Dio semplicemente ci dice io vi voglio tutti. Voglio tutte le vostre possessioni, tutto il vostro denaro, tutta la vostra energia di modo che voi potete avanzarvi e disimpegnare il compito che vi ho assegnato e cioè di essere ambasciatori di Cristo, di presentare il suo prezioso vangelo di salvezza ad un mondo che sta scivolando nell'inferno.
Avete capito di che si tratta? Questo è il filo dorato che s'intreccia attraverso l'intera Bibbia. Ogni volta che voi lasciate quel filo dorato, io vi assicuro, voi non avete più il vangelo della Bibbia. Voi avete un'altro vangelo, avete un vangelo che è stato disegnato dalle menti degli uomini, e in quello inciamperete tutte le volte. Un vangelo che erroneamente parla di economia, di politica, verrà combattuto particolarmente da quelle autorità che giustamente credono che il loro governo è minacciato da un vangelo politico o sociale.
Ovviamente il vero vangelo è pure combattuto. Esso critica l'umanità, e all'umanità non piace sentirsi dire che andrà all'inferno, nessuno vuol sentire questo. L'uomo carnale non vuol sentire che non c'è niente che egli può fare per salvarsi. È tale resistenza non può essere vinta se non che da coloro che vengono salvati. Ora questa salvezza viene a tutti coloro che semplicemente gridono a Dio: O Dio abbi pietà di me che sono un peccatore! Questo richiede una fede simile a quella dei bambini che vien riposta in Gesù Cristo che venne e camminò sulla faccia di questa terra circa 2000 anni fa. Questo significa che il nostro io deve esser distrutto, il mio autorispetto, tutto quello che io sono deve esser distrutto. E anche solo per questa ragione il Vangelo non è accettato. Per questa regione noi preghiamo per coloro con cui condividiamo il vangelo, perché è Dio che deve aprire i loro occhi spirituali in modo che loro possano rivolgersi a Lui. Se si predica un vangelo politico, quello sara esteggiato dall'autorita, ma ricordiamoci che quello non può essere il vangelo della Bibbia.
Quando siamo divenuti figli di Dio, noi abbiamo conosciuto il maggior bene della nostra vita, e cioè che siamo salvi dall'ira di Dio, e che l'inferno non può più ghermirci, che mai più dovremo affrontare il giudizio di Dio per render conto dei nostri peccati. Cristo ha pagato per tutto, siamo sotto il Suo manto protettivo, come si legge in Giovanni 5:24 dove è detto che coloro che credono in Lui non vengono in giudizio, ma sono passati dalla morte alla vita.
Come allora dobbiamo comportarci? Prima di tutto, come ho sottolineato noi abbiamo il mandato di condividere il vangelo. Secondo, deve essere il vero vangelo. Non dobbiamo aggiustarlo al nostro modo di pensare occidentale, o a quello del medio oriente o ad un qualsiasi altro modo di pensare. Deve essere solo come ce lo dà la Bibbia. Terzo, la Bibbia insiste che come credenti noi dobbiamo comportarci con tutta umiltà. Chi è il nostro esempio? Il Signor Gesù Cristo, e leggiamo che Egli era umile e mansueto. Non si dovrebbe trovar nessuno in questo mondo che si comporta più umilmente di un figlio di Dio, sempre pronto ad esser deriso senza deridere, pronto a sopportare qualsiasi cosa che gli vien fatta con pazienza, e pronto a dar credito a chiunque vuole credito. Date l'onore o qualsiasi cosa che vogliono. Per il figlio di Dio che è divenuto un cittadino nel regno di Cristo non c'è che da comportarsi con umiltà.
E perché dobbiamo comportarci così umilmente? Prima di tutto perché Dio ha così comandato. Gesù venne non solo come il nostro esempio, ma come il nostro re umile e mansueto. Egli lasciò tutta la gloria del Paradiso e prese la forma di un uomo peccatore, di un ribelle, e fu poi caricato con i nostri peccati. Nessuno umiliò se stesso quanto il Signor Gesù Cristo. E così, dato che noi siamo nel suo regno e che Lui è il nostro re, noi pure dobbiamo essere pronti ad essere umiliati. Dobbiamo esser pronti a comportarci come i più umili di questa terra.
Ma più che questo, noi ci comportiamo umilmente perché non possiamo vantarci di niente. Per quanto riguarda la nostra salvezza, non abbiamo alcun credito. Non possiamo dire, "beh sapete la verità è che Dio mi ha salvato perché ha visto che io ero un po meglio di tutti gli altri e perciò ha deciso di salvar me." Assolutamente no! Come Efesini 2:1-3 ci dice, noi eravamo morti nei nostri peccati, noi eravamo i seguaci di Satana e della lussuria della carne, come tutto il resto dell'umanità, ed è stata solamente la misericordia di Dio, e solo la sua grazia ciò che ci ha salvato. Così si vive la nostra vita cristiana dicendo: Oh, come è possibile mai che io sia un figlio di Dio, che io abbia vita eterna, di modo che io non abbia a temere alcun uomo? Non importa quello che può succedere, io so che al momento che muoio io vado nella reggia del cielo, in gloria col Signor Gesù Cristo e tutto va a mio favore. Così io voglio vivere servendo Lui. Io davvero voglio che la mia vita diventi un sacrificio sull'altare del servizio, perché io son consumato dal desiderio che altri possano sentire il vangelo in modo che pure loro possano venire a conoscere la meravigliosa salvezza che il Signore così riccamente ha provveduto per tutti.
Non abbiam noi un salvatore meraviglioso? Non abbiam noi un vangelo meraviglioso? Noi restiamo stupefatti davanti alla gloria di Dio mentre egli si glorifica attraverso questo tipo di vangelo. Assicuriamoci questo nella nostra mente e nel nostro cuore. E se siamo tentati di credere a qualche cosa di differente, gridiamo al Signore, "O Dio perdonami se ho avuto qualche altra cosa nella mia mente mentre cercavo di proclamare il vangelo, mentre io cercavo di adattarlo ai miei lussuriosi desideri, a ciò che io penso di meritarmi. No, il vero vangelo è." Io voglio questa cosa meravigliosa per tutti gli altri e io non ho bisogno di nulla per me stesso.
Padre Celeste di nuovo eccoci qui stupefatti davanti alla gloria della tua grazia. Oh! Padre pensiamo a quelli nel mondo che ancora non sono salvati, e sono legioni. Ce ne sono milioni e milioni, e Padre il nostro cuore è con loro, mentre si accorgono che stanno camminando sul pericoloso sentiero di una morte improvvisa che può portarli davanti al trono del tuo giudizio e soggetti a dannazione eterna. E Padre noi preghiamo che Tu voglia benedire la tua Parola mentre va, e ovunque va come il tuo vero vangelo, che Tu voglia benedirla e che ci siano di quelli a cui tu apri i loro occhi.
O Padre vogliamo ringraziarti perché Tu sei più grande del peccatore. Ti ringraziamo perché tu venisti per i peccatori e per quanto peccaminoso e ripieno di ribellione sia il cuore dell'uomo, tu puoi romperlo e puoi salvarlo.
O Padre noi ti lodiamo veramente per il tuo amore e per la tua meravigliosa salvezza. Ti ringraziamo perché possiamo parlare ad altri di quella che è la vera essenziale natura del vangelo che noi proclamiamo. E Padre preghiamo che tutti noi possiamo venire a conoscere questa realtà Ti chiediamo questo nel nome di Gesù. Amen.
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