DOMENICA:

O SABATO?

HAROLD CAMPING


DOMENICA: o SABATO?

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La Bibbia e' senza errori

      Nei testi originali, o nei suoi manoscritti, la Bibbia e' l'infallibile Parola di Dio e priva di errori. La Bibbia non ha nessun tipo di errore. Il motivo essenziale e' uno, cioe', i manoscritti originali sono stati ispirati da Dio. “Gli uomini santi di Dio hanno parlato, perche' spinti dallo Spirito Santo”. Quindi, Dio e' l'autore, e noi non dobbiamo mai mettere in dubbio cio' che Egli ha fatto scrivere.

      Ad ogni modo, dobbiamo sempre ricordarci che una traduzione non e' mai la lingua originale e, quindi, non puo' mai essere esatta come e' stata scritta nella sua lingua originale. Gli uomini preposti alla traduzione non erano e non possono essere ispirati. Sono uomini fallibili che hanno eseguito il gravoso incarico di tradurre i manoscritti originali, ispirati da Dio, in un'altra lingua. Poiché non sono stati ispirati da Dio i linguaggi sono grammaticalmente diversi, e non potevano generare una traduzione perfetta. Comunque, nonostante le difficoltà, la traduzione Inglese della Bibbia, conosciuta come: “Versione autorizzata del King James” e' stata redatta con molta accuratezza e possiamo aver fiducia che la sua traduzione e' la Parola di Dio.

      E' anche vero che le traduzioni, alcune sono piu' fedeli di altre; tuttavia, delle diverse traduzioni esistenti, non ho nessun dubbio nell'affermare che la traduzione del King James e' la migliore e la piu' precisa. Se devo scegliere di mettere fiducia in una Bibbia redatta in lingua Inglese, quella in cui rivolgerei più fiducia e' senz'altro la King James. Questa mia affermazione si può considerare veritiera perche' possiamo dimostrare che i manoscritti Greci (TestoTextus-Receptus) che sono stati usati nella traduzione della Bibbia del King James erano piu' consistenti con gli scritti originali che con le copie manoscritte usate in quasi tutte le altre traduzioni della Bibbia.

      Dobbiamo tuttavia ricordarci che anche il King James e' una traduzione, e alcune frasi o versi non sempre sono fedeli alla lingua originale. Non conosciamo il motivo perche' Dio ha permesso questo, ma e' la realtà. Ad ogni modo, attraverso la misericordia di Dio, noi possiamo controllare quello che i traduttori hanno scritto, ossia, possiamo esaminare i manoscritti originali Greci del Nuovo Testamento e quelli Ebrei del Vecchio Testamento. Ecco perche' gli indici analitici e gli interlineari del Vecchio Testamento Ebrei/Inglese e gli interlineari Greco/Inglese del Nuovo Testamento sono cosi importanti e di grande aiuto.

      I manoscritti originali della Bibbia sono stati scritti nella lingua Ebrea e Greca. Noi non abbiamo i testi originali, ma abbiamo ogni motivo di credere che i manoscritti Greci ed Ebrei da dove e' stato tradotto il King James sono precisi in tutti i suoi intenti e scopi, dobbiamo avere la convinzione che sono infallibili.

      In qualche occasione, lo studioso nel commentare la Bibbia, trova delle difficoltà nella comprensione di un verso. Osservando i testi originali Ebrei, arriva alla verifica di qualche errore legato alla traduzione di una parola o di un verso difficile da capire. Quindi, il traduttore, puo' supporre che una lettera di una parola nella lingua originale Ebrea sia stata modificata, diventando di fatto una parola diversa e assumendo un significato diverso. In cambio lo studioso, crede di dare un senso alla frase, credendo che il lettore puo' avere una comprensione migliore del verso.

      Un comportamento del genere non deve mai essere approvato. Quando osserviamo i manoscritti nella lingua originale, non dobbiamo mai dubitare di una lettera o di una parola. Dio insiste su questo principio che leggiamo in Galati capitolo 3, verso 16, dove in un verso appare la parola “discendenza”. Egli mette in rilievo che la parola “discendenza” e' singolare, e non plurale come “discendenze”. Quindi, Dio sta ad indicare che nei manoscritti originali ogni parola e ogni lettera di ogni parola e' infallibile.

LA PERPLESSITA' DELLA PAROLA “SABATO”

      In questo studio esamineremo con molta attenzione una parola che ha sconvolto molto i traduttori. Questo problema, con incredulità, non solo lo troviamo nella Bibbia del King James, ma in tutti le altre traduzioni Inglesi, ed anche nelle traduzioni di altre lingue, come nella lingua Tedesca, Olandese, Spagnolo, ecc. ecc., praticamente in tutte. Non solo troviamo questa parola nelle Bibbie che sono state tradotte dal Testo Textus-Receptus, ma anche in quei testi come Nestle o Westcott-Hort.

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      Il problema ha a che fare con la traduzione della parola Greca “Sabato”. In qualche modo i traduttori rimasero perplessi quando lessero questa parola del Nuovo Testamento, e siccome non riuscivano a capire il significato della parola, tralasciarono un bellissimo ed importante insegnamento della Bibbia.

      Qualunque studente della Bibbia puo' utilizzare un indice analitico insieme con una copia del testo Greco del Nuovo Testamento e subito scopre l'esistenza di questo problema. Quindi, un individuo si potrebbe chiedere, perche' i traduttori, fin dal passato, non fecero una necessaria correzione nelle loro traduzioni. Possiamo presumere che forse erano molto preoccupati dalla questione che le leggi cerimoniali registrate nel Vecchio Testamento, erano interessate alla venuta del Signore Gesu' Cristo. Quindi, il loro intento era quello di assicurarsi che non ci fosse nessun malinteso sul fatto che noi ci troviamo attualmente nell'epoca del Nuovo Testamento, e gli ordinamenti del Vecchio Testamento, come il Sabato non dovevano piu' essere osservati. In seguito faremo degli accenni su altri possibili motivi sulla parola “Sabato”.

      Adesso analizziamo questo problema e apprenderemo l'importante verità che si è grandemente persa nelle chiese, a motivo di una imperfetta traduzione della parola “Sabato”.

PAROLE SINGOLARI E PLURALI

      Dobbiamo incominciare ad analizzare l'uso della parola “Sabato” nel Nuovo Testamento.

Molto di frequente, nei manoscritti originali del Nuovo Testamento, la parola “Sabato” e' singolare, e molte volte e' plurale. E' possibile prendere una parola singolare dai manoscritti originali e tradurla in una parola plurale? La risposta e' “No. Assolutamente no”. Se Dio voleva che questa parola fosse al plurale, l'avrebbe fatta scrivere al plurale. Come abbiamo visto prima, Dio insiste su questo principio che leggiamo in Galati 3, verso 16, dove appare la parola singolare “discendenza”. Egli mette in evidenza che la parola “discendenza” e' singolare, e non plurale come “discendenze”.

      Allo stesso modo, e' ammissibile in una traduzione una parola plurale trasformarla al singolare? La risposta e' “NO.” Se Dio voleva che fosse singolare, Egli l'avrebbe scritta al singolare nei manoscritti originali. Questo e' precisamente quello che di solito i traduttori hanno fatto con la parola “Sabato.” Noi possiamo trovare con molta frequenza dei versi dove la parola “Sabato” nell'originale era singolare ma poi e' stata tradotta al plurale. Inoltre possiamo trovare dei versi dove la parola “Sabato” nell'originale era scritta al plurale ma trascritta al singolare.

      Un esempio di questo si trova in Matteo capitolo 12 verso 1: "In quel tempo Gesu' camminava in giorno di Sabato tra i campi di grano; ora i suoi discepoli ebbero fame e si misero a svellere delle spighe e mangiarle."

      I traduttori hanno indicato che la parola "Sabato" e' singolare, ma il testo greco usa la parola "sabato" al plurale. Come hanno potuto i traduttori commettere questi errori?

      Inoltre, il testo greco non comprende la parola "giorno". Ma dice semplicemente "Sabati". Mentre l'aggiunta della parola "giorno" nella lingua inglese forse non e' stato tanto serio quanto la sostituzione del singolare con il plurale, le aggiunte sono sempre considerate ingiustificate al testo originale. Ci sono, nella Bibbia, delle frasi dove il greco parla del "il giorno del sabato", ma come può avvenire che i traduttori si sono permessi di introdurre la parola "giorno" in questo verso quando non c'e' nell'originale?

      Quando correggiamo questi due errori commessi dai traduttori, dovremmo leggere la traduzione della Bibbia inglese del King James nel seguente modo: "In quel tempo Gesu' camminava durante i Sabati tra i campi di grano; e i suoi discepoli ebbero fame." Quindi, veniamo messi a conoscenza che, durante il sabato, era pratica abituale di Gesu' e dei discepoli, che nel settimo giorno mentre attraversavano i campi di grano sfogliavano le spighe di grano, cosi come descritto nel Vecchio Testamento.

      Nel Vangelo di Matteo capitolo 12 verso 2 leggiamo: "Ma i Farisei, veduto ciò, gli dissero: Ecco, i tuoi discepoli fanno quello che non e' lecito fare in giorno di sabato".

      In questa frase la traduzione ha il genere e il numero giusto, perché la parola "sabato" e' una parola singolare ma i traduttori hanno comunque aggiunto di nuovo la parola "giorno", che non esiste nell'originale. La parola "giorno" non esiste in questo verso. Continuando il nostro studio scopriremo numerosissimi altri esempi di cattiva traduzione. Ad ogni buon fine, il primo verso che desideriamo esaminare e' il verso 1 di Matteo 28. Questa frase unita ad altri versi simili ci aiuterà a scoprire la radice del problema causate dalla cattiva traduzione della parola "sabato".

      Questo studio non e' inteso di denigrare la Bibbia del King James. Il King James e' la Bibbia, e faremo bene ad ascoltare cio' che e' stato scritto perche' essa e' la parola di Dio. Il King James e' degno di

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fede, ma nella traduzione della parola "sabato" abbiamo rilevato dei problemi. Quando viene fatta una correzione sull'uso della parola "sabato", scopriamo che e' una bellissima parola che ci da' un grande aiuto, conforto e sicurezza. Essa e' stata disegnata da Dio per identificarsi con il primo giorno della settimana in modo che potessimo avere la massima benedizione nella nostra vita.

''SETTIMANA'' O ''SABATI''?

      Matteo 28 verso 1 viene così voltato: "Ora, alla fine dei sabati, all'alba del primo giorno dopo i sabati (i traduttori hanno italizzato la parola giorno per indicare che non c'era nell'originale), Maria Maddalena e l'altra Maria, andarono a vedere il sepolcro."

      Le persone preposte alla traduzione hanno tradotto correttamente la parola greca "opse" come "fine". Essa e' una parola che viene parafrasata anche in “sera” in Marco capitolo 11 verso 19: "E, quando fu sera, Gesu' uscì fuori dalla città." Poiché il settimo giorno finiva al tramonto di sabato, ed era diventato buio, si può affermare che il giorno di sabato era ormai passato. Quindi le prime due parole di Matteo 28 verso 1 sono state correttamente tradotte "alla fine."

      I traduttori hanno parafrasata correttamente anche la parola greca "mia" come "primo". La parola greca "mia" e' stata tradotta "una" più di cinquanta volte nel Nuovo Testamento. E' stata anche parafrasata "primo", nel Nuovo Testamento, per otto volte. Per esempio "mia” e' usata nella lettera di Tito capitolo 3 verso 10: "Evita l'uomo settario, dopo una prima (in greco "mia") e una seconda ammonizione."

      Mentre continuiamo nel nostro studio costateremo che tutte e due le traduzioni cioè "primo" e "uno" si applicano alla parola greca "mia" come e' stata impiegata in Matteo 28 verso 1.

      La parola greca "sabati" che si trova in Matteo 28:1 ci sorprende. Il testo greco ci mostra che quel verso in realtà dice "alla fine dei sabati (plurale) all'alba del primo dopo i sabati (non "settimana")." La seconda parola "sabati" in questo verso e' identica alla prima parola "sabati". Perché i traduttori nel King james hanno cambiato la parola "sabati" con la parola "settimana"? Innanzitutto la parola "settimana" e' singolare mentre "sabati" e' al plurale. Come abbiamo già visto, la Bibbia proibisce tassativamente un cambio di questo genere. Inoltre, Dio con molta attenzione ha impiegato la stessa parola "sabati" sia nella frase "alla fine dei sabati" sia nella frase "all'alba del primo dopo i sabati". Perché questi traduttori, nella Bibbia del King James, hanno cambiato la parola al plurale "sabati" esistente nei versi "alla fine dei sabati" con la parola singolare "sabato", e perché hanno cambiato la par! ola "sabati" nei versi "all'alba del primo dopo i sabati" con la frase "il primo della settimana".?

      Possiamo presupporre che le persone preposte alla traduzione abbiano compiuto un uso improprio cambiando la seconda parola "sabati" con la parola settimana. Cristo fu crocifisso nel giorno di venerdì e si trovava nella tomba nel Sabato del Vecchio Testamento, cioè, il settimo giorno della settimana. Ma la Domenica mattina? Come e' possibile che questa Domenica e' chiamata Sabato, quando il Sabato era già trascorso? Quindi i traduttori hanno supposto o deciso di non tradurre il secondo uso della parola "sabati" come "sabati". Essi sono giunti alla conclusione che doveva significare la "settimana". Ma purtroppo non avevano nessuna validità Biblica per fare questo. Se Dio avesse voluto che un altra parola doveva essere impiegata per evitare l'uso della parola "sabati" in relazione con la Domenica, egli avrebbe senz'altro usato un'altra parola. Ma Dio ha impiegato la parola "sabati". Ci chiediamo come mai?

LA PRESUNZIONE DEL FARISEO

      Prima di rispondere a questa domanda, dobbiamo osservare Luca capitolo 18 versi 9 fino al 12, dove Gesu' fa il commento su un Fariseo presuntuoso. I versi 1 e 12 dichiarano: "Il Fariseo, stando in piedi, dentro di sé pregava così: O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, rapaci, ingiusti, adulteri, e neppure come quel pubblicano. Io digiuno due volta la settimana e pago la decima di tutto ciò che possiedo."

      Questo non e' una giusta traduzione di ciò che il Fariseo ha detto. La parola "settimana" in questo contesto e' la parola "sabato" (genere singolare della seconda decadenza in questo momento). Infatti e' sorprendente che i traduttori hanno trasformato la parola plurale "sabati" che si trova in Matteo 28:1 in "settimana". In Luca 18 e' stato anche tradotta la parola singolare "sabato" in "settimana". Quindi, non sono stati affatto coerenti nella loro traduzione. Nel registro di Luca la parola "settimana" e' singolare come la

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parola "sabato", ma non riusciamo a trovare nessuna giustificazione Biblica nel tradurre la parola greca " sabato" in "settimana".

      L'argomentazione dell'uso della parola "sabati" come e' scritto in Matteo 28:1, significa in qualche modo "tra i sabati", che non permette il cambiamento da "sabati" con la "settimana". Ma ci sono soltanto sei giorni tra i sabati. Quindi, "settimana" e' "tra i sabati" non possono essere sinonimi. Non c'e' nessuna certezza Biblica per questo. Inoltre, in Luca 18 verso 12 la parola nell'originale e' "sabato" (singolare). Tuttavia i traduttori si sono permessi di trasformare anche questa parola in "settimana". Quindi noi abbiamo molte altre rilievi per come e' stata trattata la parola "sabato". Luca 18 verso 12 dovrebbe essere cosi composta: "Io digiuno due volte nel sabato."

      Con questa giusta traduzione possiamo veramente capire cosa sta dicendo questo fariseo presuntuoso. Il settimo giorno era un giorno sacro per la nazione d'Israele del Vecchio Testamento. Dio non ha concesso la manna durante il Sabato, ma dovevano raccogliere una doppia porzione il giorno prima. Essi non dovevano far nessun tipo di lavoro nel giorno di Sabato; non potevano cucinare, non potevano accendere il fuoco. Quindi, era un giorno logico per sperimentare e provare "quanto io sono sacro", così come hanno fatto i Farisei. Mentre le altre comunità mangiavano il cibo che era stato preparato il giorno prima, egli disse, "io digiunerò", e tutti gli altri potranno parlare di me "guarda come e' sacro, egli sta' digiunando." Il digiuno era molto importante per l'antica nazione d'Israele.. Per esempio leggiamo in Isaia 58: 3 "perché abbiamo digiunato, e tu non l'hai visto?" Il Fariseo saltava non uno ma due pasti al Sabato. Egli digiunava per! due pasti ed esiste una forte probabilità che gli Ebrei mangiavano solo due pasti durante il sabato. Quindi egli appariva un uomo sacro nel senso che non mangiava nessun pasto. Egli metteva in mostra quanto super-sacro fosse se stesso perché osservava il giorno di Sabato in modo molto religioso.

  La frase "io digiuno due volte la settimana" non e' una traduzione fedele al testo greco. Dovrebbe essere tradotta "io digiuno due volte durante il sabato".

LA PAROLA EBRAICA SABATO VUOL DIRE ANCHE SETTIMANA?

      I traduttori del King James hanno sostituito la parola "settimana" con quella di "sabati". Perché i teologi hanno ritenuto che la parola ebrea "sabati" poteva anche essere tradotta come "sette" oppure come "settimana". Inoltre, poiché la lingua greca del Nuovo Testamento usa trascrivere la parola ebrea "sabato" per descrivere un sabato, segue una logica che anche la parola ebrea "sabato" significava "settimana"; allora la parola greca "sabato" può essere anche trasformata in "settimana".

      Queste traduzioni, che all'apparenza sembrano razionali, dimostrano invece di essere falsi per due grandi motivi. Il primo motivo e' che la parola ebra' "sabato" e' una parola diversa della parola ebrea "sette" oppure "settimana". La parola ebrea sabato e' (hab-bawth con le lettere ebree Schin Beth, He) La parola ebrea "sette" oppure "settimana" e' XXX (shaw-boo-ah con le lettere XXX ebree Schin, Beth, Ain) . Queste due parole non sono intercambiabili e sono completamente diverse. Quindi, nel linguaggio ebreo del Vecchio Testamento la parola "sette" o "settimana" non viene mai usata al posto della parola "sabato".

      Questa verità viene messa in maggior rilievo quando realizziamo che il primo giorno del settimo mese come pure il Giorno dell'Espiazione, che era anche il decimo giorno del settimo mese, venivano chiamati "Sabati" nel libro di Levitico capitolo 23. Nello stesso capitolo, sia il primo giorno e sia l'ottavo giorno della festa dei tabernacoli sono chiamati sabati. L'enfasi in questi casi non e' sul numero sette.

  Secondo, si deve notare che la parola greca "sabato" e' una trascrizione della parola ebrea "sabato" e diventò una parola greca quando venne usata nel Nuovo Testamento, e le regole grammaticali dell'ebreo non possono essere usate per far capire la forma greca. Anche se fosse vero (e non e' vero), che la parola ebrea "sabato", nel Vecchio Testamento, può essere tradotta in "settimana" non ha nessuna relazione con la parola greca "sabato" dove e' stata tradotta con la parola "settimana" nel Nuovo Testamento.

I SABATI DEL VECCHIO TESTAMENTO GIUNGONO A TERMINE

      Ritornando di nuovo al Vangelo di Matteo 28:1, analizziamo, con più attenzione, la frase che ha per primo usato la parola “Sabati”. Il verso afferma: “Alla fine dei sabati.” Da quanto tempo e' stato osservato il settimo giorno? Attraverso tutta l'epoca del Vecchio Testamento, ed era stato particolarmente articolato sul

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Monte Sinai, e compitato nei Dieci Comandamenti: il comando di Dio era che l'uomo doveva lavorare sei giorni e riposare nel settimo giorno, cioe', il Sabato.

       Dio diede un motivo del perché dovevano fare questo: era un'illustrazione della venuta del Signore Gesu'. Un uomo si riposava dai suoi lavori manuali durante il Sabato come si deve riposare anche nel Signore Gesu', e smettere di tentare di essere salvato attraverso le opere spirituali. Egli doveva avere completa fiducia nell'opera di salvezza del Messia che doveva sopravvenire.

      Dio in Ezechiele capitolo 20, verso 12 dichiara:

“Inoltre diedi loro i miei sabati, affinché fossero un segno fra me e loro, perché conoscessero che io sono l'Eterno che li santifico.”

      Dio ci insegna che i sabati del Vecchio Testamento erano insegnamenti indirizzati al fatto che la salvezza e' completamente di Geova. Questo spiega perche' Deuteronomio 5 verso 15, afferma: “E ricordati che sei stato schiavo nel paese d'Egitto e che l'Eterno, il tuo DIO, ti ha fatto uscire di la con mano potente e con braccio steso; percio' l'Eterno, il tuo DIO, ti ordina di osservare il giorno di sabato.”

      Quando Dio fece uscire Israele dalla schiavitù dell'Egitto, mirava alla realtà spirituale che la salvezza appartiene a Dio. L'Egitto, nella Bibbia e' una illustrazione o rappresentazione di essere in uno stato di schiavitù al peccato e a Satana. Come l'Antica nazione d'Israele fu fatta uscire dall'Egitto con la potenza onnipotente di Dio, cosi, anche noi che siamo stati salvati siamo stati liberati per mezzo della potenza di Dio, dalla schiavitù del peccato e da Satana. Come l'Antica nazione d'Israele non poteva ricevere nessun merito per la sua fuga dall'Egitto, cosi, anche noi che siamo stati salvati, non possiamo ricevere nessun merito per la nostra salvezza.

      Quindi, la parola Ebrea “Sabato” è anche la parola Ebrea “riposo”. E questo viene posto per mettere a fuoco la nostra attenzione sulla spiritualità che noi riceviamo nella salvezza.

      La legge del riposo del Sabato doveva essere conforme e rigorosa alla legge, come leggiamo in Numeri capitolo 15, dove parla dell'uomo che raccoglieva della legna; Mose' chiese a Dio che cosa doveva fare con quell'uomo che aveva appena peccato contro la legge. Dio gli disse che doveva essere lapidato e messo a morte-per aver raccolto della legna! Egli fu lapidato a morte. Con questo esempio, Dio ci porta a conoscenza del principio che l'unico modo per essere salvato e' di mettere fiducia nel Messia che doveva venire, che rappresenta il settimo giorno. Noi dobbiamo guardare soltanto a Lui, e nel momento che mettiamo fiducia nelle nostre opere come base per la salvezza (anche se crediamo che siamo stati salvati per grazia di Dio), noi siamo ancora sotto l'ira di Dio. Questo e' lo stesso principio che viene insegnato in Galati capitolo 5, dove Dio ci insegna che se un individuo mette fiducia nella sua circoncisione fisica come base di diventare ! giusto con Dio, egli e' caduto dalla grazia; cioe', un individuo può essere salvato solo attraverso la grazia di Dio, altrimenti non e' stato affatto salvato. Infatti, il settimo giorno del Vecchio Testamento e' una rappresentazione di Gesu' Cristo come nostro Salvatore.

      Nell'ultimo Sabato dell'epoca del Vecchio Testamento, Cristo, che e' il nostro Sabato, aveva in un certo senso completato l'opera che Dio gli aveva assegnato, cioe' di sopportare l'ira di Dio da parte di tutti coloro che dovevano essere salvati. Nel tardi pomeriggio di quel venerdi' Gesu' grido' queste terribili parole, “E' compiuto” e in quell'ultimo sabato il suo corpo riposò nella tomba.

      Annotiamo con sorpresa che come Dio riposo' nel settimo giorno dalla sua opera di creazione dell'universo, cosi' Cristo, in senso reale riposo' nel settimo giorno dalla sua opera di creazione del regno di Dio mediante lo spargimento del Suo sangue.

      In conclusione la Sua opera non sarebbe stata compiuta finché non risuscito' dalla tomba Domenica mattina, perche' egli doveva essere nel cuore della terra per tre giorni e tre notti. In questi tre giorni e tre notti c'era anche l'ultimo sabato.

      Il punto importante, di Matteo 28 verso 1 e' che questo sabato, nel momento che Cristo riposava nella tomba, era l'ultimo sabato dell'epoca del Vecchio testamento. La frase “alla fine dei Sabati” doveva essere letta e compresa nel seguente modo: "L'epoca dei Sabati del Vecchio Testamento e' giunta alla fine, perché Gesu' e' rappresentato da quei Sabati dove aveva compiuto la sua opera e adesso stava riposando dalla fatica delle sue opere.” L'ultimo giorno di sabato, come tutti gli altri sabati precedenti confidavano direttamente alla croce dove Cristo soltanto ha compiuto tutta l'opera che era necessaria per salvare coloro che credono in Lui.

      Cristo risuscito' dalla tomba Domenica mattina e l'epoca dei sabati del Vecchio Testamento giunsero a termine. La legge del Vecchio Testamento di osservare il settimo giorno giunse a termine.

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      Dio insegna che mai piu' dobbiamo osservare il settimo giorno della settimana. Mai piu' l'uomo deve osservare il giorno di sabato come veniva osservato nel Vecchio Testamento. E' la fine dei sabati. Tutti quei sabati del passato, ora sono giunti a termine. Gli olocausti, i sacrifici di sangue, la Pasqua ebraica, e tutte le altre leggi cerimoniali non devono essere piu' osservate, perche' tutte questi avvenimenti sono stati completati in Cristo e il settimo giorno e' stato adempiuto in Cristo e non deve essere mai piu' celebrato. Ecco perche' leggiamo in Colossesi capitolo 2 verso 16: “Nessuno dunque vi giudichi per cibi o bevande, o rispetto a feste, a noviluni o ai sabati.”

      I noviluni, i giorni festivi, e i sabati del Vecchio testamento tra i quali il settimo giorno era il piu' importante, erano un'ombra che Cristo doveva venire.

INCOMINCIA UNA NUOVA EPOCA DI SABATI

      Nota Cio' che segue e come e' bello il suo linguaggio: “Ora, alla fine dei sabati, all'alba del primo giorno dopo (la parola “dopo”, non si trova nei testi originali, ma viene usata la parola “dei”)i Sabati” (Matteo 28:1). Che cosa significa questo? Questo significa che Dio ha una nuova epoca di Sabati. E domenica mattina; e l'alba di una nuova epoca di sabati. “All'alba del primo giorno dopo (dei) i sabati.” Non e' un solo sabato che sta incominciando. Dio sta insegnando che ci sono una serie di sabati a venire. Dio sta dicendo, con la sua propria definizione, che questi nuovi Sabati sono ogni Domenica e tutte le Domeniche.

      Abbiamo appreso prima, che la chiesa del terzo secolo si era aggrappato a questo principio abbastanza bene ma i scritti teologici di tre o quattrocento anni fa hanno dimostrato che la chiesa, con il passare degli anni, ha perso molto di questa comprensione.

A riferimento della Domenica come giorno d'osservazione, la confessione di Westminster si riferisce alla Domenica, ma vengono date ragioni invalide. Essi indicano che nel Nuovo Testamento la Domenica e' chiamata il giorno del Signore. Essi hanno anche eluso il segnale della vera natura della Domenica come giorno d'osservanza anche se erano molto vicini alla verita'. Mentre esaminiamo di nuovo e con più attenzione i manoscritti originali greci possiamo scoprire la verita' che Dio ci ha dato. Dio sta dicendo che il Sabato durante il periodo che Cristo era nella tomba sanciva la fine dell'epoca dei Sabati del Vecchio Testamento. Il giorno seguente, che era Domenica, era il primo giorno sacro della nuova epoca dei sabati. Da questo momento in poi, ogni Domenica e tutte le Domeniche sono giorni Sacri.

LA DOMENICA - COMPLETAMENTE DOCUMENTATA

      Una persona puo' concludere che stiamo costruendo un grande principio sull'insegnamento di un solo verso cioe' di Matteo 28 verso 1. Ma quando continuiamo ad investigare su queste verita' appuriamo che e' completamente documentato nella Bibbia. Il Vangelo di Marco capitolo 16 versi 1 e 2 afferma: “Ora, trascorso il Sabato, Maria Maddalena, Maria, madre di Giacomo, e Salome acquistarono degli aromi per andare ad imbalsamare Gesu'. La mattina del primo giorno della settimana, molto presto, vennero al sepolcro al levar del sole.”

      Dobbiamo nuovamente esaminare attentamente il testo greco e poi scopriremo che questo verso in realtà dice, “ora, trascorso il Sabato… la mattina, molto presto del primo giorno dei sabati.” L'insegnamento di questo verso e' identico a quello di Matteo 28 verso 1. L'ultimo sabato del Vecchio Testamento e' passato perche' e' Domenica, il giorno che Cristo risuscito' dalla morte. Questa Domenica e' il primo della nuova epoca dei sabati. E' per la seconda volta che Dio insiste ad una nuova epoca: e' la prima dei Sabati. Ricorda la Domenica, non il sabato. Questo non e' il settimo giorno della settimana ma e' il primo giorno della settimana e Dio insiste che questo e' il primo dei sabati. Il Vangelo di Marco capitolo 16 verso 9 leggiamo: “Ora Gesu', essendo risuscitato la mattina del primo giorno della settimana, apparve prima a Maria Maddalena, dalla quale aveva scacciato sette demoni.”

      In questo verso la parola parafrasata in “primo” e' la parola greca “protos”, che viene menzionata piu' di cento volte come “primo”. La parola “settimana” e' la parola greca “ Sabbath”. La traduzione corretta di questo verso e' “essendo risuscitato la mattina del primo Sabato, egli apparve.” Dio sta chiaramente indicando che la Domenica che Cristo risuscito' e' chiamato il primo sabato. Quindi abbiamo una completa certezza che Matteo 28 verso 1 e Marco 16 verso 1, dove la parola greca “mia” e' equiparata a “primo”, e la

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parola e' la traduzione giusta di “primo” . Essendo la prima Domenica, una delle tante Domeniche che dovevano seguire, era uno dei sabati come pure il primo dei sabati.

      Notiamo con molta chiarezza, quindi, che non solo in Matteo 28 verso 1 ma anche in Marco 16 verso 1 e Marco 16 verso 9 Dio sta mettendo in rilievo questa nuova era di sabati.

      Inoltre, in Luca 23 verso 56 leggiamo : “Poi esse tornarono (cioe' da dove Cristo era stato sepolto) a casa e prepararono gli aromi e gli unguenti; e durante il sabato si riposarono [non il Giorno di Sabato], secondo il comandamento.”

      Essi dovevano lavorare sei giorni e nel settimo giorno dovevano riposare; per ungere il corpo di Gesu' dovevano aspettare che il settimo giorno potesse finire. Dovevano restare nelle loro case e riposare in questo giorno.

      Poi il Vangelo di Luca capitolo 24 verso 1 leggiamo dai manoscritti greci: “ora nel primo dei sabati (non “settimana”) al mattino molto presto esse si recarono al sepolcro.” Questo e' esattamente lo stesso linguaggio che troviamo in Matteo 28 e Marco 16. Per la quarta volta, Dio insiste che la Domenica mattina, dopo la croce, inizia una nuova epoca di sabati. E' il primo di una intera serie di sabati che dovevano seguire. Con nostra sorpresa dobbiamo annotare che Dio ha serrato questo principio che a noi e' sfuggito per moltissimi anni.

      In Giovanni capitolo 19 verso 42, Dio parla di nuovo della morte di Cristo dove leggiamo: “Li' dunque, a motivo del giorno di Preparazione dei Giudei, misero Gesu', perche' il sepolcro era vicino.” Questo era di Venerdi' quando la Preparazione veniva fatta per il Sabato successivo. Poi in Giovanni 20 verso 1 Dio scrive: “Ora il primo giorno dopo (dei) i sabati (non 'settimana”) al mattino quando era ancora buio, Maria Maddalena ando' al sepolcro e vide che la pietra era stata rimossa dal sepolcro.” L'hai notato questo? Il primo dei Sabati, questa e' il modo come e' stato scritto nei manoscritti originali.

       Che cosa ci insegna Dio? Egli ci sta insegnando che i Sabati del Vecchio Testamento terminarono sulla Croce quando Gesu' era nella tomba. Egli sta insegnando che una nuova epoca di sabati inizio' quando Cristo risuscito' quella Domenica mattina. In Colossesi capitolo 2 leggiamo che il Sabato del Vecchio testamento era un segno , un'ombra. In Colossesi 2 versi 16 e 17 leggiamo: “Nessuno dunque vi giudichi per cibi o bevande, o rispetto a feste, a noviluni o ai Sabati; queste cose sono ombra di quelle che devono venire; ma il corpo e' di Cristo.”

       Questi versi parlano dei segni e delle cerimonie del Vecchio Testamento che avvennero prima della venuta di Cristo; esse erano un'ombra di quello che doveva avvenire. Questi segni o ombre includono il settimo giorno. Veniamo a conoscenza che questa ombra o segno del sabato continua nel Nuovo Testamento, finche' Cristo, che era una rappresentazione di quel sabato, e' stato posto nella tomba. Attraverso questa azione, il segno- settimo giorno, e' completamente adempito in Cristo, e questo segno non deve essere piu' osservato.

LA PASQUA EBRAICA GIUNGE A TERMINE/ LA COMUNIONE DEL SIGNORE INIZIA

      La fine del segno del settimo giorno e' in parallelo alla disposizione di altri segni che sono stati compiuti in Cristo. Per esempio, un'altra ombra importante del Vecchio Testamento che puntava al Signore Gesu' Cristo e l'espiazione, e la Pasqua ebraica. Quando Gesu' termino' l'epoca della Pasqua ebraica? Nella sala superiore. Egli celebrava la Pasqua. Durante la stessa cena, Egli istitui' la Cena del Signore. L'ultima Pasqua Ebraica e' l'istituzione della cena del Signore sono molto legate come linguaggio. Quindi, anche nei quattro vangeli, troviamo il collegamento tra il sabato del Vecchio Testamento il sabato del Nuovo Testamento.

      La Pasqua ebraica e la cena del Signore hanno molte cose in comune: Entrambi hanno a che fare con il cibo; entrambi hanno a che fare con l'espiazione; tuttavia sono completamente diversi. La Pasqua del Vecchio Testamento veniva festeggiata mangiando uniti con l'intera famiglia, persone sia salvate che non, che fossero eletti o non. Tutta la congregazione doveva partecipare alla mensa della Pasqua perché stava ad indicare che era un segno che l'agnello doveva venire, cioe' il Signore Gesu' Cristo, dove si poteva trovare la salvezza. Essi ammazzavano un agnello e il suo sangue veniva sparso, e dovevano mangiare le sue carni.

      Nella Cena del Signore, l'intera famiglia non poteva partecipare, potevano accedere soltanto i credenti. Se un individuo non era un vero credente e partecipava alla cena del Signore portava giudizio a se stesso. Non c'e' nessun spargimento di sangue come si faceva nel Vecchio Testamento quando si ammazzava e si mangiava l'agnello. Nella cena del Signore, noi abbiamo il pane e il vino oppure il succo

DOMENICA: o SABATO?

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d'uva. E' un servizio memoriale che guarda indietro alla Croce. Noi ricordiamo la morte del Signore affinché Egli ritorni. Guarda indietro e guarda anche in avanti alla festa matrimoniale della sposa dell'agnello dove la nostra salvezza viene completata.

      Quindi, noi abbiamo due segni- il segno del Vecchio Testamento e quello del Nuovo Testamento- ed essi pur essendo molto collegati tra di loro sono abbastanza diversi. Sulla croce, l'espiazione fu compiuta e qualcosa cambio' drammaticamente; dobbiamo identificare, quello che e' successo prima, mediante il cambiamento del carattere del segno.

FINE DELLA CIRCONCISIONE / INIZIO DEL BATTESIMO

      Lo stesso principio e' veritiero anche con il segno della circoncisione. Nel Vecchio Testamento, in una famiglia dove il Padre era credente, tutti i maschi dovevano essere circoncisi. Questo coinvolgeva il taglio del prepuzio dell'organo riproduttivo, che puntava al seme che doveva venire. Mirava al fatto che il sangue di questo seme, che e' il Signore Gesu', doveva essere sparso; mirava al fatto che i loro peccati dovevano essere tagliati. Per essere salvato richiedeva la circoncisione del cuore dei credenti.

      Nel Nuovo Testamento, noi non dobbiamo usare la circoncisione come un segno religioso perche' coinvolge lo spargimento di sangue. Questo sarebbe la negazione che il seme e' venuto. Quindi Dio introduce un altro segno che sostituisce il segno della circoncisione. Il segno del Nuovo Testamento che deve essere messo sulla famiglia dei credenti e' il Battesimo all'acqua. Quindi quando Lidia fu salvata, tutti i dimoranti della casa furono battezzati.

      Scopriamo, nuovamente, che ci sono grandi similitudini e grandi differenze tra il segno prima della croce , della circoncisione e il segno dopo la croce del Battesimo all'acqua. Uno di essi e' il segno del Vecchio Testamento che mira alla venuta di Cristo, e l'altro e' il segno del Nuovo Testamento che guarda indietro al momento che Cristo e' venuto.

IL SABATO GIUNGE A TERMINE / LA DOMENICA INIZIA

      Dio ci insegna- e questo e' un enorme principio- c'era il giorno di Sabato del Vecchio Testamento che era custodito in modo rigoroso come un segno o un ombra che mirava al Cristo che doveva venire. Era un segno che doveva essere osservato da tutti i credenti. Ma adesso Dio ha introdotto un segno del Nuovo Testamento, il giorno di Domenica del Nuovo Testamento, che deve essere osservato da tutti i credenti del Nuovo Testamento. E' molto legato al Sabato del Vecchio Testamento, tuttavia, in molti situazioni ha principi diversi.

CRISTO STESSO HA OSSERVATO L'ULTIMO SABATO

      Cerchiamo di scoprire il cambiamento nell'osservanza della Domenica del Nuovo Testamento paragonandola con l'osservanza del Sabato del Vecchio Testamento. Negli ultimi giorni del Sabato del Vecchio Testamento, il corpo di Cristo era nella Tomba. Nella Sua essenza dello Spirito, Egli si trovava in cielo. Noi non comprendiamo tutte le implicazioni di questo, ma non c'era nessuna attività lavorativa durante quel giorno; era il giorno di Sabato, era un giorno di riposo. Dio applica con rigore questo principio, che Cristo stava riposando nella tomba.

      Leggiamo in Atti capitolo 2, versi 26 e 27: “Per questo si e' rallegrato il cuore mio e ha giubilato la mia lingua, e anche la mia carne dimorerà nella speranza. Poiche' tu non lascerai l'anima mia nell'Ades e non permetterai che il tuo Santo veda la corruzione.”

      Nella Sua opera di redenzione, Egli osserva con severità il settimo giorno mentre riposava nella tomba. Con tutta probabilità, questo mette in luce sul fatto che il Suo corpo non si e' decomposto nella tomba. Nota come Atti capitolo 2, verso 26 e' collegato al seguente verso (27), che indica il corpo di Cristo che non e' stato corrotto nella tomba.

      Se il Suo corpo fosse stato decomposto nella tomba, avrebbe indicato che nella Sua identificazione con i credenti, che era venuto per salvare, c'era ancora qualche opera attiva da parte di Cristo. Ma la Bibbia afferma: “Egli riposo',” Il suo corpo non diventò corrotto.

DOMENICA: o SABATO?

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      L'importanza del Sabato del Vecchio Testamento lo si puo' anche notare, in modo drammatico, nel momento che Dio il Creatore si riposò da tutte le Sue opere della creazione nel settimo giorno.

      E' ovvio che il Sabato del Vecchio Testamento doveva essere di grande importanza. Dopo tutto, Dio stesso, nella creazione e nell'espiazione osservava quel segno, riposando da tutte queste attività nel settimo giorno. Questo era, ed e' un motivo importante per tutta l'umanità a cui e' stato espressamente comandato di riposare nel settimo giorno, cioe' nel Sabato.

DIO HA OSSERVATO LA DOMENICA

      All'alba di Domenica mattina, la prima Domenica, Dio osservo' quel giorno mentre operava su tutto cio' che doveva essere messo in evidenza in quel giorno. Era il giorno quando Cristo risuscito' dalla morte. Dio stesso fu coinvolto nella risurrezione di Cristo in quel giorno di Domenica. Quindi, Cristo completo' l'opera richiesta per la nostra salvezza in quel giorno di Domenica del Nuovo Testamento. Se esaminiamo questa opera di resurrezione di Gesu' nel primo giorno di Domenica della nuova epoca dei Sabati, otteniamo una indicazione su che cosa dobbiamo concentrarci ogni Domenica. La concentrazione deve essere posta sull'opera di risuscitare le persone dalla morte, cioe', noi dobbiamo essere occupati con la predicazione del Vangelo, in modo che la gente possa essere salvata, ricevendo cosi la vita spirituale.

      Tutti coloro che mettono fiducia in Cristo sperimenteranno la risurrezione, che verra' compiuta quando veniamo salvati. Come dobbiamo sperimentare la salvezza? Romani capitolo 10, versi 13 fino a 17 insegnano:

“Infatti: Chiunque avra' invocato il nome del Signore sara' salvato. Come dunque invocheranno colui nel quale non hanno creduto? E come crederanno in colui del quale non hanno udito parlare? E come udiranno, se non c'e' chi predichi? E come predicheranno, se non sono mandati? Come sta scritto: Quando sono belli i piedi di coloro che annunziano la pace, che annunziano buone novelle. Ma non tutti hanno ubbidito all'evangelo, perché Isaia dice: Signore, chi ha creduto alla nostra predicazione? La fede dunque viene dall'udire, e l'udire viene dalla parola di Dio.”

      In questo passaggio istruttivo, troviamo che Dio collega la salvezza con la predicazione del Vangelo. Dove, e' quando deve essere predicato questo Vangelo? Possiamo trovare la risposta quando studiamo le attività della chiesa del Nuovo Testamento.

LA DOMENICA - IL MOMENTO DI CULTO E ADORAZIONE DELLA CONGREGAZIONE

      In Atti capitolo 20, versi 6 e 7, leggiamo della chiesa di Troas che si radunava, per la comunione, durante il primo giorno della settimana. Era il giorno in cui Paolo predicava in quella congregazione. Paolo, per continuare i suoi viaggi missionari, lascio' la città di Troas il giorno dopo. La frase, “il primo giorno della settimana” e' la stessa interpretazione dei manoscritti greci come abbiamo esaminato in Matteo 28, Marco 16 Luca 24, e Giovanni 20 verso 1. La parola greca che e' stata tradotta in modo non corretto, con la parola “settimana” e' “sabati”. Ad ogni modo, come abbiamo appreso prima, la parola greca “mia” che e' stata tradotta “primo” puo' essere anche parafrasata correttamente come “uno”. (nota: “mia” e' usato invece dal Cardinale “Protei”. A paragone, vedi Marco 16 verso 9 “protei”. In piu' di cinquanta versi del Nuovo Testamento la parola “mia” e' tradotta “Uno”). Dei quattro Vangeli, come abbiamo visto, la Domenica ch! e Cristo risuscito' era uno dei giorni dei Sabati, ma piu' importante era il primo dei sabati, era cosi' perche' quella Domenica era la prima Domenica dell'epoca dei sabati del Nuovo Testamento.

      La Domenica in cui la chiesa di Troas era unita non era durante il primo dei sabati; ma era in uno dei sabati. Quindi Atti 20 verso 7 dovrebbe essere tradotta “uno dei sabati”.

      Nel Nuovo Testamento, Dio ha organizzato il corpo esterno facendo nascere la chiesa. Egli ha dato le regole per la chiesa; la chiesa non e' disegnata dall'uomo, non e' una organizzazione fatta dall'uomo, ma e' una organizzazione divina, creata da Cristo quando andò sulla croce. Egli ha posto delle graduatorie per gli anziani e per i diaconi ed ha organizzato come amministrare la congregazione. Egli ha ordinato che i credenti non devono abbandonare “il radunarsi assieme, come alcuni hanno l'abitudine di fare, ma esortandoci a vicenda , tanto piu' che vedete approssimarsi il giorno” (Ebrei 10:25), che significa che la congregazione

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deve continuare fino alla fine dei tempi. Egli ci ha dato ogni tipo di regola che riguarda la chiesa del Nuovo Testamento. Inoltre, in Atti capitolo 20 Egli ci dice quando la chiesa deve unirsi. Quando? Durante uno dei sabati. Quale sabato e' questo? Il settimo giorno? No. Leggiamo in Matteo 28 che dice che era la fine dei sabati, allora quale altro sabato c'e' ancora? La nuova epoca dei sabati che chiama la Domenica come giorno d'osservanza . Questo e' il motivo perche' la chiesa si unisce insieme la Domenica da prima che la Bibbia venisse completata. In modo corretto, essi hanno seguito l'editto della Bibbia. Dio ci ha dato il giorno d'osservanza del Nuovo Testamento in modo che noi possiamo radunarci come corpo di credenti per celebrare la comunione. Piu' avanti vedremo che la frase “rompere il pane” ha a che fare con la predicazione.

      In modo significativo, Dio ci insegna che in questo nuovo giorno, cioe', la Domenica, Paolo predico' fino alla mezzanotte. Questo implica con forza che come il settimo giorno doveva essere osservato in un periodo di tempo di 24 ore, cosi' deve essere anche per la Domenica.

      La nostra prima consapevolezza di questa Domenica si trova nei quattro vangeli. Nel Vangelo di Giovanni capitolo 20 scopriamo che Gesu' resuscito' dalla morte quando era ancora buio. Poiche' l'opera della risurrezione di Dio e' completamente coinvolta con la Domenica, possiamo annotare che la Domenica deve iniziare quando e' ancora buio, rinforzando cosi' la natura della Domenica di 24 ore.

IL LAVORO DEL NUOVO SABATO: RACCOGLIERE, STROFINARE E MANGIARE SPIGHE DI GRANO

      Adesso che abbiamo appreso questo grande principio dichiarato da Dio, cioe', che la Domenica è il giorno Santo del Nuovo Testamento, possiamo incominciare a capire alcuni comportamenti, in apparenza strani, che Gesu' ha fatto e detto a riguardo del Sabato. Verremo messi a conoscenza che questi avvenimenti sono diretti alla Domenica.

      In Matteo capitolo 12, leggiamo che Gesu' violava il Sabato. Dio afferma nel primo verso: “In quel tempo Gesu' camminava in giorno di sabato tra i campi di grano; ora i suoi discepoli ebbero fame e si misero a svellere delle spighe e a mangiarle.” Questo evento è raccontato anche nel Vangelo di Luca, capitolo 6, dove aggiunge che i discepoli raccoglievano, sfregavano, cioe', strofinavano le spighe e le mangiavano. Ritornando a Matteo 12, verso 2, leggiamo: “Ma i farisei, veduto cio', gli dissero: Ecco, i tuoi discepoli fanno quello che non è lecito fare in giorno di sabato.” Era giusto quello che avevano detto? Assolutamente si, essi avevano ragione per quanto riguarda il Sabato del Vecchio Testamento.

Secondo il Sabato del Vecchio Testamento, sarebbe stato giusto se i discepoli avessero attraversato i campi di grano e raccolto le loro spighe il Venerdì, invece del settimo giorno, cioe', di Sabato. Durante il venerdì avrebbero dovuto strofinare le spighe, cosi quello che restava da fare nella giornata di Sabato era di mangiare il grano. Secondo i dieci comandamenti, durante il sabato, non si doveva assolutamente attraversare i campi di grano per raccoglierlo. I farisei avevano ragione. Dio aveva comandato, con esattezza, che nel deserto, il popolo d'Israele doveva raccogliere una doppia porzione di manna il venerdì, in modo che non ci sarebbe stata nessuna raccolta durante la giornata di Sabato.

      La preoccupazione dei Farisei appare legittima per un'altra ragione. Se io posso raccogliere e strofinare le spighe di grano il Sabato, allora perché non lo si può fare per un amico, giacché mi trovo sul luogo, perché non farlo per l'intero villaggio? Perché non portare una trebbia e trebbiare tutto il grano e raccoglierlo nel giorno di Sabato? Che cosa ci insegna Gesu' mediante questo strano comportamento nel giorno di Sabato?

      Sappiamo che qualcosa di diverso sta avvenendo. L'ombra della croce diventa molto più appariscente. E' quasi l'ora di una nuova epoca, e Gesu' incomincia ad instaurare le regole del nuovo Sabato, perché sta per essere crocifisso. Come ha introdotto la cena della comunione prima di essere crocifisso, cosi, allo stesso modo, Gesu', prima di essere crocifisso, incomincia ad insegnare le regole che riguardano il Sabato del Nuovo Testamento. Sappiamo che queste regole sono in relazione al nuovo Sabato, perché sono un distinto cambiamento dalle regole del Sabato del Vecchio Testamento.

      Leggiamo in Matteo 12, verso 8: “Perché il Figlio dell'uomo è signore anche del sabato.” Cristo ha il diritto di cambiare le cose, e questi cambiamenti sono in completa relazione alla croce. Come Signore del Sabato, Gesu' ha il diritto di fare dei cambiamenti sul Sabato.

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      E' interessante notare, la descrizione di questo avvenimento registrato in Luca 6, verso 1, dove leggiamo: “Or avvenne in un giorno di sabato, dopo il grande sabato, che egli camminava attraverso i campi di grano, ed i suoi discepoli coglievano delle spighe e le mangiavano, sfregandole con le mani.”

      La frase “un giorno di sabato, dopo il grande sabato” ha creato molte perplessita' ai teologi. Nel contesto, non c'e' nulla che spiega cosa vuol dire questa frase. Ma quando ci accorgiamo che Gesu' incomincia a darci delle regole che riguardano la Domenica, allora questa frase è facilmente comprensibile. E' un avvertimento che ci insegna che un Sabato oltre al primo Sabato deve essere sempre presente nella nostra mente al fine di comprendere il significato spirituale del sesto capitolo del Vangelo di Luca. Il primo Sabato è giorno di riposo del Vecchio Testamento. Il secondo Sabato è la Domenica del Nuovo Testamento. In questa descrizione di raccolta del grano da parte dei discepoli di Gesu', il Signore ci sta insegnando di focalizzare la nostra attenzione sulla Domenica.

      Scopriremo che anche se Gesu' non era stato ancora crocifisso, Egli stava già dando istruzioni per come osservare la Domenica, che doveva diventare il nuovo Sabato dopo la risurrezione di Cristo. Abbiamo già messo in rilievo che questo era il piano d'insegnamento di Gesu', e l'esempio, lo troviamo nel fatto che Gesu' istitui' la Cena del Signore prima che venisse crocifisso.

      Studieremo attentamente le descrizioni sugli avvenimenti della raccolta del grano, in modo che possiamo comprendere come si applicano al nuovo Sabato che deve essere osservato ogni singola Domenica.

RACCOGLIERE E MANGIARE IL GRANO E' COME ASCOLTARE E STUDIARE LA PAROLA DI DIO

      Innanzitutto, per nostra conoscenza, le parole raccogliere e mangiare il grano non hanno nulla a che fare con il Vangelo. Ma, sappiamo anche che tutto cio' che è scritto nella Bibbia è in relazione al Vangelo. Quindi, la frase che sembra di non avere alcuna relazione con il Vangelo, deve essere compresa come una parabola o una frase allegorica. In parole semplici, le parabole sono racconti terreni con un significato celeste.

      Che cosa hanno a che fare con il Vangelo il grano, il pane, o qualsiasi cosa che viene mangiata? Qual'e' il significato spirituale? Cristo è il pane della vita. Quando vediamo la parola “grano”, o “granturco”, o granello oppure pane, questo ha a che fare con Cristo e la Sua Parola, e noi spiritualmente mangiamo tutto questo. Raccogliere e mangiare il grano, significa soddisfare la fame spirituale; spiritualmente noi dobbiamo avere fame di Cristo e della Sua Parola. Dove possiamo trovare questo pane? Nella Parola di Dio. Che cosa dobbiamo fare o che lavoro possiamo svolgere per ottenere questo grano o pane di vita della Parola di Dio? Dobbiamo essere impegnati nelle ricerche delle Scritture; dobbiamo essere sotto l'udienza della Parola.

      Meravigliosamente, Dio ha instaurato il Suo piano per raccogliere, strofinare, e per mangiare il grano: cioe', il Suo piano per noi è di ascoltare e studiare la Parola di Dio. Dio ha creato la congregazione, e abbiamo imparato dal libro degli Atti capitolo 20, versi 6 e 7, che la congregazione si unisce nel primo giorno della settimana, cioe', di Domenica per ascoltare la Parola di Dio. In modo significativo, troviamo nel linguaggio di Atti 20: 6 e 7, sia il raduno della congregazione per rompere il pane, cioe', la comunione, e sia l'attività predicativa di Paolo. Nella prima moltiplicazione dei pani, quando Gesu' sfamo' cinquemila persone (Marco 6: 35-44), il pane che fu spezzato rappresentava la Parola di Dio che è data a coloro che sono spiritualmente affamati della giustizia. Il pane che viene spezzato dalla chiesa di Troas che è registrato nel libro degli Atti capitolo 20, verso 7, si identifica con la predicazione della Parola dall'Aposto! lo Paolo. Quindi, una delle attività principali del credente durante la Domenica, ossia, il Sabato del Nuovo Testamento, è di radunarsi per studiare ed ascoltare come deve essere applicata la Parola di Dio. Perciò, Dio unisce le parole: raccogliere, strofinare, e il mangiare del grano nel giorno di Sabato, con lo spezzare del pane, e la predicazione del Vangelo nel giorno di Domenica.

      Abbiamo appreso che la prima attività che si identifica con la Domenica, il Sabato del Nuovo Testamento, è quello di predicare la Parola in modo che la congregazione possa mettere a prova la risurrezione, allo stesso modo come Cristo risuscitò nei primi dei sabati dell'epoca del Nuovo Testamento. Questo giorno è un giorno in cui dobbiamo metterci d'impegno per studiare la Parola di Dio.

IL LAVORO DEL NUOVO SABATO: GUARIRE I MALATI

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      Nel Vangelo di Luca capitolo 6, versi 6 fino a 10, nostro Signore instaura dei principi da osservare ancora piu' ampi che sono collegati con la Domenica del Nuovo Testamento. Leggiamo in questi versi:

“Or avvenne in un altro sabato che egli entro' nella sinagoga e insegnava; or la' c'era un uomo la cui mano destra era secca. E i farisei e gli scribi lo stavano osservando se lo avesse guarito di sabato, per poi accusarlo. Ma egli conosceva i loro pensieri e disse all'uomo dalla mano secca: Alzati e mettiti qui nel mezzo. Ed egli si alzo' in piedi. Quindi Gesu' disse loro: Io vi domando: E' lecito, nei giorni di sabato, fare del bene o del male, salvare una persona o ucciderla? E, volgendo lo sguardo intorno su tutti loro, disse a quell'uomo: stendi la tua mano! Ed egli lo fece, e la sua mano fu resa sana come l'altra.”

      Il raccogliere del grano dei discepoli, come è registrato in Matteo capitolo 12, era una violazione distinta della legge del Vecchio Testamento, ma Cristo ha introdotto questa attività nel giorno di Sabato, perché stava a introdurre un nuovo Sabato che sarebbe entrato in vigore subito dopo la crocifissione.

      Ricordiamoci quello che è stato detto in relazione alla raccolta del grano nel giorno di Sabato. Questo giorno era chiamato il secondo Sabato dopo il primo. Abbiamo visto che questo è un riferimento ben distinto di una nuova epoca di Sabati. Allo stesso modo, in relazione con la guarigione dell'uomo con la mano secca, Dio usa la frase in Luca 6, verso 6 “in un altro sabato.” La Parola “un altro”, è certamente un indizio che sancisce un'altra epoca di Sabati, e questi nuovi Sabati hanno regole che sono diverse dalle regole del Sabato del Vecchio Testamento.

      Inoltre, poiché il registro della guarigione dell'uomo con la mano secca segue il registro della raccolta del grano nel giorno di Sabato, possiamo essere ben sicuri che, anche questo ha a che fare con il nuovo Sabato. Tutto questo diventa molto piu' chiaro quando scopriamo il significato spirituale della guarigione.

GUARIRE I MALATI EQUIVALE ALLA DIVULGAZIONE DEL VANGELO

      La guarigione fisica per se stessa non ha nulla a che fare con il Vangelo. Ma sappiamo che Dio ha impiegato le malattie, la lebbra, la cecità e la morte per illustrare la condizione spirituale dell'uomo di essere spiritualmente morto. Quindi, l'atto di guarigione dell'uomo con la mano secca è una illustrazione che rappresenta l'atto di una persona che viene salvata. Perciò, Gesu' nel giorno di Sabato guari' un uomo cieco (Giovanni 9:1-14), la guarigione dell'uomo paralitico vicino alla piscina di Betesda (Giovanni 5:1-16), la guarigione della donna paralitica che aveva da diciotto anni uno stato d'infermità (Luca 13:11-16), e la guarigione dell'uomo idropico (Luca 14:1-4). Spiritualmente chi ha una di queste afflizioni? Chiunque non è salvato. Ogni persona che non è salvata è paralitico, è spiritualmente morto, è cieco, è un lebbroso.

      Luca capitolo 6 e tutte le altre frasi che abbiamo visto fino ad ora, fanno registrare le guarigioni che venivano compiute da Gesu' durante il Sabato, e insegnano che il compito del credente durante il giorno di Domenica del Nuovo Testamento è di divulgare il Vangelo, in modo che le persone spiritualmente paralitiche possono essere guarite. In altre parole, lo scopo della Domenica, il giorno Santo del Nuovo Testamento, è prima di tutto di far sì che siamo salvati; secondo, di crescere nella santificazione nei momenti che studiamo la Parola; e terzo, di poter andare avanti con l'incarico di condividere il Vangelo con gli altri. Durante il culto domenicale, quando ci raduniamo, dobbiamo prepararci a condividere il Vangelo con gli altri.

DIO ANTICIPO' IL NUOVO SABATO DURANTE IL PRIMO GIORNO DELLA CREAZIONE

      Dio anticipo' l'opera del nuovo Sabato del Nuovo Testamento nel primo capitolo di Genesi. In quale giorno della settimana inizio' la creazione? Il primo giorno della creazione fu la Domenica. Che cosa fece Dio nel primo giorno della settimana? Che cosa disse? “Sia la luce.” L'opera che Dio fece in quella prima Domenica, fu di portare la luce in esistenza. Spiritualmente, a che cosa si riferisce la luce? Si puo' riferire soltanto al Vangelo. Gesu' è la luce del mondo, e il mandato del Vangelo è di emanare quella luce nel mondo.

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      Ogni volta che contempliamo il Vangelo, noi trasmettiamo la luce nel mondo. In Genesi capitolo 1, Dio aveva già stabilito questo per la Domenica del Nuovo Testamento quando disse in quel primo giorno: “Sia la luce”.

      Abbiamo già discusso il fatto che Cristo risuscito' dalla tomba di Domenica, il primo dei Sabati del Nuovo Testamento. Quindi, Dio sta dimostrando attraverso le sue azioni, quali attività si aspettano per la Domenica, il Sabato del Nuovo Testamento. Le attività includono sia l'opera della risurrezione (compiuto attraverso l'ascolto della Parola), e sia attraverso la divulgazione del Vangelo (Sia la luce). Meravigliosamente, come abbiamo appreso prima in relazione con il settimo giorno, Dio stesso ha rigorosamente osservato questo giorno sia nella Sua opera della creazione e sia nella Sua opera di redenzione. Dio riposo' nel settimo giorno dalla Sua opera di creazione. Egli riposo' in relazione alla Sua opera di redenzione quando il Suo corpo riposava nella tomba. Dio ha stabilito il carattere del nuovo giorno santo del Nuovo Testamento come ha fatto con l'opera della creazione della luce nella prima Domenica di creazione, così come, quan! do risuscito' dalla morte nella prima Domenica dopo la crocifissione.

      La Bibbia ha molto da dire a riguardo delle azioni di Dio nella Domenica, dove Egli insegna ai credenti del Nuovo Testamento la condotta da tenere durante la Domenica.

DIO MANDA LO SPIRITO SANTO NEL NUOVO GIORNO SANTO

      Siamo tutti a conoscenza della discesa dello Spirito Santo che leggiamo nel secondo capitolo del libro degli Atti. Poiché non è lo scopo di questo studio di approfondire tutto questo, ma comunque il motivo è che la discesa dello Spirito Santo è completamente legato con il programma di Dio di evangelizzare il mondo. L'evidenza di questo è messa chiaramente in rilievo, quando 3000 persone che provenivano da diverse nazioni furono salvate quel pomeriggio.

      Che giorno era quando lo Spirito Santo discese? Era il giorno della Pentecoste, e la Pentecoste avviene nell'ottava Domenica dopo la crocifissione di Gesu'. Gesu' risuscito' durante la prima Domenica. Nell'ottava Domenica, Dio inizio' la Sua opera di salvare le persone del mondo. Quindi, nella sua terza opera, Dio mira alla Domenica come un giorno per condividere il Vangelo, in modo che gli altri possono essere salvati.

      In modo significativo e interessante e preciso, Dio pone l'attenzione sulle parole “primo” e “uno'. La creazione, non solo inizio' nel primo giorno della settimana, ma inizio' nel primo dei primi giorni. Allo stesso modo, Cristo non solo risuscito' il primo giorno della settimana, ma nella prima Domenica dell'epoca del Nuovo Testamento. La Pentecoste non solo era di Domenica, ma avvenne nell'ottava Domenica. Poiché sette mette in rilievo la completezza e la perfezione, il numero otto diventa come il numero uno, cioe', è il primo dopo un altro sette.

      Con gli esempi di Dio nella creazione e nella redenzione, veniamo messi a conoscenza che la Domenica è il giorno santo, ossia, il giorno quando dobbiamo essere sicuri della nostra salvezza e di viaggiare in tutto il mondo con il Vangelo. Ma la Bibbia ha ancora molto da dire sulla Domenica.

IL NUOVO SABATO: IL TEMPO PER SOMMINISTRARE GLI ALTRI NELLA CONGREGAZIONE

      Gesu' ci da un'altra illustrazione dell'attività nella Domenica del Nuovo Testamento in Matteo capitolo 12, verso 11, dove c'e' scritto” “Ed egli disse loro: Chi è l'uomo fra voi che avendo una pecora, se questa cade in giorno di sabato in una fossa, non la prende e non la tiri fuori?”

      A che cosa si riferisce la pecora in una fossa? Le pecora si riferisce ai credenti. Trovarsi in un fossa si riferisce alla minaccia dell'inferno, e noi siamo minacciati dall'inferno se siamo partecipi di una chiesa e non siamo salvati. Indubbiamente, Gesu' ammonisce i credenti di incoraggiare e pregare per gli altri membri della congregazione, e per i nostri familiari che sono pecore che probabilmente sono caduti nella fossa.

      Noi che siamo fedeli dobbiamo, spiritualmente parlando, tirarli fuori dalla fossa, testimoniando a loro, con pazienza, ed essere interessati con la loro salvezza. Il programma della Domenica, il giorno santo, non solo è nel mio interesse e per la mia salvezza, ma è anche per l'interesse della salvezza degli altri

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membri della congregazione, che molto probabilmente non sono salvati e per coloro che sono Cristiani deboli nella fede, e disturbati dai loro peccati.

IL NUOVO SABATO: PORTIAMO LA NOSTRA OFFERTA

      Dio ci da ulteriori istruzioni a riguardo della Domenica nella prima lettera ai Corinzi capitolo 16, versi 1e 2, dove leggiamo: “Ora, quanto alla colletta che si fa per i santi, fate anche voi come ho ordinato alle chiese della Galazia. Ogni primo giorno della settimana, ciascuno metta da parte per conto suo cio' che puo' in base alle sue entrate, affinché non si facciano più collette quando verro'.”

      La frase “Ogni primo giorno della settimana” deve essere corretto per essere piu' fedele al contesto.

La parola “settimana” è la stessa parola Greca che puo' essere tradotta in “Sabati”. La parola Greca “mia” che è stata tradotta “primo” deve essere tradotta “uno” invece di “primo” per la stessa ragione che doveva essere tradotto “uno” come in Atti 20, verso 7. La parola Greca che è stata tradotta “Ogni” (Greco “Kata” ) che è seguito da una parola dal caso accusativo, dovrebbe essere tradotta come una preposizione di successione (dal principio alla fine). [Vedi il lessico Greco che riguarda Smith, pagina 232]. La frase fa molto senso ed è completamente fedele al contesto immediato, come pure a tutta la Bibbia, se è stata tradotta correttamente dal principio alla fine, ogni primo dei Sabati, ciascuno metta da parte per conto suo cio' che puo' in base alle sue entrate.” [Vedi Giovanni 21:25, Atti 5:42, Atti 8:3, Atti 14:23, ecc. ecc., dove la parola “kata” è tradotta “ogni”].

      Quindi, Dio mette in rilievo questo principio, che, in ogni Domenica, noi dobbiamo portare la nostra offerta. Ecco perché in tutta la storia del Nuovo Testamento, le chiese hanno ricevuto offerte durante ogni culto Domenicale. Conosci qualche chiesa che durante il culto Domenicale non fa passare il cestino per l'offerta? Lo fanno perché è un comando che troviamo in questi versi. La chiesa ha seguito correttamente questo comando. La congregazione si unisce, è l'offerta viene raccolta.

      Per riassumere, abbiamo imparato che lo scopo di radunarci la Domenica, è di divulgare il Vangelo in modo che le persone non salvate che sono nella congregazione possono essere salvate, ed esortare e assistere i Cristiani piu'deboli e riaccendere il fuoco spirituale in modo che possiamo essere pronti per continuare con l'incarico della divulgazione del Vangelo.

      Il traguardo del Sabato del Vecchio Testamento era il riposo. Nessun tipo di lavoro doveva essere svolto durante il Sabato, perché mirava sul riposo spirituale che noi abbiamo in Cristo che ha compiuto tutta l'opera richiesta da Dio per salvarci. Ma il traguardo della Domenica del Nuovo Testamento non è basato sulla fine del lavoro fisico; piuttosto, la concentrazione è posta su una intensa attività spirituale: adorazione, predicazione, e insegnamento della Parola di Dio, comunione Cristiana, assistenza spirituale per i membri della congregazione, e la divulgazione del Vangelo in tutto il mondo.

      Per grazia di Dio, Egli ci ha dato un giorno per essere partecipi a tutte queste attività spirituali. Che enorme benedizione è per noi! Nella nostra cultura, noi possiamo lavorare tre giorni alla settimana, ed avere soldi sufficienti per comprare il cibo necessario per porlo sulla tavola. Possiamo lavorare un altro paio di giorni e risparmiare per comprare una televisione, o un nuovo vestito, o un nuovo paio di scarpe, o quel che sia. Ad ogni modo, attraverso la storia, in tante culture diverse, e certamente nelle tante culture dei nostri giorni, un uomo deve lavorare sei giorni la settimana, dalla mattina alla sera, per raccogliere abbastanza denaro per mettere cibo sulla tavola. Ma quando arriva la Domenica, il Cristiano deve compiere un cambiamento della sua attività, un cambiamento tutto diverso. Egli deve dimenticare la sua divina responsabilità di guadagnare da vivere per la sua famiglia, e deve concentrare tutta la giornata nelle questio! ni spirituali, perché Dio conosce molto bene che ne abbiamo tanto bisogno.

      Un individuo si potrebbe chiedere, “oggi possiamo ascoltare Family Radio sei o sette giorni la settimana. Siamo benedetti ogni giorno dalle attività spirituali. In un certo senso, stiamo rendendo culto e adorazione ogni giorno, quindi, non dobbiamo prestare molta attenzione alla Domenica.” Questo ragionamento è logico, ma non è Biblico.

      Chi ha stabilito la Domenica come giorno Sacro? Dio lo ha stabilito. Egli ha le sue ragioni e i suoi scopi. Noi non dobbiamo pensare che partecipare alle riunioni di preghiera il mercoledì sera, presenziare ad un avvenimento il venerdì sera, frequentare uno studio Biblico il martedì mattina, ascoltare il programma di “Foro Aperto”, sta a significare che noi non dobbiamo ne adorare ne' osservare la Domenica. Cristo ha ordinato che la Domenica è il giorno che dobbiamo osservare come giorno sacro. Che grande benedizione è

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questa. Tutto questo sta a significare che durante la Domenica, non si deve fare nessun tipo di lavoro. La Domenica è un giorno particolare, perché Dio vuole che in questo giorno si debba usufruire del proprio tempo per dedicarlo alle attività spirituali. Usufruire del proprio tempo per pregare, stare in comunione con altri credenti e studiare la Bibbia. Non è meraviglioso che in questo giorno si adori il Signore con tranquillità, senza fretta, come avviene durante il resto della settimana quando si è al lavoro, o preoccuparsi degli avvenimenti sportivi. In questo giorno domenicale siamo in grado di spendere del tempo per visitare o stare in comunione con una persona per assisterlo spiritualmente, invitare a casa persone che vorremmo incoraggiare, e nello stesso gioire nel prendere insieme una tazza di caffè. Si può anche progettare di andare a visitare una casa di cura, per aiutare i malati o le persone anziane. Ci sono moltissime persone che vivono solitarie, e questo è il! giorno in cui si possono visitare i bisognosi. Dio ha dato la Domenica proprio per queste attività. Inoltre, si possono scrivere lettere ad un parente o un amico che non si hanno avuti contatti da molto tempo, oppure scrivere alcune righe di parole a qualcuno che sta trascorrendo momenti difficili, e che ha bisogno di una parola di incoraggiamento. In questo giorno, siamo in grado di sederci tranquillamente e scrivere a persone, amici, parenti e a chiunque che si possa concedere un po' di aiuto.

      Vedi, che cosa ha fatto Dio per noi? Dio ci ha dato un giorno grandioso dove possiamo svolgere tutte queste attività per la Sua gloria. Se invece, nel corso della domenica, trascorro il tempo ascoltando la partita di calcio, o vado a fare una scampagnata, o mi metto ad imbiancare la casa, mi sto impegnando in attività che Dio ha instaurato per questo giorno? La risposta è No. Assolutamente No.

      Potresti dirti: “ un momento. Posso imbiancare la mia casa, e nello stesso tempo meditare sulle Scritture.” Io non credo a questo. Non so che tipo di imbianchino puoi essere, ma tinteggiare vuol dire che la tua concentrazione è focalizzata soltanto sulla pulitura e sull'attenzione a non sporcare la casa e i tuoi indumenti.. Fare lavori di manutenzione che riguardano la casa o fare preparativi per le festività sono tutte attività che distraggono la proprio mente. Potresti anche essere un imbianchino che non presta molta attenzione a queste attività mondane, ma la verità è che noi, di domenica, non dobbiamo occuparci di questi incarichi o attività di questo genere. Comunque, se in caso, capiti, che al mio ritorno dalla chiesa buco una ruota della mia macchina, naturalmente debbo lavorare per cambiare la ruota e ritornare a casa. Ma mentre cambio la ruota, non devo avere l'idea di riparare anche i freni o qualche altra cosa. Capisci la differenza?

      Il Signore ci ha dato la domenica e se rubiamo del tempo a Dio, vuol dire che ci stiamo esaurendo spiritualmente, perché stiamo andando contro le regole di Dio. Noi non abbiamo mai la benedizione di Dio quando andiamo contro le Sue regole. Mostrami una famiglia che si mette a guardare una partita ogni Domenica pomeriggio e ti accorgerai che quella famiglia non è una vera famiglia spirituale, ti accorgerai che prestano piu' attenzione alle cose del mondo che alle cose di Dio. La famiglia che sconsacra la Domenica in questo modo è una famiglia che cerca di vivere quanto più possibile con il mondo e allo stesso momento si dichiara una famiglia Cristiana. Non è possibile fare questo calcolo; non è affatto cosi. Dio ha ordinato che il primo giorno della settimana, cioe', la Domenica e' il giorno da osservare, che ci piaccia o no, non deve cambiare quello che Dio ha decretato. Se noi riconosciamo questo e osserviamo la Domenica come Dio ha comandato,! non ci puo' essere altro che una benedizione spirituale nella nostra vita. Ti puoi immaginare come sarebbe la nostra famiglia se la Domenica, cioe', l'intera giornata, da mezzanotte a mezzanotte, venisse osservata come si dovrebbe? Possiamo vedere che una famiglia e una congregazione progettano le loro attività spirituali secondo quello che la Bibbia insegna per usufruire delle benedizioni spirituali? Che impatto potente questo potrebbe avere sulla nostra famiglia? Se non siamo capaci di vedere questo, la verità rimane, perché Dio lo ha dichiarato.

IL SABATO E IL RIPOSO RE-ESAMINATO

      Quando abbiamo esaminato, nel linguaggio del Vecchio Testamento, l'impiego da parte di Dio della Parola “Sabato” , abbiamo scoperto che poteva essere e difatti e' tradotto “riposo”. Questo e' abbastanza comprensibile perché il settimo giorno si concentrava completamente sul riposo. Il riposo che Dio aveva in mente era quello di mettere fiducia nel Signore Gesu' per compiere tutta l'opera della salvezza. “Riposo” e “Sabato” era sinonimi.

      E' tutta una situazione diversa quando esaminiamo la parola “Domenica” del Nuovo Testamento. Come abbiamo gia indicato, la parola Greca “Sabbaton” (le lettere singolari finali Greche, “omicron nu”) e “Sabbata” (le lettere plurali finali Greche “omega nu” oppure “alpha”) sono traslitterazioni della parola Ebrea del Vecchio Testamento “Sabato”. “Sabbaton” e “Sabbata” che sono state attentamente disegnate da

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Dio, sono parole Greche e non Ebree. Quindi, mentre la parola Ebrea “Sabato” e' identica alla parola “riposo”, le parole Greche “Sabbaton” e “Sabbata” non vengono mai tradotte “riposo”. Le parole Greche che vengono tradotte “riposo” sono sempre parole diverse. Quindi, l'idea del riposo non ha nulla a che fare con la Domenica. Come abbiamo gia visto, la Domenica e' un giorno per lavorare, ovvero, per un lavoro spirituale intenso.

IL RIPOSO DI SABATO

      C'e' un'altra parola Greca che proviene da una traslitterazione dell'Ebreo “Sabato”, che trasporta distintamente l'idea del “riposo”. E' la parola Greca “Sabbatismos” che si trova solo nella lettera di Ebrei capitolo 4, verso 9, dove leggiamo: “Resta dunque un riposo [Greco, Sabbatismos] di sabato per il popolo di Dio.” La parola e' completamente diversa da “Sabbaton” o “Sabbata” perché sono del genere intransitivo, mentre “Sabbatismos” e' del genere maschile. “Sabbatismos” e' correttamente tradotto “riposo” a motivo del contesto immediato in cui si trova.

      Possiamo facilmente vedere perché Dio ha introdotto in questo contesto la parola “Sabbatismos”, una traslitterazione della parola Ebrea “Sabbath” che chiaramente significa “riposo”. Il libro degli Ebrei, piu' di qualsiasi altro libro del Nuovo Testamento, ci mostra che le leggi cerimoniali del Vecchio Testamento erano rappresentazioni e figure che miravano a Cristo e alla salvezza che e' in Lui. In Ebrei capitolo 4, Dio usa la parola “riposo” come sinonimo con la salvezza in Cristo. Questo e' precisamente cio'che e' in vista in relazione al settimo giorno del Vecchio Testamento.

      Quindi, il quarto comandamento del decalogo si applica ancora dinamicamente a noi, ma non si applica nel senso di come dobbiamo fisicamente osservare un giorno alla settimana. Questo segno e' stato completato sulla croce. Piuttosto, dobbiamo guardare solo alla dimensione spirituale; dobbiamo ricordarci che non dobbiamo mettere fiducia in nessuna opera che abbiamo fatto come mezzo per ottenere la salvezza. Noi dobbiamo mettere fiducia nel nostro Sabato, cioe', il nostro riposo, che e' il Signore Gesu' Cristo. Egli e' il “Sabbatismos”, il riposo che e' disponibile a tutti coloro che mettono fiducia in Lui.

      Questo “riposo” non e' rappresentato dalla Domenica. La Domenica e' un giorno di intenso lavoro – non fisico da soddisfare i nostri bisogni materiali – ma spirituale quando prestiamo adorazione, quando ci nutriamo della Parola, quando evangelizziamo, quando siamo impegnati in ogni specie di attività spirituale. E' meraviglioso sapere che il nostro Salvatore ci ha dato la Domenica come giorno Sacro.

      Una delle difficoltà che ha afflitto la chiesa nella comprensione della Domenica e', un continuo tentativo di introdurre l'idea del settimo giorno di “riposo” nella Domenica. Questo aumenta la confusione. Come abbiamo appreso, il concetto del “riposo” ha tutto a che fare con il settimo giorno, ossia, il sabato, ma non ha nulla a che fare con la Domenica. Durante la Domenica, noi dobbiamo semplicemente sostituire il lavoro materiale che svolgiamo durante gli altri sei giorni della settimana con l'intenso lavoro spirituale.

TRAI I SABATI

      In Atti capitolo 13, Dio elenca una interessante esperienza dell'Apostolo Paolo nella città di Antiochia di Pisidia. Avendo ricevuto l'incarico di divulgare il Vangelo ai Giudei, l'Apostolo Paolo andava nelle loro sinagoghe nel giorno di Sabato (verso 14). Egli predicò ai Giudei nel giorno di Sabato, perché questo era il giorno in cui i Giudei si radunavano per rendere adorazione. Ma il verso 42 afferma: “Ora, quando i Giudei furono usciti dalla sinagoga, i gentili li pregarono che il sabato seguente fossero loro proposte le stesse cose.”

      I Gentili della città, ovviamente, volevano anch'essi ascoltare il Vangelo che Paolo stava predicando. Perché questi Gentili chiedevano a Paolo di predicare il sabato seguente? Per lo meno così i traduttori ci danno la frase “il sabato seguente”. Nella lingua originale greca, comunque, la frase non dice “il sabato seguente”, ma afferma “tra o in mezzo ai sabati”. La parola greca che e' tradotta “seguente” e' la stessa parola che troviamo, per esempio in Atti 12, verso 6, dove leggiamo che Pietro stava dormendo “in mezzo” a due soldati. Infatti, e' una parola che e' sempre stata tradotta “tra o in mezzo”.

      Quando i traduttori trovarono questa parola nel libro degli Atti capitolo 13, verso 42, rimasero perplessi. Che cosa vuol dire “tra o in mezzo” ai sabati? Quando giunsero al quarantaquattresimo verso, trovarono che Dio aveva adoperato una parola greca che doveva essere tradotta “seguente”. Atti capitolo 13, verso 44 afferma: “Il sabato seguente quasi tutta la città si raduno' per ascoltare la parola di Dio.”

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Quindi, si supponeva che la frase “il sabato seguente” del verso 42 poteva essere tradotta anche “tra o in mezzo ai sabati”.

      Se i traduttori si sarebbero accorti che Dio aveva chiamato la Domenica il giorno sacro, avrebbero capito che cosa stava per essere dichiarato nel verso 42. I Giudei osservavano rigorosamente ancora il settimo giorno, ossia, il Sabato. Tra questi Sabati c'era un altro Sabato in cui i Giudei non prestavano adorazione. Era il Sabato che seguiva il Sabato Ebreo. Questo giorno sacro era la Domenica. Quindi, durante il Sabato, Paolo predicava agli Ebrei nelle loro sinagoghe, ma nel giorno seguente, cioe', la Domenica, che era tra o in mezzo ai Sabati Ebrei – Paolo predico' a quasi tutta la città. Nota di nuovo come Dio unisce la predica della Parola con la Domenica. Nota anche, il verso 48 dove dichiara: “I gentili, udendo queste cose, si rallegravano e glorificavano la parola del Signore; e tutti coloro che erano preordinati alla vita eterna cedettero.” In questo verso vediamo di nuovo l'opera di Dio sulla Domenica mentre salva la gente attr! averso la predicazione della Parola.

ULTERIORI ISTRUZIONI AL RIGUARDO DELLA DOMENICA

      Quando leggiamo le Scritture attentamente, non possiamo fare altro che essere colpiti dalle attività che avvengono durante la prima Domenica. Di sicuro, Dio ha registrato questo per diverse ragioni, una di esse e' di insegnare a noi come dobbiamo essere occupati in questo giorno.

      Per esempio, in Matteo 28, verso 7, leggiamo che Gesu' dice alle donne, “Presto, andate a dire ai suoi discepoli che egli e' risorto dai morti; ed ecco, vi precede in Galilea; la lo vedrete; ecco, io ve l'ho detto.” Poi nel nono verso leggiamo che Gesu' incontro' alcuni dei Suoi discepoli, “e lo adorarono”. Il verso 10 dichiara: “Quindi Gesu' disse loro: Non temete, andate ad annunziare ai miei fratelli che vadano in Galilea e che la' mi vedranno.” L'undicesimo verso completa l'azione, dove la Bibbia dichiara: “Mentre esse andavano.”

      Dobbiamo essere impressi dal linguaggio di questi versi in cui si descrive l'adorazione di Cristo. Il Suo comando di andare agli altri con la Sua Parola, e l'immediato ubbidienza delle donne e dei discepoli che si misero a correre per far conoscere il Suo comando.

      Quindi, noi dobbiamo adorare il Signore ogni Domenica, e divulgare questo prezioso Vangelo di salvezza.

PIU' DI UN CAMMINO IN QUELLA DOMENICA

      Nel capitolo 24 de Vangelo di Luca, Dio fa forza su noi tutti sul tipo di attività in cui i veri credenti devono essere coinvolti durante la Domenica. Nel Suo incontro con i due discepoli sulla via di Emmaus, Dio ci da garanzie che questo avvenimento prese luogo durante la prima Domenica. Il verso 13 afferma: “In quello stesso giorno, due di loro se ne andavano verso un villaggio, di nome Emmaus, distante sessanta stadi da Gerusalemme.”

      La frase “in quello stesso giorno” non ci lascia nessun dubbio che questo avvenimento prese luogo nel giorno che Gesu' risuscito' dalla morte. I sessanta stadi, che era equivalente ad una distanza di piu' di quindici chilometri, ci assicura che una enorme energia fisica era stata spesa nel camminare. E' una distanza valutata a più di un cammino di un giorno domenicale, e si trattava di quasi quattro chilometri (Atti 1:12). I versi 15 fino a 27 del capitolo 24 di Luca racconta la predicazione di Gesu' verso questi due discepoli. Il verso 33 registra che “In quello stesso momento si alzarono e ritornarono a Gerusalemme.” Siamo sicuri che in questa prima Domenica, questi due discepoli viaggiarono molto lontano per portare la Parola di Cristo agli altri, e che Cristo era occupato perché somministrava la Parola di Dio ai Suoi discepoli. Di nuovo nostro Signore ci ha dato una magnifica istruzione al riguardo delle attività che il creden! te deve essere coinvolto durante la Domenica.

NOI NON SIAMO SOTTO LA LEGGE – SIAMO SOTTO LA GRAZIA

       E' interessante apprendere che moltissime persone sono contrarie a questo insegnamento sull'osservanza della Domenica. Queste persone, frequentano chiese che cercano di apparire molto morali.

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Una gran parte delle chiese conservatrici cercano di avere un livello di moralità abbastanza alto. I dirigenti di queste chiese insegnano che non si deve commettere adulterio e non si deve rubare. In altre parole, ci sono alcune regole che devono essere osservate. Essi credono che queste regole sono basate sulle Scritture, infatti, queste regole, sono le regole che il Signore ci ha dato.

      Ma nel momento che si presenta l'ammonimento che si deve osservare la Domenica, viene subito espresso questo sentimento: “O, capisco, tu stai sotto la legge, ma non ti rendi conto che noi oggi siamo sotto la grazia.” Purtroppo, queste care persone non si pongono mai questa domanda: “Come mai quando Dio dice: Non commetterai adulterio, noi crediamo di non essere sotto la legge quando con rigorosità cerchiamo di essere ubbidienti a questo comandamento.” Perché, quando la Bibbia afferma che dobbiamo osservare il Sabato, che per i credenti del Nuovo Testamento e' la Domenica, all'improvviso, siamo sotto la legge.

      Il vero problema e' questo: crediamo che il peccato di adulterio e di rubare e' offensivo. Infatti, anche le persone non salvate, per intuito, riconoscono che queste atti sono offensivi. Anche se non ci rendiamo conto che la Bibbia ci da questi comandi, moltissime persone ubbidiscono il comando Biblico che non si deve rubare o commettere adulterio. Purtroppo, moltissime persone pensano di credere: “Ma dall'altra parte, la Domenica e' un giorno cosi meraviglioso per me! E' il mio giorno! E' il giorno riservato al mio riposo e svago! Si, e' bello andare in chiesa la Domenica mattina, e stare in compagnia con gli amici, ma poi, il resto della giornata dedicarlo a se stesso guardando una partita di calcio. E' un giorno meraviglioso per dedicarsi ai propri hobby, dedicarsi ai lavori domestici che non era stato possibile provvedere durante la settimana. E' il mio giorno! Quindi, non pestarmi i piedi, dichiarando la Domenica, un g! iorno sacro, perché tu ci stai mettendo sotto la legge.”

      Queste care persone hanno un concetto completamente sbagliato di che cosa significa essere sotto la legge. Essere sotto la legge significa che noi non siamo stati ancora salvati. Ogni essere umano che non e' salvato e' sotto la legge. La legge li osserva, e dichiara: “il salario del peccato e' la morte.” La morte che Dio ha in mente e' la dannazione eterna. Ogni volta che una persona non salvata alza il dito verso qualcosa che e' leggermente contrario alla Parola di Dio – qualsiasi cosa, per esempio, come dire una 'bugia innocente,' o fa dei pensieri cattivi, o qualsiasi cosa che non e' completamente per la gloria di Dio, qualunque cosa sia, la legge dichiara che sei colpevole. E la legge avra' la sua ricompensa. La legge porterà questo individuo, non salvato, nell'ultimo giorno, al trono giudiziale di Dio, dove sarà trovato colpevole. Qual'e' la penalità richiesta dalla legge? La penalità e' la dannazione eterna, nell'inferno. Questa e'! la condizione della persona non salvata; egli e' sotto la legge.

      Se invece siamo sotto la grazia, la legge non ci può trovare colpevoli, perché essere sotto la grazia significa che ogni peccato che io ho commesso, cioe', quelli passati, presenti e futuri, sono stati gia pagati dal Signore Gesu' da parte mia. Gesu' fu trovato colpevole per causa mia. Egli ha soddisfatto tutte le richieste della legge. Egli sopporto' l'inferno per me. Egli, come nel passato, ha trascorso, al mio posto, un'eternità nell'inferno, quindi la penalità e' stata completamente pagata. La legge non puo' piu' fare delle richieste su di me. Il vero figlio di Dio in modo automatico non sarà più sottoposto alla legge. Egli e' sotto la grazia di Dio, che e' il dono della salvezza che Dio gli ha dato.

      Alcuni possono pensare, “Va bene, allora, perché io dico che non devo commettere adulterio? La Bibbia, che e' la legge di Dio, dichiara che non dobbiamo commettere adulterio. Io sono sotto la grazia, perché non vado fuori e commetto adulterio? La Bibbia dichiara che non dobbiamo rubare. Perché non dovrei rubare? Dopo tutto, io sono salvato, tutti i miei peccati sono stati pagati, adesso posso rubare quanto voglio. Certamente, non devo osservare la Domenica: questa e' la legge di Dio. Non devo affatto osservarla. Io non sono più sotto la legge.”

      Aspetta un istante. Quando io sono stato salvato, qualche cosa a me personalmente e' successo. Io sono stato trasportato fuori dal regno di Satana e trasferito nel regno del Signore Gesu' Cristo. Poiché sono entrato nel regno del Signore Gesu' Cristo – Cristo adesso e' il mio Re – Egli e' il mio padrone. Egli e' la persona che voglio ubbidire. Come faccio a conoscere come Egli intende che io trascorro la mia vita? Bene, Egli ci ha dato il manuale del regno, cioe', la legge di Dio, che e' la Bibbia. La leggero' attentamente. Come vuole Gesu' che io viva come un Suo soggetto, in vista del fatto che Egli e' il mio Re? Oh, adesso capisco. Non devo commettere adulterio. Tutto cio' che faccio devo farlo per la gloria di Dio. E se non lo faccio, se in qualche istante nutro dei pensieri adulteri, o se compio qualcosa che non e' completamente per la gloria di Dio, la legge non ha nessun potere su di me per minacciarmi con l'inferno. Io non sono piu' sot! to la legge, io sono sotto la grazia. Dall'altra parte, essendo un figlio di Dio con un grande desiderio di voler fare la volontà di Dio, mi sento molto scomodo quando faccio dei pensieri sbagliati. Mi sento molto triste quando vado

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contro la legge di Dio. Nel mio cammino, io sento di essere sempre piu' felice quando compio le opere che sono piacevoli a Dio.

      Nel regno di Dio, il manuale indica che Dio ha creato una chiesa. Egli ha instaurato la congregazione esterna dove ha posto degli anziani e diaconi come sorveglianti spirituali. Egli ha dato delle qualifiche a questi anziani e diaconi, e ci ha insegnato che noi non dobbiamo abbandonare di radunarci con gli altri santi. Oh, si, adesso capisco. Allora devo far si, ove possibile, di far parte di una congregazione , perché questo e' quello che Dio richiede per il Suo Regno. Dove si legge tutto questo? Nella legge di Dio. quando si deve radunare questa congregazione? Dio ci da qualche aiuto o ulteriori informazioni su questo? Oh, adesso vedo. Egli ha messo un giorno da parte, cioe', la Domenica. Egli ha scelto questo giorno in modo che io posso trascorrerlo per l'adorazione. Egli ha instaurato la congregazione in modo che possa adorare Dio, studiare la Bibbia, condividere il Vangelo, incoraggiare gli altri, stare in compagnia di altri credenti, ed e! ssere coinvolti in tutte le attività spirituali o nell'opera spirituale che Dio richiede per la Domenica. Cosi, mentre io ubbidisco alle leggi di Dio nei riguardi della Domenica, io non sono piu' sotto la legge nei momenti che cercavo di vivere una vita santa per la purezza sessuale o quel che sia, perché Dio ci ha dato delle regole per la Domenica. Questo si tratta semplicemente che a motivo del mio amore per Cristo, io voglio fare le opere che sono piacevoli a Lui, e nella mia vita sento che quando faccio queste opere a modo Suo, io ricevo le Sue benedizioni.

IL MIO GIORNO SANTO

      Una delle affermazioni piu' incisive della Bibbia che riguarda l'osservanza della Domenica si trova nel Vecchio Testamento. Isaia capitolo 58 verso 13 dichiara: “Se tu trattieni il piede dal violare il sabato, dal fare i tuoi affari nel mio santo giorno, se chiami il sabato delizia, il giorno santo dell'Eterno, degno di onore, se lo onori astenendoti dai tuoi viaggi, dallo sbrigare i tuoi affari e dal parlare dei tuoi problemi.”

      Apprendiamo che questo verso parla della Domenica perché l'intero capitolo si riferisce alle attività del Nuovo Testamento nella divulgazione del Vangelo. Per esempio, il sesto verso dichiara: “Il digiuno di cui mi compiaccio non e' forse questo: spezzare le catene della malvagità, sciogliere i legami del giogo, rimandare liberi gli oppressi, spezzare ogni giogo?”

      Quando osserviamo questo linguaggio, alla luce della Bibbia, notiamo che tutte le frasi di questo verso si identificano con l'emanazione del Vangelo, in modo che la gente possa essere salvata. E' il Vangelo che libera la gente dalla schiavitù della malvagità, che toglie via l'enorme peso del peccato e colpevolezza, e che li rende liberi dalla oppressione del peccato e di Satana.

      Allo stesso modo, il settimo verso e' completamente collegato anche con la divulgazione del Vangelo. Isaia 58, verso 7 afferma: “Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha la fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi e' nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?”

      Gli affamati che la Bibbia ha in considerazione sono le persone che sono spiritualmente affamate, e il pane che e' distribuito e' Cristo, il pane della vita. I poveri sono le persone povere spiritualmente, coloro che devono essere portati nella nostra casa, la casa e' il corpo dei credenti, e in un certo senso, in Dio stesso (Salmi 91:9). Vestire chi e' nudo significa portare il Vangelo a chi e' nudo in modo che la loro nudità spirituale possa essere coperta dal mantello della giustizia di Cristo.

      Tutte queste attività si identificano con il piano di Dio di evangelizzare il mondo, un piano che e' stato messo in atto quando lo Spirito Santo fu versato nel giorno di Pentecoste (Atti 2). Questo e' un piano che si identifica con la Domenica, perché il giorno di Pentecoste era di Domenica.

      Il verso 12 di Isaia 58 parla di costruire le antiche rovine, e di rialzare le fondamenta. Questo e' lo stesso tipo di linguaggio che leggiamo in Atti 15, verso 16 dove Dio dichiara: “Dopo queste cose, io ritornerò e riedificherò il tabernacolo di Davide che e' caduto, restaurerò le sue rovine e lo rimetterò in piedi.”

      Lo scenario di questo verso e' che il Vangelo viene predicato ai Gentili affinché potessero essere salvati. Il tabernacolo che viene restaurato non e' niente altro che il corpo dei credenti, coloro che sono il tempio di Dio (II Corinzi 6:16).

      E' in questo scenario che Dio ha posto Isaia 58:13. E' notevole che non ci sono espressioni di riposo in questo verso. “Riposo” e' l'enorme evidenza del settimo giorno, cioè, il Sabato che mira alla salvezza che

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sarà fornita da Gesu' nostro Salvatore. In Esodo capitolo 20, versi 9 fino a 11, Dio mette in rilievo che noi dobbiamo riposarci dai nostri lavori fisici come Dio ha riposato dall'opera di creazione il settimo giorno, cioè, nel giorno di Sabato.

      In Deuteronomio capitolo 5 versi 12 fino a 15, Dio afferma che nessun lavoro deve essere svolto durante il Sabato, perché noi siamo stati portati fuori dall'Egitto da una mano potente, che e' un ritratto della salvezza. Prima di essere salvati, noi eravamo spiritualmente schiavi del peccato e di Satana; noi siamo stati trasportati nella beatitudine della salvezza per esclusiva attività di Cristo e non più schiavi del peccato e di Satana. Noi non dobbiamo mai pensare, nemmeno per un istante che qualsiasi opera spirituale delle nostre azioni possa contribuire in qualche piccola parte alla nostra salvezza.

      L'evidenza sull'opera della salvezza e' ulteriormente descritta in Ezechiele capitolo 20, verso 12, dove Dio dichiara: “Inoltre diedi loro i miei sabati, affinché fossero un segno fra me e loro, perché conoscessero che io sono l'Eterno che li santifico.”

      Nota che anche questo verso mette in evidenza la Sua opera di salvezza nel settimo giorno, ossia il Sabato.

      Quando leggiamo Isaia 58 verso 13, Dio, non usa affatto il linguaggio che mira al “riposo” o all'idea che Dio ci santifica o ci salva. Piuttosto, l'evidenza e' di farlo nel modo come Dio desidera, e di trovare e fare cio' che e' piacevole a Dio. Il linguaggio e' negativo – non facendolo a modo tuo – ma il punto centrale e' senza dubbio, di farlo nel modo che e' piacevole al Signore, e di fare la Sua volontà. La Domenica e' un giorno santo, messo da parte per il Suo servizio. Soltanto facendo le cose a modo Suo, si può ottenere una Domenica di delizia.

      Il linguaggio di questo verso, in relazione al problema dell'osservanza della Domenica di oggi, e' straordinario. Nella storia della chiesa del Nuovo Testamento la Domenica non e' stata mai cosi inosservata come nei nostri giorni. La Domenica viene vissuta per il piacere dell'uomo, per servire la volontà dell'uomo e per soddisfare le sue idee. La Domenica e' un giorno dove i ristoranti sono affollati dai “Cristiani” che cercano il piacere del buon cibo (creando a moltissime altre persone di violare questo giorno per preparare e servire i suoi clienti). E' un giorno per dare omaggio ai giocatori dello sport professionale, e moltissimi “Cristiani” seguono allo stadio o in TV la loro squadra favorita e anche quelle avversarie. E' un giorno per il loro divertimento, hobbies e scampagnate. E' un giorno quando pochissime persone si chiedono seriamente: Qual'e' il buon piacere di Dio per questo giorno? E' un giorno che e' diventato il mio giorn! o, con l'enfasi su di me e cio'che e' mio. Purtroppo, solo poche persone considerano la Domenica come un giorno sacro di Dio, il giorno che è stato splendidamente messo da parte in modo che noi potessimo fervidamente, zelantemente, sinceramente, e fedelmente servire il nostro Salvatore.


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