LA FINE DELL'EPOCA DELLA CHIESA
.....E DOPO


 
Capitolo 14. Perché questo Shock alla Congregazione

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      Perché tanti pastori e membri della chiesa sono riluttanti a considerare l'idea che l'epoca della chiesa e' finita? Sappiamo che le chiese che sono nate dal Riformismo, per esempio, la chiesa Riforma, la Luterana, la Presbiteriana, predicano l'insegnamento Cattolico Romano che le chiese continueranno fino al ritorno di Cristo. Dall'altra parte, le chiese che sono di una stirpe di natura più Arminiana non hanno un legame che proviene dalla chiesa Cattolica Romana, comunque anche queste chiese devono affrontare lo stesso problema.

      Ci sono almeno quattro versi che contribuiscono ad ingigantire questo problema. Questi quattro versi sono stati interpretati da un gran numero di chiese in modo tale che i pastori, e quindi la congregazione locale, probabilmente senza rendersene conto, ha assunto su se stessa una enorme autorità spirituale. E' una autorità di tale ampiezza che e' quasi alla pari a quella di Dio. Esamineremo questi quattro versi ed indicheremo come spesso sono mal compresi. Poi dimostreremo come dovrebbero essere interpretati.

      Il primo verso che dobbiamo esaminare e' I Timoteo 3:15:

“Affinché, se dovessi tardare, tu sappia come bisogna comportarsi nella casa di Dio, che e' la chiesa del Dio vivente, colonna e sostegno della verità.”

      La domanda importante di questo verso e' se la frase “colonna e sostegno della verità” sta ad indicare la parola “chiesa” o la parola “Dio”. Di solito, viene insegnata che e' la parola “chiesa.” Viene intesa, quindi, che la chiesa locale e' la colonna e il sostegno della verità.

      Questo insegnamento può dare alla chiesa una grande autorità.

      Questo sarebbe vero se, la chiesa locale, fosse diventata la fondazione della verità. Questo concetto sostiene ed e' sostenuto dalla solita comprensione del secondo verso che metteremo in argomento, e che si trova nel Vangelo di Matteo capitolo 16, verso 19, dove Cristo disse a Pietro, come rappresentante di tutti gli apostoli e di conseguenza di tutti i pastori, che a lui gli consegnava le chiavi del regno di Dio. Matteo 16:19 afferma:

“Ed io ti darò le chiavi del regno dei cieli; tutto ciò che avrai legato sulla terra, sarà legato nei cieli, e tutto ciò che avrai sciolto sulla terra sarà sciolto nei cieli.”

      Spesso, le chiavi che sono state consegnate a Pietro sono intese, in primo luogo, come le chiavi della scienza (Luca 11:52), cosi come viene riferito dalla Bibbia dove la porta viene aperta per la salvezza. C'e' ancora una seconda chiave che e' la chiave per la scomunica, cioè, per chiudere la porta del cielo. Per mezzo di queste chiavi, i capi della chiesa credono di essere nella condizioni di chiudere il regno a coloro che danno chiara evidenza di non essere stati salvati. E' inteso che l'effetto di queste azioni della chiesa e' che Dio sostiene e supporta l'azione della chiesa. Tutto ciò che e' legato o sciolto sulla terra sarà legato o sciolto in cielo. La comprensione di questo verso e' completamente compatibile con la comprensione che la chiesa e' la colonna e' anche il sostegno della verità.

      Il terzo verso che contribuisce a creare il concetto che la chiesa locale ha grande autorità spirituale si trova in Efesini 2:20, dove si legge:

“Edificati sul fondamento degli apostoli e dei profeti, essendo Gesu' Cristo stesso la pietra angolare.”

      Questo verso spesso viene inteso con il significato che i capi delle chiese, incominciando con gli apostoli e i profeti, sono le fondamenta spirituali della chiesa locale. Questo verso appare anche in completo accordo con il concetto precedente, che la chiesa e' la colonna e il sostegno della verità, e che ai capi della chiesa gli sono state assegnate le chiavi del regno, in maniera che essi possono chiudere o aprire la porta del regno di Dio e che la chiesa e' fondata sugli apostoli e i profeti.

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“Ed io altresì ti dico, che tu sei Pietro, e sopra questa roccia io edificherò la mia chiesa e le porte dell'inferno non la potranno vincere.”

      La solita interpretazione di questo verso e' che le porte dell'inferno sono in relazione al regno di Satana. Quindi, viene intesa che la chiesa locale non può mai essere abbattuta da una azione di Satana. Perciò, senza alcun dubbio, viene data la fede che le chiese sotto la protezione di Cristo continueranno fino alla fine del mondo.

      Questi quattro versi, quando sono intesi nel modo che abbiamo appena spiegato, danno al pastore di una chiesa, agli anziani, ed ai diaconi una grande autorità spirituale. E' vero che Dio ha dato delle regole da seguire. C'erano le regole del Battesimo all'acqua, l'ubbidienza a tutte le dottrine e pratiche osservate dalla chiesa, e la professione di fede. Se queste regole venivano seguite fedelmente, da qualunque membro della chiesa, si supponeva che non ci poteva essere nessun alcun dubbio che l'individuo e' in eterno nel regno di Dio. Quindi, la chiesa locale che e' il rappresentante esterno e visibile del regno di Dio viene concepita essenzialmente identica alla chiesa eterna e invisibile. Questo sarebbe vero se tutti i membri fossero veramente salvati.

      Allo stesso modo, la congregazione locale può essere considerata la sposa di Cristo in quanto essa crede che praticamente tutti i membri sono dei veri credenti. Quindi, poco o quasi nessuna distinzione viene fatta tra la chiesa eterna e invisibile e la chiesa corporativa esterna. In realtà, esse sono considerate uguali perché tutti i membri della congregazione locale sono convinti di essere stati salvati.

      Quindi, anche le Confessioni e le altre dottrine osservate dalla chiesa devono essere considerate dai suoi membri fedeli ai desideri di Dio. Dopo tutto, la chiesa non e' la colonna e il sostegno della verità?

Fin quando questi fedeli seguono le regole della loro chiesa,
sono cautelati dai capi di queste chiese che
appartengono a Cristo.
      A motivo dell'interpretazione di questi versi, ai membri di queste chiese gli viene data la certezza che sono salvi e sicuri nel regno di Dio. Fin quando questi fedeli seguono le regole della loro chiesa, essi sono cautelati dai capi di queste chiese che appartengono a Cristo.

      Con l'interpretazione di questi versi, e' completamente comprensibile che le chiese dei nostri giorni rifiutano l'orrore del concetto che l'epoca della chiesa e' giunta a termine e che i veri credenti devono lasciare le chiese. Per queste persone questo pensiero equivale come commettere un suicidio spirituale. Inoltre, quale pastore e' pronto a disfarsi da questa enorme autorità spirituale che egli crede che Dio gli ha dato, quando i suoi colleghi pastori hanno posto le mani su di lui a sostegno che egli e' stato ordinato da Dio nel ricevere questa autorità.

E' La Chiesa la Colonna e Sostegno della Verità?

      Adesso osserveremo nuovamente questi quattro versi per scoprire, in verità, cosa stanno veramente insegnando. Il primo verso che abbiamo esaminato realmente insegnano. I Timoteo 3:15, dichiara:

“affinché se dovessi tardare, tu sappia come bisogna comportarsi nella casa di Dio, che e' la chiesa del Dio vivente, colonna e sostegno della verità.”

      E' la chiesa la colonna e il sostegno della verità? Oppure e' Dio la colonna e il sostegno della verità? Se la chiesa e' la colonna e il sostegno della verità, com'e' possibile che una chiesa osservi la dottrina che Gesu' e' morto per ogni singola persona, ed un'altra chiesa, invece, insegna che Cristo e' morto solo per gli eletti. Com'e' possibile che una chiesa insegna il battesimo d'immersione ed un'altra il battesimo a schizzi d'acqua.

      Le differenze fra le credenze della chiesa riguardano una moltitudine di dottrine. Perciò, com'e' possibile che la chiesa e' la fondamenta della verità. Solo Dio può essere quella fondamenta. La Bibbia spiega questo principio, con molta chiarezza, nella prima lettera ai Corinzi, capitolo 3, verso 11:

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“Perché nessuno può porre altro fondamento diverso da quello che e' stato posto, cioe' Gesu' Cristo.”
In nessuna circostanza la chiesa può essere la colonna
e il sostegno della verità.
      In nessuna circostanza la chiesa può essere la colonna e il sostegno della verità. E' vero comunque che durante l'epoca della chiesa i credenti erano pietre viventi nel tempio (le chiese). Essi sono stati anche chiamati colonne nel tempio eterno (Rivelazione 3:12), ma essi non potranno mai essere la fondamenta della verità. Solo Cristo che e' Dio può essere la colonna e la fondamenta della verità.

      Supponiamo che io sono un pastore, e sospetto che una dottrina della mia chiesa o denominazione non e' completamente fedele alla Bibbia. I teologi della mia chiesa mi assicurano che questa dottrina, alla quale io nutro preoccupazione, e' fedele alla Bibbia. Dopo tutto, la Bibbia non insegna in I Timoteo 3:15: “che e' la chiesa del Dio vivente, colonna e sostegno della verità.” Dio, in questo verso, non insegna, in maniera chiara, che la chiesa e' la colonna e il sostegno della verità? Non e' questo un insegnamento sufficiente della Bibbia per eliminare qualsiasi preoccupazione che si può avere avere a riguardo della fedeltà della Parola di Dio? Questa deduzione e' un argomento largamente conosciuto ed osservato da tutte le chiese. Crea la nozione che se la chiesa agisce con solennità su tutte le dottrine, possono essere sicuri che la decisione finale di questa solennità dell'assemblea e' completamente fedele ai desideri di Dio.

      Per dimostrare, ulteriormente, la verità di questo concetto, il concilio di Gerusalemme, descritto in Atti 15, viene offerto, di solito, per esempio, come Dio esercita un'azione reciproca con le assemblee ecclesiastiche. Ad ogni modo, questi teologi sbagliano a riconoscere che il concilio che leggiamo in Atti 15 si riuniva in un tempo quando Dio stava ancora scrivendo la Bibbia. Per far si che non abbiamo una cattiva comprensione, Dio dichiara in Atti 15:28:

“Infatti e' parso bene allo Spirito Santo e a noi di non imporvi alcun altro peso all'infuori di queste cose necessarie.”

      Dio ci sta insegnando, tramite questo linguaggio, che Dio lo Spirito Santo guidava questo concilio in modo che ciò che era stato deciso era parte della Parola di Dio. E' cosi perché Dio ha usato questo avvenimento come un ulteriore mezzo per creare la Bibbia. I santi uomini di questo concilio in Gerusalemme parlarono perché spinti dallo Spirito Santo. Questo non sancisce affatto che ogni volta che c'e' una riunione solenne dei pastori della chiesa, le loro conclusioni siano necessariamente fedeli alla Bibbia. Che siano fedeli o no, ogni conclusione deve essere sottoposta all'esame della Bibbia. Il principio di Romani 3:4: “Sia Dio verace e ogni uomo bugiardo,” deve essere sempre presente nella nostra mente.

      Questa cattiva comprensione di I Timoteo 3:15 ha semplicemente portato un gran numero di chiese ad uscire fuori dall'autorità della Bibbia. Essi si sono posti come autorità superiori alla Bibbia.

      La chiesa corporativa esterna non può mai essere la colonna e il sostegno della verità. Le fondamenta su cui la verità e' costruita e' Gesu' Cristo. I Corinzi 3:11 dichiara:

“Perché nessuno può porre altro fondamento diverso da quello che e' stato posto, cioe' Gesu' Cristo.”

      La colonna e sostegno della verità non può essere modificata con la parola “chiesa.” Queste parole devono essere modificate con la parola “Dio.” La chiesa di "Dio la colonna e sostegno della verità.” Cristo e' la Parola, Egli e' la verità. Il Suo nome e' Verità. Com'e' possibile che una solenne riunione ecclesiastica, costituita da uomini peccaminosi imperfetti possa essere una fondamenta di verità?

      Ma questa audace conclusione ha servito le chiese in modo che molti credono che la loro confessione, le loro particolari dottrine, sono sacrosante. Perciò, quando predicano, si sentono sicuri nella loro fedeltà a Dio, fintanto dichiarano fedelmente ciò che le dottrine e le confessioni della loro chiesa insegnano. Temo che questo modo di pensare abbia incoraggiato questa intensa mancanza di aver timore in Dio. Dopo tutto, fin quando seguiamo attentamente le dottrine che la nostra chiesa osserva, riconoscendo che

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la chiesa e' la colonna e sostegno della verità, allora sappiamo che siamo stati fedeli a tutto ciò che Dio vuole che noi crediamo. Purtroppo, e con tristezza, questo atteggiamento deve essere considerato una terribile arroganza e orgoglio. Ecco perché l'ira di Dio e' venuta sulle chiese. Possiamo chiederci anche: “perché Dio ha aspettato tanto a mandare il Suo giudizio sulle chiese.”

Dio Mette alla Prova la Chiesa

      Non e' interessante notare come Dio ha disegnato questo verso di I Timoteo 3:15? Ricordate che Dio e' l'autore della Bibbia. I santi uomini di Dio hanno parlato, perché spinti dallo Spirito Santo. Dio poteva esprimere questo verso in un modo che non ci fossero stati dubbi a riguardo di chi o cosa e' la colonna e sostegno della verità. Ma nel modo come e' stato scritto lascia tutte e due le possibilità. E' la chiesa la colonna e sostegno della verità o e' Dio la colonna e sostegno della verità.

      Dobbiamo ricordarci che Dio ha, in maniera costante, stabilito un programma di prova. Adamo ed Eva furono messi alla prova nel Giardino di Eden. Abramo fu messo alla prova quando Dio gli disse di sacrificare suo figlio Isacco. Israele fu messa alla prova quando Mose rimase sul Monte Sinai per quaranta giorni. Gesu' fu messo alla prova per quaranta giorni subito dopo il Suo battesimo. Infatti, mettere alla prova e' un aspetto importante di Dio nel suo rapporto con l'umanità.

      Attraverso questo verso, le chiese sono state messe alla prova. Quale conclusione adotteranno? Se Dio e' la colonna e sostegno della verità, allora le chiese devono restare molto umili, considerando la Bibbia la sola autorità. Se la chiesa deve essere intesa come la colonna e sostegno della verità, allora la chiesa ha creato una grande autorità spirituale.

      Una simile prova viene introdotta nella Bibbia mediante un verso nella lettera di I Pietro capitolo 5. In questo capitolo, Dio istruisce i dirigenti della chiesa. Dio li istruisce di pascolare il gregge, cioè, essi devono con molta attenzione, insegnare alla congregazione le verità della Bibbia. Dio ci istruisce ulteriormente in I Pietro 5, verso 3:

“E non come signoreggiando su coloro che vi sono affidati, ma essendo i modelli del gregge.”

Poi nel verso 4, la Bibbia dichiara:

“E quando apparirà il sommo pastore, riceverete la corona della gloria che non appassisce.”

      Questo verso insegna che coloro che pascolano il gregge riceveranno una corona speciale come premio glorioso per la loro opera di guida sulla congregazione? Sembra che questa sia la situazione. In nessun altro luogo della Bibbia Dio parla di qualcuno che riceverà una corona di gloria. Tutti i credenti riceveranno una corona di giustizia (II Timoteo 4:8) ed una corona della vita (Giacomo 1:12), ma questo passo di Scrittura parla, in particolar modo degli anziani, di coloro che hanno la sorveglianza spirituale sulla congregazione. Questo e' in sintonia con l'affermazione di I Timoteo 5:17, dove si legge:

“Gli anziani che esercitano bene la presidenza siano reputati degni di un doppio onore, principalmente quelli che si affaticano nella parola e nell'insegnamento.”

      Infatti, sembra che i pastori abbiano una relazione speciale con Dio. Quando uniamo questi versi con Efesini 2:20, per esempio, sembrano che dicano che la fondazione della casa di Dio sono gli apostoli e i profeti, e' molto facile giungere alla conclusione che i pastori hanno una grande autorità spirituale, come anche coloro che sostengono che la chiesa e' la colonna e sostegno della verità e quindi sono in possesso di una grande autorità spirituale.

      Inoltre, questo rende l'ufficio del pastore eccitante e meraviglioso. Per tutta l'eternità, indosseranno, e soltanto loro, una corona di gloria speciale.

      Ma c'e' un altro lato di questa prova. Le precedenti conclusioni sono in sintonia con l'immediato contesto nella quale si trova con l'affermazione della corona di gloria ? Il verso precedente non insegna che questi pastori devono essere degli esempi? E l'esempio più supremo e degno non e' quello di seguire Cristo? Gesu' non dichiara in Matteo 11:29:

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“Prenderete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto ed umile di cuore; e voi troverete riposo per le vostre anime.”

      Mose' non era una grande illustrazione di Cristo e non leggiamo su di lui nel libro di Numeri 12:3:

“(Or Mose' era un uomo molto mansueto, più di chiunque altro sulla faccia della terra.)”

      Queste affermazioni sono in rapporto al pensiero di una gloria speciale verso il pastore? Si, egli deve essere onorato, cioe', rispettato come servo di Dio, ma questo in nessun senso gli da autorità spirituale. L'unica autorità spirituale e' la Bibbia.

      Inoltre, la Bibbia, in modo chiaro, mette a riposo qualsiasi pensiero grandioso di una forma di gloria speciale spettante al pastore per l'eternità. In Luca 17:10, Dio pone questo principio:

“Cosi anche voi, quando avrete fatto tutte le cose che vi sono comandate, dite: siamo servi inutili. Abbiamo fatto ciò che dovevamo fare.”

      E se non fosse abbastanza, in Luca 18:28-30, Dio fa si che noi comprendiamo che ogni benedizione futura sono circondate dal fatto che a noi ci e' stata data la vita eterna. In questo passo di Scrittura leggiamo:

“Poi Pietro disse: ecco, noi abbiamo lasciato ogni cosa e ti abbiamo seguito. Ed egli disse loro: in verità vi dico che non c'e' nessuno che abbia lasciato casa o genitori o fratelli o moglie o figli, per il regno di Dio, che non ne riceva molte volte tanto in questo tempo, e nell'età a venire la vita eterna.”

      E' interessante e significativo che e' proprio l'Apostolo Pietro che si preoccupa di questo soggetto. Se si dovesse scegliere qualcuno degli apostoli, per un riconoscimento speciale, e' proprio Pietro. Quindi, possiamo essere certi che il principio che Dio sta affermando in questi versi si applica ad ogni credente, e non importa quale sia il suo incarico.

      E qual'e' il principio che Dio rappresenta? In questa vita, noi riceveremo moltissime benedizioni, e nel servire Dio nel regno di Dio, noi riceveremo la vita eterna.

      Ma la vita eterna viene data per mezzo della Grazia di Dio ad ogni credente. Ogni benedizione di salvezza e' compreso nel dono della vita eterna. Quindi, la corona di gloria e' compresa nel dono della vita eterna. Quindi, possiamo essere certi che ogni vero credente riceverà la corona di gloria.

      Perciò, se un pastore e' giunto alla conclusione in base a I Pietro 5:4, nel senso che egli ha una autorità spirituale, egli ha fallito la prova. Ha mancato la prova cosi come hanno mancato la prova coloro che credono che la chiesa e' la colonna e sostegno della verità.

      Questo ci porta al secondo passo di Scrittura. Efesini 2:20, 21 dichiara:

“Edificati sul fondamento degli apostoli e dei profeti, essendo Gesu' Cristo stesso la pietra angolare, su cui tutto l'edificio ben collegato cresce per essere un tempio santo nel Signore.”

      Gli apostoli e i profeti non possono essere le fondamenta del tempio santo. Le fondamenta degli apostoli e dei profeti e' la Parola di Dio, essendo Gesu' Cristo stesso la pietra angolare. Infatti, Gesu' e' la Parola che divenne carne ed ha abitato fra di noi. Quindi, Cristo e' la fondamenta cosi come abbiamo appreso dalla lettera di I Corinzi 3:11. Possiamo parafrasare questo verso in questo modo: “Edificati sulla Parola di Dio che e' la fondamenta degli apostoli e dei profeti, essendo Gesu' Cristo stesso la pietra angolare.”

      E' vero che in Rivelazione 21:14 leggiamo della città santa, la nuova Gerusalemme che “il muro della città aveva dodici fondamenti, e su quelli erano i dodici nomi dei dodici apostoli dell'Agnello,” ma dobbiamo capire che le fondamenta rappresentano Cristo. Durante tutta l'eternità nei nuovi cieli e la nuova terra, la pienezza dei credenti rappresentata dai dodici apostoli sono il Suo corpo. Essi sono per sempre intimamente identificati con Lui.

      Anche questo verso e' disegnato da Dio per essere una prova per la chiesa. Purtroppo, un gran numero di pastori ed insegnanti della Bibbia sono venuti meno alla prova.

      Allora, come possiamo comprendere Matteo 16:19, dove leggiamo:

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“Ed io ti darò le chiavi del regno dei cieli; tutto ciò che avrai legato sulla terra, sarà legato nei cieli, e tutto ciò che avrai sciolto sulla terra sarà sciolto nei cieli.”

      Quali sono le chiavi che sono state date alla chiesa. Le chiavi possono essere soltanto la Bibbia. Dio usa la chiave che e' la Bibbia per aprire la porta dell'inferno per liberare uomini e donne dall'ira di Dio. Dio usa la chiave della Bibbia per aprire la porta (Cristo) del regno di Dio. Ecco perché leggiamo in II Corinzi 2:15, 16:

“Perché noi siamo per Dio il buon odore di Cristo fra quelli che sono salvati, e fra quelli che periscono; per questi un odore di morte a morte, ma per quelli un odore di vita a vita. E chi e' sufficiente a queste cose?

      Noi siamo questa , perché noi come veri credenti siamo custodi delle chiavi, la Bibbia. Ma chi apre e chiude queste gigantesche porte spirituali? In Rivelazione 3:7 leggiamo:

“E all'angelo della chiesa in Filadelfia scrivi: queste cose dice il Santo, il Verace, colui che ha la chiave di Davide, che apre e nessuno chiude, che chiude e nessuno apre.”

      Questo verso insegna, chiaramente, che e' Cristo colui che apre e chiude.

      In modo esplicito, Dio ha scritto Matteo 16:19 con molta attenzione. Purtroppo, quando la Bibbia e' stata tradotta dalla lingua originale Greca, nella lingua Italiana c'e' stata un po' di negligenza nel tradurre alcune parole. Il verso dovrebbe essere cosi letto:

“….tutto ciò che avrai legato sulla terra e' stato gia' legato nei cieli, e tutto ciò che avrai sciolto sulla terra e' stato gia' sciolto sulla terra.”

      Usando il passato prossimo, Dio ci assicura che l'azione precedente e' stata l'azione di Dio. Il Signore ha eletto e salvato una persona perché la chiesa che e' stata la custode delle chiavi, cioè, della Bibbia, aveva dichiarato fedelmente il Vangelo.

Essere Associati ad una Chiesa Garantisce la Salvezza?

      Ci sono numerosissimi pastori che ricevono conforto in queste parole di Matteo 16:19, come pure nelle parole di Matteo 18:18, dove leggiamo:

“In verità vi dico che tutte le cose che voi avrete legate sulla terra saranno legate nel cielo; e tutte le cose che avrete sciolte sulla terra saranno sciolte nel cielo.”

      Questi pastori credono erroneamente che quando uno di loro, o un anziano, o un diacono giunge alla conclusione che una persona e' stata salvata, garantiscono che quella persona e' stata veramente salvata. Questi dirigenti commettono un errore nel riconoscere che il tempo del verbo in questo verso, cosi come e' stato vero con i verbi in Matteo 16:19, in cui si descrive la salvezza, sono al passato prossimo . “Tutte le cose che voi avete legato sulla terra sono state gia legate nel cielo,” e “tutte le cose che avete sciolto sulla terra sono state gia sciolte nel cielo.”

      L'atto di salvezza e' un atto di Dio. La chiesa esterna operava al servizio di Dio per emanare il Vangelo. Operava come servo di Dio per dare il benvenuto a coloro che nella congregazione sembravano salvati. Operava al servizio di Dio per insegnare e guidare, mediante la Bibbia, coloro che apparivano salvati.

Nessun pastore e nessuna chiesa può portare una persona
catechizzata dalla congregazione alla salvezza.
      Nessun pastore e nessuna chiesa può portare una persona, catechizzata dalla congregazione, alla salvezza. Nessun essere umano può riuscire a vedere a fondo chi e' un eletto di Dio. Questo e' tutta opera di
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Dio. Quindi, il meglio che possono fare i dirigenti della chiesa e' quello di presumere che alcuni elementi della congregazione, con ogni probabilità, siano stati salvati. Dall'altra parte, ci possono essere alcuni che appaiono salvati, ma in realtà, non lo sono.

      Quindi, la predica nella congregazione e la guida della congregazione, durante l'epoca della chiesa, doveva sempre includere ammonimenti a riguardo del giudizio di Dio sulle persone non salvate, cosi come a tutta la congregazione, per essere sicuri della loro salvezza. II Corinzi 13:5 ammonisce:

“Esaminate voi stessi per vedere se siete nella fede; provate voi stessi. Non riconoscete voi stessi che Gesu' Cristo e' in voi? A meno che non siate riprovati.”

      Le persone che esaminano i loro cuori e riconoscono che sono stati salvati possono conoscere che fanno parte della sposa di Cristo, la chiesa invisibile eterna alla quale la porta dell'inferno non può vincere perché Cristo ha pagato per tutti i loro peccati.

      Dall'altra parte, possiamo conoscere che la chiesa corporativa esterna, che sono le congregazioni e denominazioni, non hanno nessuna certezza di essere salvi dall'ira di Dio.

      Poiché i veri credenti che sono nella congregazione non possono essere sottoposti all'ira di Dio, questo ammonimento e' rivolto, in particolar modo, sul corpo esterno, che racchiude tutte le chiese e le congregazioni in esistenza ai nostri giorni. Come le sette chiese di Rivelazione capitoli 2 e 3 furono giudicate e completamente distrutte, la stessa punizione subirà ogni congregazione dei nostri giorni. Ogni chiesa può essere sottoposta al giudizio di Dio. Siccome in qualsiasi periodo della storia del mondo, non e' mai esistita una chiesa perfetta, questo e' una testimonianza della pazienza e misericordia di Dio, del perché le congregazioni ed denominazioni hanno continuato a prosperare durante l'epoca della chiesa. Nonostante i loro errori e difetti, Dio ha utilizzato le chiese durante gli ultimi o più di 1950 anni per diffondere il Vangelo nel mondo. Queste chiese, composto da tantissime denominazioni diverse, sono state il mezzo, lo strumento per cui il Vangelo di salvezza e' stato emanato praticamente in ogni paese del mondo.

      Questo ci aiuta a farci capire i versi 22 e 23 del Vangelo di Giovanni, capitolo 20, il quale dichiara:

“E, detto questo, soffio' su di loro e disse: ricevete lo Spirito Santo. A chi perdonerete i peccati, saranno perdonati, e a chi li riterrete, saranno ritenuti.”

      Sappiamo, naturalmente, che solo Dio può perdonare i peccati (Marco 2:7). Quindi, dobbiamo capire che questo verso sta affermando che e' soltanto Dio che può perdonare i peccati. La chiesa riconosce il perdono della persona (la salvezza) accogliendolo nella congregazione come una persona salvata.

      In nessuna circostanza la chiesa può confidare che coloro che seguono le regole della chiesa e sono membri, sono stati definitivamente eletti alla salvezza. Soltanto Dio può conoscere chi sono gli eletti. Noi dobbiamo far riferimento, per esempio, alla nazione d'Israele del Vecchio Testamento che e' stata la chiesa (Atti 7:38) fino al tempo della chiesa del Nuovo Testamento. In Ebrei 3:17-19 leggiamo a riguardo dell'Antica Israele:

“Ora chi furono coloro coi quali si sdegno' per quarant'anni? Non furono coloro che peccarono, i cui cadaveri caddero nel deserto? E a chi giuro' che non sarebbero entrati nel suo riposo, se non a quelli che furono disubbidienti? Or noi vediamo che non vi poterono entrare per l'incredulità.

      In Romani 9:31, 32, Dio riferendosi sempre al popolo dell'antica Israele, dichiara:

“Mentre Israele, che cercava la legge della giustizia, non e' arrivato alla legge della giustizia. Perché? Perché la cercava non mediante la fede ma mediante le opere della legge; essi infatti hanno urtato nella pietra d'inciampo.”

      Infatti, questi versi ci dicono che una chiesa può essere utilizzata da Dio per espandere il Suo regno, tuttavia può avere pochissimi veri credenti nel gruppo. Abbiamo anche le informative della chiesa di Sardi (Rivelazione 3:6). Essa era gia diventata una chiesa morta (verso 1) anche se aveva ancora alcune persone (verso 4) che erano dei veri credenti.

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      Esaminando con più attenzione questi tre versi, non abbiamo trovato nessuna indicazione che il pastore e i dirigenti della chiesa hanno una grande autorità spirituale. Nemmeno scopriamo se le dottrine della chiesa possono essere accettate come verità o degne di fede. Gli anziani erano dei sorveglianti che avevano cura della chiesa. Essi governavano sulla chiesa per far si che il Vangelo che veniva predicato, e quanto più giusto possibile. Essi dovevano far si che tutto veniva fatto con decenza ed in buon ordine. Essi dovevano far si che gli anziani ed i diaconi rispondessero alle qualifiche descritte in I Timoteo 3. Ma l'unica autorità che può salvare la gente e' Dio stesso. Dio e' l'unico che conosce chi sono gli eletti. Dio e' l'unico che può decidere quando vuole applicare la Sua Parola nella vita dell'individuo che Egli ha progettato di salvare. Gli anziani dovevano, quindi, accettare, come membro, quella persona nella chiesa .

Continueremo a Dedicarci alla Preghiera e al Ministero della Parola

      La verità e', che c'e' una vera affermazione importante in Atti 6:4:

“Ma noi continueremo a dedicarci alla preghiera e al ministero della parola.”

     Questa e' la nomina nel principio della chiesa di sette uomini per acquisire l'incarico degli apostoli. In questo verso, Dio descrive come i dirigenti della chiesa dovevano operare. Essi dovevano catechizzare la Parola, cioè, essi dovevano insegnare e predicare la Bibbia. Per predicarla adeguatamente, essi dovevano studiare la Parola per far si che quello che insegnavano e predicavano fosse la parola di Dio e non idee create dalla mente dell'uomo. Essi dovevano predicare fedelmente tutto il consiglio di Dio in modo che le persone non salvate potessero sentire il desiderio della salvezza, ed i veri credenti potessero imparare ancora di più del regno di Dio, nel senso che mediante la Parola di Dio, potessero crescere nella grazia.

      Questi dirigenti dovevano continuamente dedicarsi alla preghiera. Perché questo viene messo in evidenza? Che cosa e' la preghiera? La preghiera vuol significare comunicare con Dio. Perché i pastori spirituali della chiesa devono continuamente comunicare con Dio?

      Sara' facile capire questo se noi camminiamo con molta umiltà davanti a Dio. Riconosceremo che in noi stessi, non abbiamo nessun intendimento, nessuna forza spirituale, nessuna sapienza. Sappiamo che da noi stessi non potremmo mai arrivare a capire la Bibbia. Dio lo Spirito Santo deve aprire i nostri occhi. Sappiamo, anche, che noi non possiamo salvare nessuno. Ma possiamo implorare Dio per la Sua misericordia per coloro che stanno somministrando la Parola. Dovremmo pregare che la nostra vita sia un esempio fedele alla congregazione. Noi dobbiamo continuamente dedicarci alla preghiera perché noi siamo completamente dipendenti da Dio che opera in noi il volere e l'operare, mediante il Suo beneplacito in ogni aspetto della nostra vita, e questo e' particolarmente vero mentre proteggiamo la congregazione.

Non ci deve essere nessun orgoglio nella loro vita o aver il pensiero
che essi hanno una grande autorità spirituale.
      In altre parole, i capi spirituali della congregazione dovevano dipendere completamente da Dio. Essi devono ricordarsi sempre che sono semplicemente umili servi a cui e' stato affidato l'incarico di custodire il gregge. Non ci deve essere nessun orgoglio nella loro vita o aver il pensiero che hanno una grande autorità spirituale. Neppure esiste una base Biblica di credere che le Confessioni o altre dottrine osservate dalla chiesa sono necessariamente piacevoli a Dio.

      Soltanto la Bibbia e nella sua interita' e' l'unica autorità che regna come verità. Ovvero, ogni dottrina osservata dalla chiesa deve sempre essere sottoposta all'autorità della Bibbia. Infatti, nella lettera di I Pietro capitolo 5, versi 2 e 3, Dio ammonisce i dirigenti spirituali della chiesa:

“Pascete il gregge di Dio che e' fra voi, sorvegliandolo non per forza, ma volentieri, non per avidità di guadagno ma di buona volontà, e non come signoreggiando su coloro che vi sono affidati, ma essendo i modelli del gregge.”
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      I pastori e gli anziani, come umili modelli della congregazione, dovevano essere i primi a lasciare la congregazione. Come dirigenti spirituali sono sorveglianti che hanno una tenera cura del gregge. Come abbiamo appena letto, essi non sono “signori” della congregazione.

Fedele alla Parola

      In realtà, il problema e' molto più grave e serio di quanto detto finora. Riflettiamo ancora una volta sull'incarico del pastore. Un pastore viene chiamato da Dio per diffondere fedelmente cio' che la Bibbia insegna. Quando egli dichiara alla sua congregazione: “Il Signore ha detto,” deve far si che quello che dichiara e' esattamente quello che la Bibbia insegna. Se insegna qualcosa che e' sbagliato, quel pastore non può dare colpa al seminario che ha frequentato, o ai suoi amici pastori, oppure agli anziani. Il pastore e' stato chiamato nella veste di custode fedele sul gregge, che e' la congregazione sulla quale egli ha la sorveglianza spirituale.

      Quindi, egli deve attentamente e diligentemente controllare tutto ciò che insegna per far si che sia completamente in sintonia con la Bibbia. Se quel pastore mette fiducia in alcune dottrine perché questo e' quello che la confessione della chiesa insegna, o questo e' quello che noi Battisti, o Luterani, o Metodisti crediamo, allora vuol dire che sta mettendo fiducia nella mente dell'uomo invece che su quella di Dio. Egli deve personalmente esaminare ogni dottrina in modo da dimostrare che quello che insegna e' vero perché e' la parola di Dio. Se questo non viene fatto, significa semplicemente che egli sta adorando la persona che ha disegnato queste dottrine.

      Per esempio, la Bibbia dichiara che la fede e' un opera (I Tessalonicesi 1:3, II Tessalonicesi 1:11). La Bibbia dichiara anche che la salvezza non e' una nostra opera, non proviene da noi, ma e' un dono di Dio (Efesini 2:8-9). Se un pastore insegna le confessioni che i teologi hanno scritto, cioè, che la fede e' uno strumento attraverso la quale Dio opera per salvarci, l'insegnamento di quel pastore e' un vangelo creato dall'uomo. Un altro esempio e' che la Bibbia dichiara che quello che Dio ha unito insieme, l'uomo non lo separi (Matteo 19:6), e “una donna sposata e' per legge legata al marito finche' egli vive” (Romani 7:2, I Corinzi 7:39). Se la chiesa permette la dottrina che ci può essere il divorzio per motivi di fornicazione, questo significa che quella chiesa ha creato le sue proprie leggi. Sta impartendo le leggi dell'uomo anziché quelle di Dio. Inoltre, la Bibbia dichiara che chiunque manda via la propria moglie e ne sposa un'altra, commette adulterio (Luca 16:18, Romani 7:3, ecc.). Se una chiesa o un pastore insegna il contrario di quello che la Bibbia insegna, significa che viene dato un insegnamento che proviene dalla mente dell'uomo anziché da Dio.

      Moltissime dottrine impartite dai pastori possono essere aggiunte a questa breve lista. La triste e spaventosa conclusione a cui dobbiamo giungere e' che c'e' poco o nessuna evidenza del timore di Dio da parte di questi pastori. Essi non tremano davanti alla Sua Parola. Allora, ecco perché, l'ira di Dio e' su di loro e la loro chiesa. Dio fa questo ammonimento in Geremia 1:16:

“Allora pronuncerò i miei giudizi contro di loro, a motivo di tutta la loro malvagità, perché mi hanno abbandonato e hanno bruciato incenso ad altri dei e si sono prostrati davanti all'opera delle loro mani.”

      La Bibbia soltanto e nella sua interita' deve essere sempre considerata l'autorità divina. Nessuna chiesa locale può in qualunque modo sopraffare questa autorità.

La Salvezza per Grazia Soltanto

      La nostra comprensione sulla natura della salvezza e' secondaria come importanza, e viene dopo la nostra comprensione sull'autorità della Bibbia. E' un soggetto che appare molte volte negli insegnamenti della Bibbia.

      La Bibbia insiste che la nostra salvezza e' solo per Grazia di Dio. In nessuna circostanza, qualsiasi opera compiuta da parte nostra deve essere considerata come un piccolo passo per la nostra salvezza. Purtroppo, mentre nelle chiese più fedeli, formalmente onorano il concetto solo della grazia, in realtà, non viene ne' creduta o insegnata. La prova che non credono che la salvezza sia per grazia si evidenzia negli atti e nelle dottrine espresse nei loro insegnamenti, ed infatti proclamano:

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  1. La fede e' uno strumento attraverso la quale Dio opera il Suo piano di salvezza.

  2. Il battesimo con l'acqua e' un atto necessario prima di poter essere salvati.

  3. Dobbiamo accettare Cristo e solo cosi che possiamo essere salvati.

  4. L'espiazione di Cristo ha cancellato i peccati di ogni individuo del mondo.

  5. Noi dobbiamo credere in Cristo prima di poter essere salvati.

  6. Dobbiamo pentirci dei nostri peccati prima di poter essere salvati.

  7. Noi possiamo essere salvati solo se facciamo parte di una chiesa o di una congregazione.

  8. Dobbiamo pubblicamente dichiarare la nostra fede prima di poter essere salvati.

  9. Noi possiamo pregare un tipo di preghiera per essere salvati.

  10. Se noi non andiamo più in chiesa, questo sta a rappresentare che noi non siamo stati mai salvati.
Alcuni di questi concetti sbagliati sono praticamente presenti in quasi tutte le chiese e congregazioni. Probabilmente non ci si rende conto, ma ciascuno di questi concetti rendono la salvezza condizionata, cioè, noi possiamo essere salvati solo se facciamo qualcosa.

La Chiesa ha Bisogno del Signore Gesu'?

In precedenza, nel nostro studio, siamo venuti a conoscenza, che il libro di Geremia si concentra essenzialmente sulla fine dell'epoca della chiesa. Questo vuol dire che gli ammonimenti ed i giudizi sono rivolti sulle chiese dei nostri giorni. Perciò, in Geremia 2:6, leggiamo:

“Non hanno neppure detto: dov'e' l'Eterno che ci ha fatto uscire dal paese d'Egitto,”

      In Geremia 2:8 leggiamo:

“I sacerdoti non hanno detto: dov'e' l'Eterno?, quelli che si occupano della legge non mi hanno conosciuto, i pastori si sono ribellati contro di me, i profeti hanno profetizzato per Baal e hanno seguito cose che non giovano a nulla.”

      La chiara implicazione di questi versi e' che coloro che hanno la sorveglianza spirituale nelle chiese non hanno bisogno di Dio per espandere il piano di Dio di salvezza. Si, prestano formalmente all'idea che essi hanno bisogno di Dio, ma in realtà, tutto ciò che e' necessario per espandere il piano di salvezza di Dio e' sotto il controllo della chiesa. Nella chiesa tutte le attività necessarie che vengono compiute, sono per garantire la salvezza delle persone non salvate. Quello che e' sciolto dall'attività della chiesa sarà sciolto in cielo. Quello che e' legato o scomunicato dalla chiesa e' stato scomunicato per editto della chiesa. Coloro che hanno fatto una confessione di fede sono sicuramente credenti.

      In altre parole, la chiesa non ha bisogno di Dio per salvare la gente. Secondo la loro comprensione della Bibbia, essi hanno a disposizione tutte le decisioni e gli atti richiesti da chiunque desidera essere salvato.

Prima di Essere Salvati Noi siamo Spiritualmente Morti

      Essi accettano il fatto che quando Dio ci comanda di credere, di pentirci, di cercare, di invocare ecc., noi dobbiamo e possiamo fare queste cose. Essi non si rendono conto che noi siamo spiritualmente morti. Per natura, noi non desideriamo cercare Dio, cioè, noi non desideriamo cercarlo nel modo stabilito da Lui. Essi non si rendono conto che nessuno può venire a Dio salvo che Dio non lo attiri. Essi non si rendono conto che noi siamo spiritualmente morti, cosi come Lazzaro, che leggiamo nel Vangelo di Giovanni capitolo 11, era morto fisicamente. Essi non si rendono conto che come Cristo chiamo' Lazzaro, che era fisicamente morto, di uscire dalla tomba, cosi ci ordina a noi, che siamo spiritualmente morti, di credere, di pentirci, ecc. ecc.

Capitolo 14. Perché questo Shock alla Congregazione

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Lazzaro segui' il comando di uscire, e Lazzaro usci' fuori dalla tomba. Lazzaro e' riuscito ad uscire solo perché Cristo gli ha dato la vita fisica e orecchie per udire. Allo stesso modo, prima che una persona spiritualmente morta possa ubbidire al comando di Dio di credere, a quella persona che e' spiritualmente morta, Dio gli deve dare orecchie spirituali per udire ed una nuova anima rigenerata, in modo che possa ubbidire.

      Queste due grandi questioni, l'autorità della Bibbia e la natura della salvezza, sono molto più importanti dell'insegnamento Biblico che noi siamo giunti alla fine dell'epoca della chiesa.

      Spero che chi legge questo libro, incominci a capire la grande gravita' di queste affermazioni. Queste affermazioni non sono state fatte a motivo di una crociata o di una vendetta contro la chiesa, ma per il solenne fatto che viene messo a punto un'analisi realistica sulla condizione che esiste nelle chiese dei nostri giorni.

      Questo ci porta al quarto verso. Nel Vangelo di Matteo, capitolo 16, verso 18, Gesu' dichiaro':

“Ed il altresì ti dico, che tu sei Pietro, e sopra, questa roccia io edificherò la mia chiesa e le porte dell'inferno non la potranno vincere.”

      Le porte dell'inferno si identificano con Satana? E' vero che Satana dovrà trascorrere un'eternità nell'inferno, ma ha forse qualche controllo per chi dovrà attraversare le porte dell'inferno? La risposta e' ovvia. Solo Dio e' il giudice della terra. Solo Dio ha l'incarico di chi deve attraversare le porte dell'inferno. La triste verità e' che le porte dell'inferno trionferanno contro tutti coloro che non sono stati salvati. L'inferno farà la sua richiesta su ogni persona che non e' salvata, perché il salario del peccato deve essere pagato.

      Ma ci sono anche coloro che l'inferno non potrà ottenere. Essi sono coloro che sono stati salvati. Le porte dell'inferno non possono vincere su loro. Essi sono diventati membri eterni del corpo invisibile dei credenti che formano la chiesa eterna di Dio. La chiesa corporativa esterna può avere alcuni di questi membri della chiesa eterna (come la chiesa di Sardi) oppure può avere una percentuale piuttosto ampia. Solo Dio conosce chi sono i veri credenti di qualsiasi congregazione.

Le Porte dell'Inferno Vinceranno sulle Persone non Salvate nella Chiesa

      Questi versi non insegnano che le chiese possono continuare come casa di Dio fino alla fine del mondo. Come le sette chiese di Rivelazione capitoli 2 e 3 giunsero alla fine, cosi ogni chiesa può giungere alla sua fine. Si, fisicamente saranno ancora qui fino alla fine, cosi come sono in esistenza ancora oggi le sinagoghe che nei tempi passati facevano parte del Vangelo del programma di Dio. Ma mentre ci avviciniamo alla fine, sia le sinagoghe e sia le chiese, non avranno nessun ruolo nel Vangelo del programma di Dio. Deve essere chiaramente inteso che su questa terra ci sono due chiese. La chiesa che e' chiamata la Gerusalemme di sopra (Galati 4:26), che rappresenta tutti coloro che sono stati veramente salvati. Le persone che fanno parte di questa chiesa probabilmente sono una piccola minoranza nella congregazione. Le porte dell'inferno non possono vincere su questi individui.

      Esiste anche la Gerusalemme del tempo presente (Galati 4:25). Rappresentata da tutti i membri della congregazione che non sono stati salvati. Le porte dell'inferno avranno vittoria su di loro.

      In Matteo 16:18, Dio fa questa meravigliosa promessa: “Io edificherò la mia chiesa e le porte dell'inferno non la potranno vincere.” Come abbiamo notato, nella mente di moltissime persone, la chiesa sulla quale le porte dell'inferno non possono vincere e' considerata la chiesa corporativa esterna, che sono denominate la chiesa Metodista, la chiesa Luterana, la chiesa Riformista, ecc. ecc.

Queste chiese e denominazioni non hanno nessuna
garanzia del tempo della loro sopravvivenza.
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      E' vero che questi corpi corporativi esterni (che comprendono tutte le congregazioni e denominazioni che credono che la Bibbia e' la Parola di Dio), sono organismi sacri stabiliti più o meno secondo le regole Bibliche. Per esempio, nella lettera di I Timoteo capitolo 3, abbiamo delle regole molto accurate per la selezione di un anziano ed di un diacono. Ma queste chiese e denominazioni non hanno nessuna garanzia del tempo della loro sopravvivenza. Per esempio, in Rivelazione capitoli 2 e 3, Dio parla di sette chiese che erano in esistenza durante il periodo che la Bibbia non era stata ancora completata. Tuttavia, circa duecento anni dopo, tutte queste chiese sono scomparse. Infatti, successivamente, per centinaia di anni non c'e' stata nessuna testimonianza Cristiana nelle città dove queste chiese erano localizzate. Quindi, possiamo essere certi che la chiesa che Cristo ha in visione nel Vangelo di Matteo 16 non e' della chiesa corporativa esterna, rappresentata dalle congregazioni locali di tutto il mondo.

      Quale chiesa allora Gesu' ha in mente quando dice: “le porte dell'inferno non la potranno vincere.” Come abbiamo appurato, la soluzione e' che esiste una chiesa eterna che e' costituita da tutte le persone che sono state personalmente salvate. Ad essi gli e' stata data la vita eterna perché Gesu', come loro Salvatore, ha pagato per ogni singolo dei loro peccati. Perciò, essi sono stati resi eternamente salvi e sicuri. Il Vangelo di Matteo capitolo 16 ha in visione questa chiesa spirituale. Essa non potrà mai essere sottoposta all'ira di Dio che e' l'essenza dell'inferno. Le porte dell'inferno non possono fare mai una tale richiesta a coloro che sono stati veramente salvati.

      Esiste una chiesa corporativa esterna che e' costituita da tutte le chiese e congregazioni che troviamo sulla faccia della terra. Esiste anche una chiesa invisibile ed eterna che e' fondata da tutti i veri credenti che durante l'epoca della chiesa si trovavano normalmente nelle chiese corporative esterne. Ma quando Cristo dichiara: “Io edificherò la mia chiesa e le porte dell'inferno non la potranno vincere,” Cristo non fa riferimento alle chiese corporative esterne. La stessa cosa vale quando parla della chiesa che e' la sposa dell'Agnello. Soltanto la chiesa invisibile ed eterna e' la sposa di Cristo.

      Quando Gesu' parla della chiesa come Suo corpo, lo fa in riferimento soltanto alla chiesa invisibile ed eterna. Quando parla della chiesa in Efesini 3:10 come evidenza multiforme della sapienza di Dio, e' in riferimento soltanto alla chiesa eterna, e desidero ripeterlo di nuovo, e' in riferimento soltanto alla chiesa invisibile ed eterna.

La Congregazione e' la Sposa di Cristo?

      Purtroppo, in moltissime chiese, non viene fatta nessuna distinzione fra la chiesa corporativa esterna, rappresentata, da una parte, dalle diverse congregazioni locali, e dall'altra parte, dalla chiesa invisibile ed eterna. La verità e', che in moltissime chiese, suppongono che le persone che hanno fatto una professione di fede, battezzati con l'acqua, membri di una chiesa, e partecipi, in maniera costante, alla cena del Signore, sono stati veramente salvati. Quindi, esiste il concetto che tutte le persone della congregazione sono state salvate.

      Quindi, in verità, si crede che la congregazione stessa e' il corpo di Cristo, la sposa di Cristo. La congregazione allora viene guardata come la chiesa invisibile ed eterna.

      Ma questo concetto non ha nessuna giustificazione Biblica. Nessun atto del genere compiuto da ogni membro della chiesa può iniziare o può essere una prova della salvezza. Una persona può fare tutte queste cose e non essere ancora salvato, cosi come lo sono la maggiore parte delle persone del mondo.

      La salvezza e' al cento per cento un atto di Dio, che fa di quella persona una nuova creatura. Egli gli da una nuova anima rigenerata nella quale non desidera mai più peccare. Solo Dio conosce le persone che Lui ha salvato. Si, la persona che e' salvata sa che e' stata salvata. La lettera di I Giovanni 2, verso 3 ci assicura:

“E da questo sappiamo che l'abbiamo conosciuto; se osserviamo i suoi comandamenti.”
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      Quindi, la persona che e' stata veramente salvata sarà profondamente attenta che tutte le dottrine che egli osserva siano fedeli alla Bibbia. Egli si renderà conto che le dottrine della chiesa e le confessioni non possono essere mai considerate la verità finale. Infatti, senza rendersi conto, egli sarà della stessa opinione dello scrittore dell'articolo VII della Confessione di fede Belga, che stabilisce tale Confessione e tali dottrine della chiesa, esattamente come dovrebbero essere. Questo articolo dichiara:       Articolo VII

      La Sufficienza delle Sacre Scritture e' l'unica Norma di Fede

      Crediamo che questa sacra scrittura contiene perfettamente la volontà divina ed e' sufficientemente insegnato, che l'uomo deve credere, per essere salvato. Infatti, poiché vi e' ampiamente descritto tutto il modo del servizio che Dio esige da noi, gli uomini, fossero pure gli apostoli, non devono insegnare diversamente da come ci e' stato gia insegnato dalle Sacre Scritture; anzi, neppure se fosse un angelo dal cielo, come dice s. Paolo; in realtà, il fatto e che e' proibito aggiungere o togliere qualsiasi cosa alla Parola di Dio, dimostra chiaramente che la dottrina e' perfettissima e completa da ogni punto di vista. Cosi pure, non bisogna paragonare gli scritti degli uomini, per quanto santi possono essere stati, agli scritti divini, ne' alla verità di Dio (poiché la verità e' al di sopra di tutto) gli usi e costumi, il gran numero, l'antichità, la successione dei tempi o delle persone, i concili i decreti o gli statuti, poiché tutti gli uomini sono di per se' bugiardi e più vani della stessa vanita'. Pertanto, rigettiamo dal più profondo del nostro cuore tutto ciò che non si accorda con questa regola infallibile, come ci hanno insegnato a fare gli apostoli, la' dove dicono: Mettete alla prova gli spiriti per vedere se essi vengono da Dio. Similmente, se qualcuno viene da voi e non porta questa dottrina, non ricevetelo nella vostra casa.

Purtroppo, nonostante questa eccellente affermazione dell'articolo VII continua a far parte della Confessione di fede Belga dei nostri giorni, non esiste nel mondo, una persona che presta attenzione a questo articolo. Se fosse stato preso con serietà, doveva significare che le chiese che hanno usato la Confessione di fede Belga avrebbero dovuto esaminare continuamente questa Confessione, per far si che in ogni parte fosse quanto più Biblica possibile. Se avessero fatto questo, avrebbero scoperto che moltissime affermazioni nella Confessione di fede Belga non sono mai state Bibliche come avrebbero dovuto esserlo.

      Per esempio, l'articolo XXIV di questa Confessione afferma:

      “Crediamo che questa vera fede, essendo generata in ciascuno mediante l'ascolto della Parola di Dio e l'azione dello Spirito Santo, lo rigenera e lo fa un uomo nuovo.”

      Questa affermazione dovrebbe essere stata corretta moltissimo tempo fa. La Bibbia insegna che la fede e' un opera. Quindi, questa affermazione sta effettivamente insegnando che c'e' qualche opera (fede) che noi facciamo che ci rigenera. La verità e' che la fede che Dio da al credente e' sempre un risultato o un prodotto di salvezza. La fede e' una buona opera come tutte le buone opere che sono evidenti nella vita di colui che viene salvato.

      Attraverso gli anni che seguirono l'adozione delle diverse confessioni, come la Confessione di fede Belga, il Catechismo di Heidelberg, i Canoni di Dordrecht, la Confessione di fede di Westminster, la Confessione di fede Battista, la Confessione di Augsburg, le chiese avrebbero dovuto continuare a controllare le Confessioni con la Parola di Dio e fare le correzioni necessarie. Si, queste confessioni non sarebbero mai diventate una perfetta presentazione della verità perché esse non sono ispirate divinamente . Ma potevano essere molto più precise di come lo sono oggi . Inoltre, se fossero state corrette, l'enfasi sarebbe stato molto più chiaro sul fatto che l'autorità finale e' soltanto la Bibbia e nella sua interita'.

      Invece, le chiese hanno accettato queste Confessioni cosi come furono adottate dalle chiese in precedenza . Queste confessioni venivano osservate come affermazioni finali autorevoli a riguardo della verità Biblica. E mentre passavano gli anni, queste confessioni vennero venerate come verità e

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la loro antichità dava credito a questo concetto. Quindi, gli insegnamenti sbagliati in queste Confessioni diventarono alti luoghi. Divennero effettivamente delle bugie nel senso che affermavano che Dio aveva dichiarato tutto questo quando Dio non diceva nulla del genere.

      Se noi siamo stati veramente salvati, ci rendiamo conto che l'unica fonte di verità può provenire soltanto dalla Bibbia. Incominceremo a renderci conto che gli insegnamenti della chiesa come le Confessioni possono servire come una guida ma non possono mai essere considerate l'autorità finale. Purtroppo, nelle chiese dei nostri giorni, nel tentativo di restare fedeli alle confessioni, pochissimi membri accertano che esiste questa differenza tra quello che la chiesa insegna, e quello che la Bibbia insegna.

Incominceremo a renderci conto che gli insegnamenti della
chiesa come le Confessioni possono essere una guida
ma non possono mai essere considerate l'autorità finale.
      Ecco perché noi, dobbiamo chiaramente riconoscere che c'e' una grande differenza fra la chiesa corporativa esterna e la chiesa invisibile ed eterna. Questa grande differenza esiste anche se durante l'epoca della chiesa, i membri della chiesa invisibile ed eterna adoravano sotto il tetto della chiesa visibile ed esterna ad avevano moltissimi difetti.

      In realtà, certe volte, solo un piccolo gruppo di una congregazione faceva parte della chiesa invisibile ed eterna. Certamente, in qualsiasi periodo dell'epoca della chiesa, per un pastore presumere che tutti i membri della sua chiesa facessero parte della chiesa invisibile ed eterna sarebbe stato arrogante.

      Abbiamo appreso che un gran numero delle chiese del Nuovo Testamento sono cadute nella trappola dell'orgoglio. Essi hanno involontariamente ampliato il concetto che essi hanno praticamente la stessa autorità di Dio.

Sei un uomo e non un dio

      Adesso abbiamo una buona ragione perché Dio ha scritto il capitolo 28 di Ezechiele. In questo capitolo Dio parla del mercante della città di Tiro che spedi' le navi di Tarshish. Uno studio attento di questo capitolo ci dimostra che Tiro rappresenta le chiese nella diffusione del Vangelo nel mondo. Attraverso questo metodo, l'oro e l'argento ed altre merci di valore che rappresentano i veri credenti vengono trasportati nel regno di Dio. Il principe di Tiro rappresenta i pastori, gli anziani, e i diaconi che hanno la sorveglianza spirituale della congregazione. Dio, nel secondo verso di Ezechiele 28, ammonisce questi dirigenti con questa affermazione:

“Figlio d'uomo, di' al principe di Tiro: cosi dice il Signore, l'Eterno: poiché il tuo cuore si e' innalzato e hai detto: io sono un dio; io siedo su un trono di dei nel cuore dei mari, mentre sei un uomo e non un dio, anche se hai fatto il tuo cuore come il cuore di Dio.”

      Questo verso ha colpito nel segno. Dio resiste ai superbi e da' grazia agli umili. Quando una chiesa incomincia a credere e ad agire come se avesse, in pratica, la stessa autorità di Dio, qualcosa deve avvenire. Dio e' lento all'ira. Dio ha tollerato gli alti luoghi per molto tempo, ma porta quell'orgoglio alla fine. Al presente, stiamo vivendo in un tempo quando il giudizio di Dio e' venuto sulle chiese. I capi della chiesa non sono Dio, ma sono solo uomini!

      Ezechiele 28:6-10 dichiara:

“Per questo cosi dice il Signore, l'Eterno: poiché hai fatto il tuo cuore come il cuore di Dio, perciò ecco, io faro venire contro di te le più terribili nazioni; essi sguaineranno le loro spade contro lo splendore della tua sapienza e contamineranno la tua bellezza. Ti faranno scendere nella fossa e tu morirai della morte di quelli che sono trafitti nel cuore dei mari. Continuerai tu a dire: io sono un dio, davanti a chi ti ucciderà? Ma sarai un uomo e non un dio
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nelle mani di chi ti trafiggerà. Tu morirai della morte degli incirconcisi per mano di stranieri, perché io ho parlato, dice il Signore, l'Eterno.”

In Conclusione

      Siamo venuti a conoscenza, che i quattro versi che sono stati presi in considerazione, spesso vengono interpretati che la chiesa corporativa esterna, che e' composta da tutte le chiese del mondo, e' la fondamenta della verità. I capi spirituali sono le fondamenta della chiesa. Essi si muovono per salvare la gente e Dio favorisce le loro azioni. Quindi, non hanno bisogno di prendere troppo tempo per fare differenze tra la chiesa eterna e la chiesa esterna. Essi sono convinti che sono uguali perché credono che, in pratica, tutti i membri della chiesa sono stati salvati. Questo modo di pensare favorisce gli stessi concetti errati dove Lucifero si perse. Egli desiderava essere come Dio (Isaia 14:13- 14), quando in realtà, era stato creato per essere un spirito servitore (Ebrei 1:14). I veri credenti si riconoscono sempre umili servi di Dio. Leggiamo che Mose' era un servo di Dio (Giosue' 1:1) e Giosue' il servo dell'Eterno (Giosue' 24:29). Possa ognuno di noi essere un servo umile di Cristo.

      Purtroppo, le conclusioni di questo capitolo ci porta a farci guardare male praticamente da tutte le congregazioni. Quindi, questi versi offenderanno moltissimi pastori e membri della chiesa. Ci sono numerosissimi membri della chiesa che hanno completa fiducia nell'integrità spirituale dei loro pastori. Essi credono che il loro pastore e' una pastore fedele che dichiara fedelmente la Parola di Dio. La vera prova, comunque, non e' ciò che si vede con i nostri occhi, ma cosa fa il pastore o la chiesa con questi quattro versi. Se essi credono che la chiesa e' la colonna e sostegno della verità, se essi credono che le persone che hanno fatto una professione di fede e che hanno fiducia in quello che la loro chiesa insegna e' fedele alla Parola di Dio, e quindi, spesso sono sempre considerati di essere dei veri credenti, allora questo probabilmente e' una indicazione che questi sorveglianti della chiesa si sono presi una grande autorità spirituale. Essi hanno preso una grande autorità spirituale che va oltre quello che la Bibbia insegna.

      Per mettere alla prova ancora di più questa situazione, basta esaminare soltanto gli insegnamenti della chiesa. Di solito, un pastore e' completamente fedele alle dottrine osservate dalla sua denominazione. Se lui non e' fedele a quelle dottrine, presto non potrà più continuare ad essere un pastore in quella chiesa. Se la denominazione insegna che le chiese saranno fedeli fino alla fine perché Satana non potrà vincere contro di loro, se insegna che la funzione dei membri della chiesa e' costituita da gran parte di credenti nati di nuovo, di solito il pastore osserverà anch'egli queste dottrine come verità. Sara' una chiara evidenza che quella chiesa ha numerosi alti luoghi.

      Fondamentalmente, in questo studio, abbiamo imparato e dobbiamo renderci conto che anche se si potrebbe trovare una chiesa in cui il pastore e' un caro ed umile sorvegliante, lo Spirito Santo comunque, non può salvare le persone in quella congregazione. Anche se il pastore e' un modello esemplare di umiltà, un servo fedele di Cristo che prega continuamente per la misericordia di Dio verso coloro a cui insegna la Bibbia, i credenti devono comunque uscire da quella chiesa. Queste affermazioni sono vere perché l'epoca della chiesa, la stagione della prima pioggia che ha prodotto la raccolta dei primi frutti e' giunta a termine. Il tempio e' arrivato a termine nel senso che tutte le pietre preziose viventi che fanno parte del tempio sono state diroccate.


Capitolo 13. Perché e' importante l'ubbidienza TAVOLA DEI CONTENUTI Appendice A. Una Spiegazione piu' Ampia sul Libro di Rivelazione