LA FINE DELL'EPOCA DELLA CHIESA
.....E DOPO


 
Capitolo 9. La Terza Stagione. L'Ultima Pioggia

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      In questo studio, siamo venuti a conoscenza che Dio ha elaborato un meticoloso piano di evangelizzazione del mondo. Questo piano racchiude tre stagioni e tre epoche. Finora abbiamo esaminato, in alcuni dettagli, i primi due tempi, cioe', i tre anni e mezzo di carestia durante i giorni di Gesu', e la fame spirituale di udire la Parola di Dio nel periodo della Grande Tribolazione.

      Abbiamo anche preso visione della prima stagione, chiamata la prima pioggia secondo giustizia, avvenuta durante l'epoca del Vecchio Testamento, che creò la raccolta di Gesu' Cristo come Messia. Abbiamo poi esaminato la seconda stagione, chiamata la prima pioggia Pentecostale, che ebbe inizio quando Gesu' risuscito' dalla tomba ed è continuata per piu' di 1950 anni, durante tutta l'epoca della chiesa. La prima pioggia Pentecostale generò una raccolta spirituale di primizie Pentecostali, cioe', la completa pienezza di tutti i credenti, rappresentato dal numero 144,000, che Dio mette in evidenza in Rivelazione capitoli 7 e 14. In seguito esamineremo, con maggiori chiarimenti, il numero 144,000 con il fine di approfondire il perché questo numero rappresenta la completa pienezza dell'epoca della chiesa.

      Ora siamo pronti ad esaminare la terza ed ultima stagione, cioè, la stagione dell'ultima pioggia. Scopriremo che questo è un periodo che coincide con l'ultima epoca della Grande Tribolazione.

      Nella Bibbia, l'uso della parola “pioggia” può significare sia la maledizione di Dio e sia la benedizione di Dio. Quando Dio, all'epoca di Noe', distrusse il mondo, la gran parte dell'acqua che si rovesciò sulla terra venne in forma di pioggia. Leggiamo che, per quaranta giorni e quaranta notti, diluviò ininterrottamente. Quella pioggia simboleggiava il giudizio che stava per venire sulla terra. Dall'altra parte, leggiamo di continuo, che la pioggia che si rovesciò sulla terra è un'espressione del messaggio di salvezza, del vero Vangelo che scende dal cielo sulla terra. Deuteronomio 32, versi 1 fino a 3 insegnano questi principi:

“Porgete orecchio, o cieli, e io parlero'; e ascolta, o terra, le parole della mia bocca. Il mio insegnamento scenderà come la pioggia, la mia parola stillera' come la rugiada, come la pioggerella sull'erba tenera e come un acquazzone sugli arbusti, poiché io proclamo il nome dell'Eterno. Magnificate il nostro DIO!”

      In precedenza, Come abbiamo appreso in questo studio, questa pioggia del Vangelo è stata divisa in due stagioni durante l'epoca del Nuovo Testamento. Queste stagioni di pioggia ed il tempo in mezzo a queste stagioni sono cosi importanti che riassumiamo di nuovo alcuni dei suoi principi.

      Prima di tutto, c'e' la prima pioggia Pentecostale e poi dopo c'e' l'ultima pioggia. In Deuteronomio 11, versi 14 e 15 leggiamo:

“Avverrà che io daro' al vostro paese la pioggia a suo tempo, la prima pioggia e l'ultima pioggia, perché tu possa raccogliere il tuo grano, il tuo vino e il tuo olio; e faro' pure crescere dell'erba nei tuoi campi per il tuo bestiame, e tu mangerai e sarai saziato.”

In Giacomo 5:7, viene affermato lo stesso principio:

“Or dunque, fratelli, siate pazienti fino alla venuta del Signore; guardate come l'agricoltore aspetta il prezioso frutto della terra con pazienza, finche' abbia ricevuto la pioggia della prima e dell'ultima stagione.”

      Questo principio viene insegnato anche in Geremia 5:24:

“Non dicono in cuor loro: Temiamo l'Eterno, il nostro DIO, che da' la pioggia a suo tempo, la prima e l'ultima pioggia, che mantiene per noi le settimane fissate per la mietitura.”

In Osea 6: 3 leggiamo ancora un altro riferimento a questo principio:

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“Conosciamo l'Eterno, sforziamoci di conoscerlo; il suo levarsi è certo come l'aurora. Egli verra' a noi come la pioggia, come l'ultima e la prima pioggia alla terra.”

Che ci sia una prima ed un'ultima pioggia, ciascuna durante la sua stagione, c'insegna che Dio anticipa la diffusione del Vangelo di diverse stagioni. Questo è in accordo con l'insegnamento di Gesu' in Atti 1:6, 7, dove leggiamo:

“Cosi quelli che erano riuniti assieme lo interrogarono, dicendo: Signore, è in questo tempo che ristabilirai il regno a Israele? Ma egli disse loro: Non sta a voi di sapere i tempi e i momenti adatti, che il Padre ha stabilito di sua propria autorità.”

      L'instaurazione del regno a Israele viene messa in atto, mentre il Vangelo viene diffuso. Le persone che vengono salvate diventano una parte eterna dell'Israele di Dio.

      Come sono divise queste stagioni di prima ed ultima pioggia. Possiamo conoscere qualcosa in più su questo tema, quando osserviamo Deuteronomio 11, versi 16 e 17, dove leggiamo:

“State in guardia affinché il vostro cuore non sia sedotto e non vi sviate, servendo altri dei e prostrandovi davanti a loro; poiché allora si accenderebbe contro di voi l'ira dell'Eterno e chiuderebbe i cieli e non vi sarebbe piu' pioggia, e la terra non darebbe piu' i suoi prodotti e voi presto perireste nel buon paese che l'Eterno vi da'.”

      Questo è un passo di Scrittura molto significativo perché insegna che c'e' un intervallo fra la prima e l'ultima pioggia. Questo intervallo verrà se coloro che sono stati commissionati e mandati da Dio, ad emanare il vero Vangelo, incominciano a servire altri dei, divulgando dottrine che non sostenute dalla Bibbia.

      Possiamo ulteriormente approfondire il principio della prima e l'ultima pioggia quando riconosciamo che lo scopo della pioggia è di produrre una raccolta. Ricordate cosa dichiaro' Dio in Deuteronomio 11:14:

“Avverra' che io daro' al vostro paese la pioggia a suo tempo, la prima pioggia e l'ultima pioggia, perché tu possa raccogliere il tuo grano, il tuo vino e il tuo olio.”

      Quindi dobbiamo conoscere cosa ha da dire la Bibbia a riguardo della raccolta. C'e' stata una prima raccolta Pentecostale ed una raccolta alla fine dell'anno. In Esodo 23, verso 16, Dio parla di queste due raccolte:

“Osserverai anche la festa della mietitura, delle primizie del tuo lavoro, di quello che hai seminato nei campi; e la festa della raccolta, alla fine dell'anno, quando raccoglierai dai campi i frutti del tuo lavoro.”

      La festa della mietitura veniva celebrata nel giorno della Pentecoste. La festa della raccolta oppure la festa delle capanne veniva celebrata nel settimo mese. La festa della Pentecoste, che veniva osservata sette settimane dopo la Pasqua, era il periodo dove le primizie venivano trasportate. In Levitico 23:16, 17 leggiamo:

“Conterete cinquanta giorni fino al giorno dopo il settimo sabato, quindi offrirete all'Eterno una nuova oblazione di cibo. Porterete dalle vostre abitazioni due pani per un'offerta agitata di due decimi di efa di fior di farina; essi saranno cotti con del lievito, quali primizie offerte all'Eterno.”

      Queste primizie offerte all'Eterno, iniziava dalla prima raccolta della terra. Quindi, tutto questo era in relazione alla prima pioggia. Nel Nuovo Testamento, questo giorno veniva chiamato il giorno della Pentecoste, perché avveniva cinquanta giorni dopo l'espiazione.

      La festa delle capanne avveniva nel settimo mese dell'anno Ebraico e coincideva con il periodo della mietitura. In Deuternomio 16:13 leggiamo:

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“Celebrerai la festa delle Capanne per sette giorni, dopo aver raccolto il prodotto della tua aia e del tuo strettoio.”

      Questa festa, quindi, è in relazione all'ultima pioggia che noi stiamo studiando in questo capitolo. Tre Stagioni di Pioggia

      Avendo raggruppato tutte queste informazioni Bibliche, che ci hanno aiutato a capire la prima e l'ultima pioggia, leggiamo in Gioiele 2:21-24:

“Non temere, o suolo, gioisci, rallegrati, perché l'Eterno ha fatto cose grandi. Non temete, o bestie dei campi, perché i terreni da pascolo sono rinverditi, gli alberi portano il loro frutto, il fico e la vite danno tutta la loro ricchezza. Gioite quindi, o figli di Sion, e rallegratevi nell'Eterno, il vostro DIO, perché vi ha dato prima pioggia secondo giustizia e farà cadere per voi la pioggia, la prima pioggia e l'ultima pioggia nel primo mese. Le aie saranno piene di grano e i tini traboccheranno di mosto e di olio.”

      A seguito del grande aiuto caratteristico di questi versi, faremo ancora un altra osservazione.

      Questo passo di Scrittura è di difficile comprensione nel senso che dichiara: “vi ha dato prima pioggia secondo giustizia e farà cadere per voi la pioggia, la prima pioggia e l'ultima pioggia nel [si dovrebbe leggere “dopo il”] primo mese.” Questo passo di scrittura, parla di due stagioni di pioggia. La prima, è la prima pioggia secondo giustizia. La seconda è un'altra stagione di pioggia che è diviso in due periodi, la prima e l'ultima pioggia. La seconda incomincia dopo la prima pioggia secondo giustizia.

      Ricordate che in questo studio siamo venuti a conoscenza, che la prima pioggia è avvenuta durante l'epoca del Vecchio Testamento che ha creato Gesu' come raccolto. Dopodiché, la prima pioggia s'identifica con il giorno della Pentecoste ed ha creato come raccolto tutti coloro che sono stati salvati durante l'epoca della chiesa.

      Per ottenere un ulteriore aiuto sulla sua comprensione, dobbiamo osservare Giacomo capitolo 5, versi 17 e 18, dove Dio dichiara:

“Elia era un uomo sottoposto alle stesse nostre passioni, eppure prego' intensamente che non piovesse, e non piovve sulla terra per tre anni e sei mesi. Poi prego' di nuovo, e il cielo diede la pioggia e la terra produsse il suo frutto.”

      Questo passo ci porta immediatamente a leggere I Re 17:1:

“Elia, il Tishbita, uno degli abitanti di Galaad, disse ad Achab: com'e' che vive l'Eterno, il DIO d'Israele, alla cui presenza io sto, non ci sara' ne' rugiada ne' pioggia in questi anni, se non alla mia parola.”

      La fine della dura carestia avvenne subito dopo la contestazione sul Monte Carmelo. In I Re 18:22-24, leggiamo:

“Allora Elia disse al popolo: Sono rimasto io solo dei profeti dell'Eterno, mentre i profeti di Baal sono in quattrocentocinquanta. Ci siano dunque dati due torelli; essi scelgano un torello per loro, lo facciano a pezzi e lo mettano sulla legna senza appiccarvi il fuoco; io preparero' l'altro torello e lo mettero' sulla legna senza appiccarvi il fuoco. Voi invocherete quindi il nome del vostro dio e io invochero' il nome dell'Eterno; il dio che rispondera' mediante il fuoco e' DIO. Tutto il popolo rispose e disse: Ben detto!.”

      Subito dopo questa contestazione , leggiamo in I RE 18:43-45 che ci fu una grande pioggia. In altre parole, la carestia termino'.

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Il Monte Carmelo ci Indica la Croce

      Quando osserviamo il significato spirituale di questa carestia e di questa contestazione sul Monte Carmelo, vediamo con molta chiarezza, che questo avvenimento e' in relazione al ministero di Cristo, ed include la Sua crocifissione e la venuta dello Spirito Santo nel giorno della Pentecoste. Elia, rappresenta, con chiarezza, Cristo. Giacomo 5:17 ci rivela che la carestia, ai giorni di Elia, continuò per tre anni e sei mesi. Questo e' il periodo esatto quando, con il battesimo di Gesu', Egli fu ufficialmente annunciato come l'agnello che toglie i peccati del mondo, che durò fino alla Sua crocifissione. Fu proprio in quel periodo che il fuoco dell'ira di Dio discese sugli animali sacrificati che giacevano sull'altare, e sia gli animali che l'altare rappresentano Gesu' che e' l'adempimento di tutti i sacrifici. Il fatto che i 450 profeti di Baal non potevano chiamare e far cadere il fuoco dal cielo e' la prova che Satana non poteva e non ha portato giudizio su Cristo. Soltanto Cristo, come sommo sacerdote, può offrire il sacrificio Pasquale. Cristo e' l'Agnello, che e' stato sacrificato e sottoposto al fuoco dell'ira di Dio. Il fatto che i 450 profeti di Baal furono uccisi da Elia (I Re 18:40), rappresenta l'evento che Satana subi' un colpo mortale quando Cristo pago' le pene dell'ira di Dio per i nostri peccati. Quindi, prima che questi tre anni e mezzo fossero giunti a termine, il giudizio arrivo' su Cristo e su Satana.

Soltanto Cristo come sommo sacerdote puo' offrire il
sacrificio Pasquale.
      Vi ricordate che precedentemente, abbiamo appreso, che durante i tre anni e sei mesi, ci fu una fame spirituale, nonostante Gesu' emanasse il Vangelo nella terra d'Israele? Fu cosi nonostante Gesu' fosse il predicatore perfetto. Gesu', non dichiaro' in Luca 4: 43:

“Ma egli disse loro: Bisogna che io annunzi la buona novella del regno di Dio anche alle altre città, perché sono stato mandato per questo.”

      Infatti, Egli e' stato il predicatore perfetto. Egli e' Dio. Ma predicare soltanto non porta salvezza. Dio lo Spirito Santo deve applicare quella Parola predicata, ai cuori di coloro che devono essere salvati. In Matteo 13:2, leggiamo:

“E grandi folle si radunarono intorno a lui, cosi che egli, salito su una barca, si pose a sedere; e tutta la folla stava in piedi sulla riva.”

      Quando i discepoli dissero a Gesu' nel decimo verso: “Perché parli loro in parabole?” Gesu' rispose nell'undicesimo verso:

“Ed egli, rispondendo, disse loro: Perché a voi e' dato di conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non e' dato.”

      Ovvero, la conoscenza dei misteri del regno, la comprensione del Vangelo, e' fornita soltanto a coloro che Dio da intendimento. Alle persone che non e' stata data questa comprensione non potranno comprendere il Vangelo. Gesu' ha ulteriormente dichiarato in Matteo 13, versi 14 fino a 16:

“Cosi si adempie in loro la profezia d'Isaia, che dice: Voi udirete ma non intenderete; guarderete ma non vedrete. Perché il cuore di questo popolo e' divenuto insensibile, essi sono diventati duri d'orecchi e hanno chiuso gli occhi, perché non vedano con gli occhi e non odano con gli orecchi, e non intendano col cuore e non si convertano, e io li guarisca. Ma, beati i vostri occhi perché vedono, e i vostri orecchi perché odono.”

      Solo ora conosciamo perché dopo i tre anni e sei mesi di una predica perfetta, ci sono stati soltanto 120 nella sala di sopra (Atti 1:15). Inoltre, si legge di 500 persone che lo videro dopo la Sua resurrezione (I Corinzi 15:6). Solo poche persone venivano salvate. Per esempio, nel Vangelo di Giovanni capitolo 6, si

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legge che Gesu' faceva moltissimi miracoli, compreso quello di sfamare 5,000 persone. Tuttavia, quando Cristo iniziò ad insegnare la vera natura del Vangelo, leggiamo in Giovanni 6:66:

“Da quel momento molti dei suoi discepoli si tirarono indietro e non andavano piu' con lui.”

      Adesso possiamo capire cosa stava insegnando Gesu' in Luca 10:13-15:

“Guai a te, Corazin! Guai a te, Betsaida! Perché se in Tiro e in Sidone fossero state fatte le potenti opere compiute in voi, gia' da tempo si sarebbero ravvedute, vestendosi di sacco e sedendo nella cenere. Perciò nel giorno del giudizio Tiro e Sidone saranno trattate con piu' tolleranze di voi. E tu, Capernaum, che sei stata innalzata fino al cielo, sarai abbassata fin nell'inferno.”

      Corazin, Betsaida, e Capernaum erano città vicine o sul mare della Galilea. Erano città dove Gesu' fece la maggior parte delle Sue prediche. Tuttavia, questo linguaggio insegna che virtualmente, in questi luoghi, nessuno fu salvato. Questo linguaggio sottolinea la completa incredulità di coloro a cui Gesu' somministrava. Infatti, la dichiarazione profetica di Amos 8:11 e' chiara ed evidente:

“Ecco, verranno i giorni, dice il Signore, l'Eterno, in cui mandero' la fame nel paese, non fame di pane ne' sete di acqua, ma piuttosto di udire le parole dell'Eterno.”

      C'era abbondanza di pane ed acqua spirituale perché Gesu' era il predicatore perfetto. Ma c'era una fame totale di udire la Parola di Dio.

Il problema era quello di udire la Parola di Dio.
      Quello che noi stiamo apprendendo e' che durante i tre anni e sei mesi che Gesu' predicava, non ci fu nessun problema con la presentazione del vero Vangelo. Il problema era quello di udire la Parola di Dio, nel senso, che il cielo rimase chiuso e non ci fu pioggia.

      Possiamo riassumere che molti, se non la maggioranza, dei 120 e dei 500 menzionati precedentemente, furono salvati prima che Gesu' incominciasse a predicare. Sappiamo che i pastori, Maria, Zaccaria, Elisabetta, Giuseppe, Simone, Anna, e Giovanni Battista sono stati i pochi che furono salvati prima che ebbe inizio il ministero di Gesu'.

La Pentecoste Pone Fine alla Fame Spirituale

      Questa fame di udire la Parola di Dio termino' nel giorno della Pentecoste. Lo Spirito Santo era finalmente nel mezzo di coloro che si radunavano assieme. Il tempo dell'epoca della chiesa era iniziato. Gesu' fece questa promessa in Giovanni 14:16, 17:

“Ed io preghero' il Padre ed egli vi dara' un altro Consolatore, che rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non puo' ricevere, perché non lo vede e non lo conosce; ma voi lo conoscete, perché dimora con voi e sarà in voi.”

      Lo Spirito Santo che era Dio incomincio' ad applicare la Parola di Dio. Quindi, anche se Pietro era molto lontano, per essere un predicatore perfetto, cosi come lo era Gesu', comunque, circa 3,000 persone vennero salvate in un solo giorno. Atti 2:41, leggiamo:

“Quelli dunque che ricevettero la sua parola lietamente furono battezzati; in quel giorno furono aggiunte circa tremila persone.”

      I tre anni e sei mesi di fame di udire la Parola di Dio termino', quando Cristo resuscito', e la stagione della prima pioggia incomincio', cioe', l'epoca della chiesa era nata. L'epoca della chiesa continuo' per 1950 anni. Teoricamente ebbe inizio quando Gesu' resuscito' dalla morte. In I Corinzi 15:20, 23, leggiamo che

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Cristo era la primizia. Fino a quando lo Spirito Santo rimase nel mezzo dei credenti che si radunano assieme come chiesa o come congregazione, la prima pioggia e' continuata. Tutti coloro che sono stati salvati, sono le primizie, cioè, tutti coloro che sono stati salvati durante l'epoca della chiesa sono le primizie.

      Ecco perché in Rivelazione 14:4, i 144,000 sono chiamati le primizie. In Rivelazione 7, i 144,000 s'identificano con le dodici tribu' d'Israele. E' cosi perché essi venivano rappresentati da queste dodici tribù d'Israele. Ricordatevi , che la nazione d'Israele era costituita da tredici tribu'. Tuttavia, i 144,000 rappresentano tutte le tribu' d'Israele anche se quella di Dan non viene menzionata. Quindi, queste dodici tribù, venivano rappresentate letteralmente dalla nazione d'Israele , e' infatti l'Israele di Dio e' costituita da tutti i credenti del mondo.

      Nel primo verso del libro di Giacomo, abbiamo in evidenza le dodici tribu', dove leggiamo:

“Giacomo, servo di Dio e del Signore Gesu' Cristo, alle dodici tribu' che sono disperse nel mondo: salute.”

      Questo e' in pieno accordo con l'affermazione di Giacomo 1:18, dove Dio dichiara:

“Egli ci ha generati di sua volontà mediante la parola di verità, affinché siamo in certo modo le primizie delle sue creature.”

      Possiamo essere certi che il libro di Giacomo parla, in particolar modo, delle chiese e delle congregazioni dell'epoca della chiesa. Le persone che sono state salvate durante l'epoca della chiesa sono chiamate le primizie sia in Rivelazione 14 e sia in Giacomo 1:18. Quindi, e' durante l'epoca della chiesa che le primizie della raccolta Pentecostale sono state portate nel regno di Dio.

Il Tempo della Grande Tribolazione

      Esiste, inoltre, un altro intervallo, nella pioggia che scende dal cielo, un tempo quando i tre anni e i sei mesi sono di nuovo caratterizzati come un periodo di siccità. Cioe', un tempo di fame nell' udire la Parola di Dio. La Bibbia ci chiarisce in Rivelazione 11:2, che Dio profetizza che il tempio sarà calpestato per un periodo di quarantadue mesi. In questo verso leggiamo:

“Ma tralascia il cortile che e' fuori del tempio e non misurarlo, perché e' stato dato ai gentili, ed essi calpesteranno la santa città per quarantadue mesi.”

      Il periodo di tempo di quarantadue mesi equivale a tre anni e sei mesi. E' vero che i tre anni e sei mesi, quando Gesu' andava predicando, e quando ci fu una grande fame di udire la Parola di Dio, sono stati esattamente, e letteralmente, tre anni e sei mesi. Dall'altra parte, i quarantadue mesi di Rivelazione 11:2 devono essere intesi figurativamente. Letteralmente, e' un periodo piu' lungo. Questo periodo s'identifica con i 2300 giorni di Daniele 8. Probabilmente, questo puo' essere considerato un periodo di tempo letterale. Questa fame, che ebbe inizio alla fine dell'epoca della chiesa, significava, in effetti, che la mietitura della primizie era stata completata.

      Questa fame di quarantadue mesi o di tre anni e sei mesi viene ulteriormente affermata in Rivelazione 11:9, 11 di essere un periodo di tre giorni e mezzo. Capire il principio Biblico che un giorno puo' significare un anno, e i tre giorni e mezzo dei corpi dei due testimoni che sono stati uccisi e lasciati a giacere sulla piazza della città, fuori dalla porta di Gerusalemme, possono equivalere ai tre anni e mezzo oppure ai quarantadue mesi di Rivelazione 11:2. Nel conoscere che la mietitura spirituale del tempo dell'ultima pioggia e' la fine dell'anno oppure la mietitura finale, dobbiamo anche capire, che e'stato lo stesso periodo di tempo, e l'evento, durante la quale, c'e' stata una fame di udire la Parola di Dio.

I 42 mesi di Rivelazione 13

      Ricordate Giacomo 5:17, 18, dove si legge che non ci fu pioggia per tre anni e sei mesi, e poi: “il cielo diede la pioggia e la terra produsse il suo frutto.” Quindi, la fame di udire la Parola di Dio, durante il

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ministero di Gesu', fu immediatamente seguita dalla resurrezione di Gesu' e dal giorno della Pentecoste, che generò l'epoca della chiesa del Nuovo Testamento.

      Allo stesso modo, la fame di udire la Parola di Dio indicata dai 42 mesi o i tre giorni e mezzo di Rivelazione 11, e' immediatamente seguita dall'ultima pioggia quando la terra porta il suo frutto. Abbiamo preso conoscenza, che la mietitura spirituale del tempo dell'ultima pioggia e' la fine dell'anno o la raccolta finale.

      La Bibbia ci svela tutti gli eventi della carestia nel periodo di Gesu'. In Atti capitolo 2, leggiamo che in quel primo giorno di Pentecoste, circa 3,000 persone furono salvate. Ma dove si legge, nella Bibbia, che molti frutti sono stati generati, dopo la fame di udire la Parola di Dio e durante il tempo che i due testimoni giacciono morti? Questo lo leggiamo in Rivelazione 7:9-14. Nel proseguire questo studio, osserveremo i versi che insegnano, che dopo i 144,000 che furono sigillati, una grande folla che nessuno poteva contare venne salvata. Rivelazione 7:14 ci assicura che questi 144,000 furono salvati durante il tempo della Grande Tribolazione.

      Quindi, abbiamo appreso dalla Bibbia, le nozioni, che ci sono stati due eventi paralleli che racchiudono l'intera epoca del Nuovo Testamento. Entrambi iniziano con un tempo di tre anni e mezzo, durante la quale c'e' una fame di udire la Parola di Dio. Entrambi sono stati seguiti da un grande programma di salvezza che si e' esteso in tutto il mondo. Il primo evento di salvezza e' raffigurato dall'intera epoca della chiesa, durante la quale, la chiesa e' stata commissionata di emanare il Vangelo nel mondo. Il secondo evento e' l'attività di coloro che sono fuori dalle chiese e dalle congregazioni che diffondono il Vangelo nel mondo. Quest'ultima organizzazione porterà a compimento la raccolta finale delle anime.

La Terra Gode i Suoi Sabati

      In precedenza, nel nostro studio, siamo venuti a conoscenza che la Grande Tribolazione di Matteo 24:21 e' stata rappresentata dalla terribile ira di Dio sull'antica Gerusalemme e Giuda. Questo terribile periodo si estese dalla morte dell'ultimo re buono, cioè, Giosia, nell'anno 609 a.C., fino a quando la Babilonia venne conquistata dai Medi e dai Persiani, nell'anno 539 a.C. Questo lungo periodo di settant'anni simbolizza e ci indica l'intero periodo della Grande Tribolazione che avverrà prima della fine del mondo. Questa e' la Grande Tribolazione che in questo momento il mondo sta sperimentando.

      Questo periodo di settant'anni viene menzionato nel libro di II Cronache, capitolo 36, versi 20 e 21, dove leggiamo:

“Inoltre Nebukadnetsar, deporto' a Babilonia quelli che erano scampati alla spada; essi divennero servitori suoi dei suoi figli, fino all'avvento del regno di Persia, affinché si adempisse la parola dell'Eterno pronunciata per bocca di Geremia, finche' il paese avesse osservato i suoi sabati. Infatti esso osservo' il sabato per tutto il tempo della sua desolazione finche' furono compiuti i settant'anni.”

      Cosa vuol dire quando la Bibbia con le frasi se durante i settant'anni, il paese avesse osservato i suoi sabati? Scopriremo che questo e' una informativa molto importante. Un ulteriore riferimento su questa domanda si trova in Levitico 26:33-35:

“Disperdero' voi fra le nazioni e trarro' fuori la spada contro di voi; il vostro paese sarà desolato e le vostre città saranno deserte. Allora la terra godrà i suoi sabati per tutto il tempo in cui rimarrà desolata e voi sarete nel paese dei vostri nemici; cosi la terra si riposerà e godrà i suoi sabati. Per tutto il tempo che rimarra' desolata avra' il riposo che non ebbe nei vostri sabati, quando voi l'abitavate.”

      Siamo molto interessati a questa affermazione di Levitico 26 perché anche questo passo di Scrittura fa riferimento ad un tempo di godimento dei sabati. Anche II Cronache 36:20 mette in relazione il tema del godimento dei sabati per settant'anni. Come abbiamo gia appreso, i settant'anni hanno tutto a che fare con il giudizio di Dio, durante la fine dei tempi. Questo giudizio di Dio incomincia con le chiese e le congregazioni dei nostri giorni.

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      Quindi, facendo una osservazione più attenta e profonda di Levitico 26, possiamo constatare un'armonia completa con tutti gli altri passi di Scrittura che stanno a dimostrare che il giudizio di Dio e' sulle chiese dei nostri giorni.

      In Levitico 26: 1-4, Dio mette in evidenza dei comandamenti molto importanti sul quale si aspetta che i credenti ubbidiscano. In questi versi leggiamo:

“Non vi farete idoli, non vi erigerete immagini scolpite o alcuna stele e non collocherete nel vostro paese alcuna pietra ornata di figure, per prostrarvi davanti ad essa; poiché io sono l'Eterno, il vostro DIO. Osserverete i miei sabati e porterete rispetto al mio santuario. Io sono l'Eterno. Se vi comportate secondo i miei statuti, osserverete i miei comandamenti, e li mettete in pratica, io vi daro' le piogge nella loro stagione, la terra dara' i suoi prodotti e gli alberi della campagna daranno i loro frutti.”

      La prima enfasi e' che il credente non deve adorare altri dei. La seconda e' che devono continuare ad osservare i sabati. La promessa e' che se voi farete questo, Dio dara' la pioggia durante la loro stagione e la terra darà i suoi prodotti. Queste promesse sono ulteriormente approfondite nei versi seguenti che terminano con la promessa di Levitico 26, versi 11 e 12:

“Io stabilirò la mia dimora in mezzo a voi e non vi rigettero'. Camminero' tra di voi e saro' il vostro DIO, e voi sarete il mio popolo.”

      In seguito, osserveremo i comandamenti sul quale i credenti non devono adorare altri dei. Ad ogni modo, ci chiediamo perché, in questo linguaggio, l'osservanza dei sabati e' messa in evidenza. Siamo molto interessati su questo, perché ci chiediamo che cosa godrà la terra nei suoi sabati durante i settant'anni. Poiché abbiamo appreso che i settant'anni s'identificano con la Grande Tribolazione dei nostri giorni, noi desideriamo sapere, ove possibile, il significato della frase: “la terra godra' i suoi sabati.”

Il Sabato

      Per incominciare a capire la frase “godra' i suoi sabati,” dobbiamo ritornare indietro nel libro di Esodo 31, versi 13 fino a 15, dove leggiamo:

“Parla anche ai figli d'Israele, dicendo. Badate bene di osservare i miei sabati, perché e' un segno fra me e voi per tutte le vostre generazioni, affinché conosciate che io sono l'Eterno che vi santifica. Osserverete dunque il sabato, perché e' per voi un giorno santo; chi lo profana sarà messo a morte; chiunque fa in esso qualche lavoro sarà sterminato dal mezzo del suo popolo. Si lavorerà sei giorni, ma il settimo giorno e' sabato di riposo, sacro all'Eterno; chiunque farà qualche lavoro nel giorno di sabato sarà messo a morte.”

      In questi versi, Dio insiste che chi farà, qualunque tipo di lavoro, di sabato, quella persona deve essere messa a morte. Dio dimostra l'assolutezza di questa legge riportandoci un episodio che avvenne quando Israele, dopo aver lasciato l'Egitto, era nel deserto. Nel libro di Numeri 15, versi 32 fino a 36, la Bibbia afferma:

“Mentre i figli d'Israele erano nel deserto, trovarono un uomo che raccoglieva legna in giorno di sabato. Quelli che l'avevano trovato a raccogliere legna lo portarono a Mose', ad Aaronne e a tutta l'assemblea. E lo misero in prigione, perché non era ancora stato definito che cosa fargli. Poi l'Eterno disse a Mose': Quell'uomo deve essere messo a morte; tutta l'assemblea lo lapiderà fuori del campo. Cosi tutta l'assemblea lo porto' fuori dell'accampamento e lo lapido'; e quello mori', come l'Eterno aveva ordinato a Mose'.”

      Che punizione terribile per una cosi piccola offesa, come quella di raccogliere della legna nel giorno di sabato. La soluzione di questa perplessita', in quello che sembra essere una piccola offesa, con una

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punizione cosi drastica, si trova nel linguaggio di Esodo 31:13. In questo verso leggiamo che l'osservanza del sabato era un segno: “affinché conosciate che io sono l'Eterno che vi santifica.”
Un comandamento che era un segno e' un comandamento
che rappresenta un tipo di realtà spirituale.
      Un comandamento che era un segno e' un comandamento che rappresenta un tipo di realtà spirituale. Il segno non ha nessuna sostanza in se stesso. E' una legge cerimoniale che mira ad un principio che e' di grande sostanza spirituale. La sostanza spirituale o la realtà spirituale, che questo segno stava ad indicare, era il fatto che Geova era colui che ci santificava quando si veniva salvati. E' una verità affine a quello che viene ripetuto in tantissimi versi della Bibbia. Per esempio, in Efesini 2:8-10 leggiamo:

“Voi infatti siete stati salvati per grazia, mediante la fede, e cio' non viene da voi, e' il dono di Dio, non per opere, perché nessuno si glori. Noi infatti siamo opera sua, creati in Cristo Gesu' per le buone opere che Dio ha precedentemente preparato, perché le compiamo.”

      L'opera della salvezza e' completamente opera di Cristo. Dio e' molto geloso della nostra comprensione sull' episodio dell' uomo che raccoglieva della legna nel giorno di sabato. Questo rappresenta un qualcuno che crede che Cristo ha compiuto tutta l'opera della sua salvezza, perché entra in questa opera perché ha accettato Cristo, o perché e' stato battezzato nell'acqua, oppure la fede che Dio gli ha dato, o che egli ha esercitato, e' stato uno strumento che Dio ha utilizzato per salvarlo.

      Abbiamo incominciato a leggere Levitico 26, e ricordate, abbiamo notato, che due comandamenti di Dio, erano in particolar modo in evidenza. Il primo era quello che non si deve adorare altri dei e il secondo e che si deve osservare il sabato.

Godere i Suoi Sabati Equivale Soltanto ad un Vangelo di Grazia

      Adesso che comprendiamo che osservare i suoi sabati significa che noi dobbiamo essere completamente certi che Cristo ha compiuto tutta l'opera della nostra salvezza, possiamo capire come questo e' in relazione all'adorazione di altri dei. Osserviamo come sono affini questi comandamenti.

      Quando noi mettiamo fiducia in qualche simbolo, questo rappresenta un dio che noi serviamo. Il concetto di servire Dio e' che noi dobbiamo mettere fiducia in Lui per ogni aspetto della nostra salvezza. Se noi mettiamo fiducia nel nostro conto in banca, allora questo rappresenta il nostro dio. Se noi mettiamo fiducia in un idolo cosi come ha fatto la nazione d'Israele nei loro alti luoghi, allora questo rappresenta il nostro dio. Se noi mettiamo fiducia in qualsiasi dottrina che non proviene fermamente dalla Bibbia, allora stiamo mettendo fiducia nella nostra mente. In questo caso, sia la nostra mente e sia l'individuo che ha inventato quella dottrina rappresenta il nostro dio.

      Allo stesso modo, se noi mettiamo fiducia in qualche azione che noi abbiamo compiuto come prerogativa o come condizione per la nostra salvezza, allora queste atti, azioni, opere, dottrine, cerimonie, oppure la chiesa stessa rappresentano il nostro dio. Anche se sosteniamo che siamo stati salvati solo per grazia.

Allo stesso modo, se noi mettiamo fiducia in qualche azione che noi
abbiamo fatto come prerogativa o come condizione per la
nostra salvezza, allora questi atti, azioni, opere, dottrine, cerimonie, oppure la chiesa stessa
rappresentano il nostro dio.
Se noi osserviamo qualche dottrina che insegna che qualsiasi atto, piccolo o insignificante che sia che sembra darci la cognizione di ottenere la nostra salvezza, noi stiamo adorando un altro dio. Il racconto dell'uomo che
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raccoglieva la legna, durante il sabato, dovrebbe far risuonare l'allarme, che la salvezza e' assolutamente e completamente solo opera di Gesu'.

     Qualunque dottrina, in qualsiasi momento o epoca in cui viene insegnata, e che non e' completamente basata sulla Bibbia, diventa un alto luogo, e l'adorazione di un altro dio. Ad ogni modo, in Levitico 26, Dio ci ammonisce che gli alti luoghi su cui sì crede agli insegnamenti, dove anche la minima azione che noi abbiamo compiuto e' un fattore di salvezza, e' considerata in maniera molto grave.

      L'antica Israele cadde in questo peccato. In Romani 9:31, 32, leggiamo:

“Mentre Israele, che cercava la legge della giustizia, non e' arrivato alla legge della giustizia. Perché? Perché la cercava non mediante la fede ma mediante le opere della legge; essi infatti hanno urtato nella pietra d'inciampo.”

      Il popolo d'Israele aveva messo fiducia sulla sua osservanza fedele delle leggi cerimoniali come condizione per la loro salvezza. Ad ogni modo, dobbiamo ammettere, con tristezza, che questo e' il problema che esiste anche nelle chiese e nelle congregazioni dei nostri giorni. E' radicato nelle prestigiose confessioni, come quella di Westminster, e di quella Bellica. E' fortemente proclamata da coloro che insegnano che il battesimo all'acqua e' una condizione per la salvezza, o che dobbiamo pregare un tipo di preghiera, oppure stendere la nostra mano e accettare Gesu' per essere salvati. Probabilmente questa e' la ragione fondamentale, del perché moltissime persone che fanno parte di una chiesa, non riescono ad immaginare o credere alla possibilità di lasciare la loro chiesa cosi come Dio comanda. Se queste persone stanno mettendo una minima fiducia nel loro battesimo all'acqua, nelle loro confessioni di fede, nell'associazione della loro chiesa, oppure la loro partecipazione alla santa cena come un beneficio sostanzioso spirituale, come possono avere un pensiero di allontanarsi dalla loro chiesa? Essi non si rendono conto che la loro fede per la salvezza, basata completamente nel rito, come il battesimo all'acqua, o la comunione del Signore, sono leggi cerimoniali che rappresentano solo degli aspetti di cio' che e' la salvezza.

La Terra Godra' dei Suoi Sabati durante l'ultima Pioggia

      Con la conoscenza dell'ultima pioggia, adesso possiamo ritornare alla domanda di prima: “com'e' possibile che durante i settant'anni la terra potra' godere i suoi sabati?” (Levitico 26:34, II Cronache 36:21). Ricordate che i settant'anni s'identificano con la Grande Tribolazione dei nostri giorni. Ricordate anche, che durante questo tempo di Grande Tribolazione, c'e' pane ed acqua, cioe', il vero Vangelo e' abbondante e disponibile, ma nello stesso tempo, c'e' una fame di udire la Parola di Dio. Abbiamo appreso che questa fame e' nel tempio, nelle chiese e nelle congregazioni che sono venute sotto il giudizio di Dio. Lo Spirito Santo non e' piu' nel loro mezzo. Satana sta governando.

      Ad ogni modo, fuori dalle chiese, il vero Vangelo e' ancora in diffusione e continuera' ad essere emanato nel mondo, fino a quando Cristo ritornerà. Le caratteristiche principali, di questo Vangelo, che s'identifica con l'ultima pioggia e' che gli alti luoghi sono stati rimossi, cioe', ogni sforzo possibile e' stato fatto per garantire che questo Vangelo dell'ultima pioggia e' completamente fedele alla Parola di Dio.

Con insistenza e con insidia, vengono osservate dottrine
che dichiarano che l'uomo deve contribuire con opere
per essere salvato.
      Ricordate che abbiamo appreso anche, che un alto luogo dominante che e' in pratica, un problema in tutte le chiese e le congregazioni e' quello di un vangelo composto da opere e grazia. Con insistenza e con insidia, vengono osservate dottrine che dichiarano che l'uomo deve contribuire con opere per essere salvato.

      Ad ogni modo, se c'e' qualche caratteristica rilevante che può essere nominata a riguardo delle moltissime persone che, fuori dalle chiese, stanno fedelmente compiendo sforzi per la diffusione del vero Vangelo , e' che la salvezza e' costituita al 100% soltanto da grazia. Da parte nostra, nessun aspetto rappresentato da sforzi o opere, piccole o grandi che siano , può giustificare un contributo per ricevere la nostra salvezza. Ricordate, noi non dobbiamo svolgere nessun tipo di opera per la nostra salvezza. Questa

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importante nozione e' rappresentato dal sabato, quando nessun tipo di lavoro fisico poteva essere svolto durante il settimo giorno. Quindi, quando un Vangelo viene predicato in tutto il mondo e mette in risalto la grazia e grazia soltanto, la terra, il regno di Dio, godra' i suoi sabati. La terra Godra' di un Vangelo completamente libero dalle opere.

      L'importanza di avere un concetto di salvezza, libera dalle opere, non puo' essere sottolineata che con fermezza. Quando Dio scrisse la Bibbia, pose nelle Scritture alcuni programmi di prova. Nel Giardino di Eden, Dio mise alla prova i nostri primi genitori, seminando un albero particolare, e dandogli un nome esotico e seducente: “l'albero della conoscenza del bene e del male.” Poi ordino' di non mangiare il frutto di questa attraente pianta .

      Allo stesso modo, attraverso il Vecchio Testamento, Dio comando' che se uno voleva sperimentare le benedizioni di Dio, doveva osservare i comandamenti. Se quella persona non ubbidiva ai comandamenti, era sotto la maledizione di Dio. L'antica Israele, quindi, cerco', con molto fervore, di ubbidire a Dio osservando religiosamente i comandamenti. Ma essi non ottennero le benedizioni di Dio. Perché? In Romani capitolo 9, versi 31 e 32, Dio ci informa:

“Mentre Israele, che cercava la legge della giustizia, non e' arrivato alla legge della giustizia. Perché? Perché la cercava non mediante la fede ma mediante le opere della legge; essi infatti hanno urtato nella pietra d'inciampo.”

      Essi sbagliarono nel non riconoscere che accanto a questi comandamenti che dovevano osservare con perfezione, c'erano le leggi cerimoniali come gli olocausti ed i sacrifici di sangue. Queste celebrazioni portarono a guardare e mettere la loro fiducia nel Salvatore che sarebbe venuto a pagare per i loro peccati. Alcune volte, Dio parlava molto chiaro di questo argomento, cosi come dichiaro' per esempio, in Isaia 53:4-7:

“Eppure egli portava le nostre malattie e si era caricato dei nostri dolori; noi pero' lo ritenevamo colpito, percosso da DIO ed umiliato. Ma egli e' stato trafitto per le nostre trasgressioni, schiacciato per le nostre iniquità; il castigo per cui abbiamo la pace e' su di lui, e per le sue lividure noi siamo stati guariti. Noi tutti come pecore eravamo erranti, ognuno di noi seguiva la propria via, e l'Eterno ha fatto ricadere su di lui l'iniquità di noi tutti. Maltrattato e umiliato, non aperse bocca. Come un agnello condotto al macello, come pecora muta davanti ai suoi tosatori non aperse bocca.”

      Inoltre, Dio diede loro moltissime illustrazioni del fatto che solo Dio poteva salvarli. Riflettete, per esempio, Dio li porta via dal paese d'Egitto esattamente per mezzo della Sua forza e ha fatto attraversare loro, il Mar Rosso, completamente per opera Sua.

Il Giudizio di Dio Verra'

      Stiamo incominciando a notare che Levitico e' un vero, severo ed importante ammonimento per noi oggi. Levitico 26:14-16 fa questo ammonimento:

“Ma se non mi date ascolto e se non mettete in pratica tutti questi comandamenti, se disprezzate i miei statuti e l'anima vostra rigetta i miei decreti, non mettendo in pratica tutti i miei comandamenti e rompendo il mio patto, a mia volta, faro' questo a voi: mandero' contro di voi il terrore, la consunzione e la febbre, che vi consumerà gli occhi e farà languire la vostra vita; e seminerete invano la vostra semente, perché la mangeranno i vostri nemici.”

      Questo ammonimento del giudizio che verrà su coloro che violano questi comandamenti continua per moltissimi versi ancora. Questi versi dovrebbero essere letti con riflessione e con molta attenzione da tutti e tutti coloro che sono preoccupati della loro salvezza. Dovremmo porre una attenzione particolare al verso 30, dove Dio dichiara:

“Io distruggerò i vostri alti luoghi, abbattero' i vostri idoli e gettero' i vostri cadaveri sulle sagome senza vita dei vostri idoli; e vi detesterò.”
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     Ricordate, abbiamo appreso che gli alti luoghi hanno una legame con l'adorazione dei falsi dei. Ovvero, essi hanno a che fare con qualsiasi dottrina che osserviamo, e che non e' fedele alla Bibbia. Questo capitolo si concentra, in particolar modo, sugli alti luoghi, e sulla violazione del sabato (cioè, di avere, anche nel minimo senso, un vangelo composto di opere e grazia). In realtà, comunque, la litania degli alti luoghi e' molto lunga ai nostri giorni. Pensate, per esempio, alle leggi Bibliche che le chiese hanno violato sull'insegnamento che ci può essere un divorzio per motivi di fornicazione e che ci puo' essere un nuovo matrimonio dopo il divorzio.

      Questo verso insegna che se una chiesa ha degli alti luoghi, questi alti luoghi saranno distrutti. I versi che seguono ci portano a conoscenza, come sarà compiuta la distruzione degli alti luoghi. Nei versi 31 fino a 33, leggiamo:

“Ridurrò le vostre città in deserti, devasterò i vostri luoghi sacri e non aspirero' più l'odore soave dei vostri profumi. Devasterò il paese; e i vostri nemici che vi abiteranno rimarranno sbalorditi. Disperderò voi fra le nazioni e trarrò fuori la spada contro di voi; il vostro paese sarà desolato e le vostre città saranno deserte.”
Il Giudizio di Dio e' riversato in modo che lo Spirito Santo non e' più in mezzo a loro e Satana sta governando.
      Questo ammonimento fu portato a termine alla lettera contro le dieci tribù d'Israele, che furono completamente massacrate dagli Assiri nell'anno 709 a.C., e il 587 a.C., quando la Babilonia distrusse Gerusalemme. Tale avvertimento e' stato portato a termine anche ai nostri giorni perché le chiese e le congregazioni sono diventate luoghi desolati. Il giudizio di Dio e' riversato, in modo che lo Spirito Santo, non e' più in mezzo a loro e Satana sta governando.

Dio ci Mette Continuamente alla Prova

      Infatti, l'antica Israele era sottoposta a continue prove. Mediante i loro sforzi cercavano di ubbidire ai comandamenti di Dio, per andare in cielo; oppure avevano capito che non potevano essere abbastanza buoni? Cercavano le promesse di salvezza di Dio? Come abbiamo appreso in Romani capitolo 9, ad eccezione di un piccolo residuo scelto per grazia, Israele falli' completamente la prova.

      La stessa condizione di prova e' in vigore per i lettori della Bibbia del Nuovo Testamento. Dio ci invita a credere in Cristo, di confessarlo, di pentirci dei nostri peccati, di cercarlo con tutto il nostro cuore, ecc. ecc. Moltissime persone giungono alla conclusione, che se noi facciamo queste opere saremo salvati. I teologi dichiarano che deve essere cosi, perché un Dio buono non può chiederci di compiere una azione che non siamo capaci di realizzarla. Questi teologi, in modo corretto, ammettono che solo Cristo può riscattarci dai nostri peccati, e che questo può avvenire solo per grazia di Dio. Quindi il Vangelo viene presentato che e' per grazia di Dio, ma che pero' richiede un qualche atto da parte nostra, quanto piccolo o insignificante che sia, questo non importa.

      Questi teologi ed insegnanti della Bibbia non riescono a capire che la Bibbia insegna chiaramente, che noi siamo spiritualmente morti. Noi siamo morti come le ossa secche nella valle delle ossa secche di Ezechiele 37. Noi siamo morti spiritualmente cosi come lo era fisicamente il corpo putrefatto di Lazzaro in Giovanni 11. Essi non riescono a capire che Dio ha dato i comandi di credere, di pentirsi, ecc., perché noi siamo stati creati ad immagine di Dio. Quindi, anche se siamo morti spiritualmente, noi siamo sempre responsabili a Dio. Ecco perché Dio può giustamente mandare il Suo giudizio sulle persone non salvate, anche se , da se stessi, non si può essere mai piacevoli a Dio. Dio non guarda all'umanità come un robot o come un animale. Dio considera l'umanità come persone create ad assomiglianza di Dio, e quindi, completamente responsabili a Dio per il modo in cui hanno vissuto.

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Dio ci Comanda anche se non Possiamo Ubbidire a Quei Comandamenti

      Dio, quindi, parla e ordina all'umanità di fare delle cose come fossero ancora capaci di farlo. Egli da il comando di credere a Lui, di pentirsi, di cercarlo, perché l'umanità e' stata creata per ubbidire a Dio. L'umanità e' stata creata nella vera somiglianza di Dio.

      Ma, come dobbiamo fare con le diverse affermazioni delle Scritture; dobbiamo portare tutta la Bibbia a sottomettersi al verso che ci comanda di credere in Cristo. Soltanto allora possiamo scoprire che noi non possiamo credere, o pentirci. Noi siamo schiavi del peccato. Noi siamo schiavi di Satana. Spiritualmente, noi siamo morti. La Bibbia dichiara che non c'e' nessuno che ricerchi Dio, nessuno che può venire a Cristo, salvo che il Padre non lo attiri.

Soltanto Dio può scegliere i peccati che devono essere
posti sul Signore Gesu'.
      Scopriamo che per essere salvati, ciascuno dei nostri peccati sporchi, abominevoli e ribelli che siano devono essere posti sul Signore Gesu'. E' cosi perché soltanto Lui e' in grado di pagare per quei peccati. Soltanto Dio può scegliere i peccati che devono essere posti sul Signore Gesu'. Inoltre, scopriamo, che anche dopo che i nostri peccati sono stati riscattati, deve avvenire un altro stupendo miracolo. Ovvero, Dio deve applicare la Parola di Dio nella nostra vita e donarci una nuova anima rigenerata. Tutto questo deve avvenire prima della nostra salvezza. In tutto questo non c'e' da prendere nessuna posizione su cui noi possiamo concedere assistenza. Ecco perché Dio dichiara che noi siamo stati salvati solo per grazia, e non per mezzo delle opere.

      Quando comprendiamo onestamente tutto ciò che e' richiesto per la nostra salvezza, capiremo perché le nostre opere, i nostri sforzi, non possono mai garantirci, in qualsiasi maniera, la nostra salvezza. Aggiungiamo a questo la conoscenza che noi siamo un corpo spirituale, e riconosciamo, senza alcun dubbio, che l'unica essenza che ci può salvare e' Dio. Noi siamo completamente nella Sua misericordia.

      E' vero che noi sappiamo che Dio e' un Dio misericordioso. Sappiamo anche che noi possiamo implorare Dio per la Sua misericordia. Sappiamo che tutto questo non ci può portare, in nessuno modo, alla salvezza, ma, per lo meno, abbiamo la certezza che Dio conosce il nostro desiderio di salvezza.

      Poiché la fede viene dall'udire la Parola di Dio, noi possiamo risiedere in questo ambiente. Questo non ci aiuterà ad ottenere la salvezza, ma ci pone in un ambiente dove Dio puo' applicare la Sua Parola ai nostri cuori, se questa e' la Sua buona volontà di salvarci.

Chi salvera' Dio o quando lo salverà sono completamente
affari di Dio.
      Questo e' la ragione del perché dell'esistenza di un'organizzazione come Family Radio. Il nostro unico scopo esistenziale e' quello di mettere la gente, di tutto il mondo, sotto l'udienza della Parola di Dio. Chi salverà Dio o quando lo salverà sono completamente affari di Dio. L'unico principio essenziale che noi dobbiamo osservare e' che non dobbiamo mai indottrinare, per qualsiasi motivo, che una persona puo' salvarsi, autonomamente di sua iniziativa o dall'opera che ha compiuto.

      Questa verità dell'opera della salvezza e' compiuta soltanto da Dio, e può essere chiaramente evidenziata quando Dio salva un neonato. Per esempio, Giovanni Battista, diede notizia che era stato gia salvato molto tempo prima della sua nascita. Ovviamente, tutta l'attività della salvezza di quel bambino ha a che fare con l'attività di Dio.

      Soltanto quando portiamo questo tipo di messaggio di salvezza che il regno di Dio potrà godere i suoi sabati.

      Perciò, e' un Vangelo in cui la terra, il regno di Dio, può godere i suoi sabati. Attraverso ministeri come Family Radio, individui o gruppi che si radunano assieme fuori dalle chiese, il vero Vangelo viene diffuso in tutto il mondo. Preghiamo che queste attività possono fedelmente continuare fino all'ultimo giorno, quando Cristo ritornerà.

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      Abbiamo preso conoscenza per mezzo di Rivelazione 7, che dopo che i 144,000 sono stati sigillati, una grande folla che nessuno può contare verrà alla salvezza. Ricordate, questi 144,000, sono la completa pienezza di tutto coloro che sono stati salvati durante l'epoca della chiesa.

      In Rivelazione capitolo 14, leggiamo di un secondo riferimento su questi 144,000. Rivelazione 14:1 dichiara:

“Poi vidi l'Agnello che stava in piedi sul monte di Sion, e con lui erano centoquarantaquattromila persone che avevano il suo nome e il nome di suo Padre scritto sulle loro fronti.”

      Il verso 4 ci assicura che questi sono periodi dell'epoca della chiesa perché vengono descritti come: “per essere primizie a Dio e all'Agnello.” Seguendo questi riferimenti sui 144,000, la Bibbia continua con il verso 6, dove Dio dichiara:

“Poi vidi un altro angelo che volava in mezzo al cielo e che aveva l'evangelo eterno da annunziare agli abitanti della terra e ad ogni nazione, tribù, lingua e popolo.”

      Questo verso come il verso 9 di Rivelazione 7, parlano di un altro avvenimento, indipendente dai 144,000. Scopriremo che parla di coloro che s'identificano con l'ultima stagione.

      Prima di tutto, dovete notare che questo verso parla di un seguito della proclamazione del Vangelo che deve essere diffuso in ogni nazione, tribù, lingua e popolo. Questo linguaggio e' in virtù identico a quello che leggiamo in Rivelazione 7:9: “di tutte le nazioni, tribù, popoli e lingue.” E' la predica del Vangelo alle nazioni del mondo, da parte di coloro che sono fuori dalle chiese, subito dopo che l'epoca della chiesa e' arrivata a termine.

      Rivelazione 14:7 e' di importanza assoluta perché rivela in dettaglio la natura della predica che va emanata nel mondo dopo l'epoca della chiesa. Nel sesto verso leggiamo che e' il Vangelo eterno che deve essere predicato a coloro che abitano sulla terra, ma il settimo verso ci da ulteriori dettagli sull'enfasi che il Vangelo deve avere. Il settimo verso dichiara:

“e diceva a gran voce: Temete Dio e dategli gloria, perché l'ora del suo giudizio e' venuta; adorate colui che ha fatto il cielo, la terra, il mare e le fonti delle acque.”

Predicando a Gran Voce

      Questo verso dichiara che la predica deve avvenire ad alta voce. Questa frase ha il significato che il Vangelo deve essere emanato, in un modo, che deve essere udito con chiarezza. E' comunque certo, che la nostra possibilità di diffondere il Vangelo tramite la radio, internet e radiodiffusione satellitare, in modo che possa essere ascoltato, in maniera chiara, nelle case di tutto il mondo, costituisce la gran voce descritta nel Vangelo.

Temere Dio

      L'enfasi contenuta nel messaggio del Vangelo e' un ammonimento di temere Dio. Quando riflettiamo, un momento solo, su questo ammonimento di predicare il timore di Dio, possiamo facilmente capire la sua ragione. E' triste dire, che nel mondo della chiesa odierna, e gia da molti decenni, c'e' stato poco o nessun segno del timore di Dio.

Ogni volta che insegnano una dottrina che non e' fedele alla Bibbia, in effetti, rappresenta una
ribellione a Dio.
Vorrei fare un chiarimento. Il mandato che e' stato assegnato ad ogni insegnante e predicatore della Bibbia, e' quello di portare fedelmente tutto il consiglio di Dio a coloro che stanno insegnando e predicando. Ogni volta che insegnano una dottrina che non e' fedele alla Bibbia, in effetti, rappresenta una ribellione a Dio e si
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considerano più saggi del Dio onnipotente. Questi individui sono convinti che la loro sapienza e' più grande della sapienza di Dio.

      Per illustrare questa realtà, fate una riflessione, ad esempio, che ci sono predicatori che diffondono le dottrine della chiesa Luterana, altri le dottrine delle chiese Battiste, altri le dottrine della denominazione Metodista, altri, ancora, quelle delle chiese Riformiste, e cosi via. Ciascuna di queste denominazioni, spesso, hanno una unica comprensione di un soggetto particolare, mentre altre denominazioni hanno una comprensione diversa sullo stesso soggetto. Ovviamente, ci può essere solo una comprensione del soggetto in questione che e'quella di essere completamente fedele alla Parola di Dio, e tutti gli altri insegnamenti sono o rappresentano una dottrina falsa.

      Quindi, con la conoscenza di tutte queste dottrine diverse sullo stesso soggetto, i pastori e gli insegnanti che desiderano essere completamente fedele alla Parola di Dio, e che dovrebbero tremare per la responsabilità che hanno nel diffondere la verità, devono, in maniera costante, studiare la Parola di Dio e fare delle correzioni alle dottrine che hanno o avevano insegnato, in modo scorretto, per anni.

      Per dirlo in un altro modo, quanti pastori oggi sono pronti a prendere in discussione un'affermazione o una dottrina della loro chiesa o una confessione della loro denominazione, se sospettano che essa non e' molto fedele alla Parola di Dio cosi come lo dovrebbe essere? Coloro che hanno veramente un vero timore di Dio devono, in maniera costante, studiare la Parola di Dio ed essere pronti a modificare la confessione o dottrina della loro chiesa se non e' fedele, alla Parola di Dio, come dovrebbe esserlo.

      Per centinaia di anni, la posizione Biblica, e' stata corretta da moltissime denominazioni, che non ci può essere nessun divorzio, per qualsiasi motivo, e nessun nuovo matrimonio se il coniuge divorziato e' ancora in vita. Oggi, praticamente ogni congregazione insegna che il divorzio per motivi di fornicazione e' ammissibile, ed il nuovo matrimonio, dopo il divorzio, e' anch'esso permesso. Una moltitudine di persone ottiene il divorzio dalle chiese odierne e dai stessi predicatori o dirigenti, e questa rappresenta una testimonianza negativa della realtà di questo peccato.

Quanti pastori, anziani o diaconi, durante la notte si
svegliano turbati, perché si sono resti conto che la
loro chiesa sta violando le leggi di Dio sul Matrimonio?
      Quanti pastori, anziani o diaconi , durante la notte, si svegliano turbati, perché si sono resi conto che la loro chiesa sta violando le leggi di Dio sul matrimonio? Nella lettera ai Filippesi capitolo 2, verso 12, leggiamo che dobbiamo compiere la nostra salvezza con timore e tremore. Se c'e' qualcuno deve tremare davanti a Dio, dovrebbero essere gli insegnanti e i predicatori della Bibbia. E' con buona ragione, che Dio, alle persone dell'ultima pioggia, il primo incarico che da, e' quello di enfatizzare la proclamazione del Vangelo sul timore di Dio. Naturalmente, se questi devono predicare il timore di Dio, loro stessi dovrebbero tremare davanti a Dio e far sì di essere fedeli a tutto il consiglio di Dio.

      Ricordate che la Bibbia insegna che Dio e' lo stesso, di ieri, oggi, e per sempre, e che Israele nell'anno 709 a.C. e Giuda nell'anno 587 a.C. furono distrutte da Dio a motivo del loro rifiuto di togliere gli alti luoghi. Queste evidenze storiche sugli atti di Dio dovrebbero indurre ogni pastore a tremare con timore. Nessuna chiesa ha oggi una protezione dall'ira di Dio più di quanto Israele e Giuda hanno avuto durante il tempo quando erano nell'attenzione della relazione di Dio all'umanità.

Ogni Gloria a Dio

      Il terzo aspetto del messaggio del Vangelo che dovrebbe essere predicato durante l'ultima pioggia e' che noi dobbiamo dare tutta la gloria a Dio.

      Questo appare un comando inutile. Ogni volta che noi divulghiamo il Vangelo, stiamo glorificando Dio? La verità e', che se noi abbiamo un vangelo costituito da opere e grazia, noi non stiamo dando tutta la gloria a Dio. Stiamo, ad un certo livello, glorificando l'uomo per la sua parte nell'edificazione della salvezza. Per esempio, se noi crediamo che le confessioni della nostra chiesa sono di un livello inferiore alla sua autorità, ma in pratica, rappresentano l'insegnamento per cui una chiesa misura qualsiasi dottrina, allora Dio non viene glorificato. Vengono glorificati i patriarchi della chiesa che hanno scritto le confessioni.

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      Ogni volta che una chiesa segue una dottrina che non e' saldamente basata sulla Parola di Dio, vuol dire che e' l'uomo che e' glorificato anziché Dio. Infatti, oggi, se una chiesa rifiuta di ubbidire ai numerosi ammonimenti della Bibbia, essa e' sotto il giudizio di Dio, e non sta glorificando Dio.

Il Giudizio di Dio e' Arrivato

      Un quarto aspetto sulla predica del Vangelo e' quello che il giudizio di Dio e' arrivato.

      Osserviamo più attentamente Rivelazione 14:7 dove si legge:

“E diceva a gran voce: Temete Dio e dategli gloria, perché l'ora del suo giudizio e' venuta; adorate colui che ha fatto il cielo, la terra, il mare e le fonti delle acque.”

      Abbiamo avuto l'insegnamento, che un altro aspetto del messaggio del Vangelo, che dovrebbe essere predicato durante l'ultima pioggia e' che l'ora del giudizio di Dio e' arrivato. Il modo in cui questa frase e' scritta dovrebbe creare a tutti coloro che la leggono il tremore e il timore. L'intera frase e': “dategli gloria [a Dio], perché l'ora del suo giudizio e' venuta.” Dovremmo subito pensare all'affermazione di Giosue' verso Akan, proprio prima che Akan non fosse giunto sotto l'ira di Dio. Akan aveva disubbidito Dio per aver preso con se l'oro e l'argento che doveva essere distrutto. Dio dimostro' a Giosue' che Akan aveva commesso questo gesto. Mentre Akan stava davanti a Giosue', Giosue' disse ad Akan in Giosue' 7:19:

“Allora Giosue' disse ad Akan: Figlio mio, ti prego', da gloria all'Eterno, il DIO d'Israele, confessa a lui e dimmi cio' che hai fatto; non me lo nascondere.”

   Akan confesso' il suo peccato ma era troppo tardi. Per ordine di Dio, egli fu lapidato a morte.

      Allo stesso modo, dobbiamo ricordarci che Dio e' completamente consapevole di ogni peccato delle chiese. Egli e' completamente consapevole degli alti luoghi, delle dottrine create dalle idee dei teologi anziché sottomettersi umilmente alla Bibbia. Adesso, noi che abbiamo il vero Vangelo siamo comandati di proclamare a tutti coloro che hanno un interesse nella Bibbia, di dare gloria a Dio, perché l'ora del Suo giudizio e' arrivato.

      E' da notare che la proclamazione che il giudizio di Dio sulle chiese e sulle congregazioni e' arrivato, rappresenta la proclamazione più infelice che io possa fare. Il profeta Geremia, a quell'epoca, aveva lo stesso infelice incarico, quando gli fu ordinato di dichiarare a Giuda che Dio stava per distruggerla per mezzo dell'esercito Babilonese. Moltissimi teologi lo hanno definito il profeta piangente, e lo era davvero. Non porto' nessuna gioia per lui in riferimento alla predica del giudizio di Dio su Giuda.

      Allo stesso modo, questo e' l'incarico più triste possibile che e' stato assegnato da Dio ai veri credenti che sono fuori dalla chiesa. Questo incarico e' quello di proclamare alle chiese e alle congregazioni che l'ora del giudizio e' giunto. L'evidenza che noi siamo giunti a quell'ora non può essere negata.


Capitolo 8. Ancora sulla Grande Tribolazione TAVOLA DEI CONTENUTI Capitolo 10. Adesso Ci Troviamo nella Grande Tribolazione?