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LA FINE DELL'EPOCA DELLA CHIESA .....E DOPO
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| Appendice C. Quando Avverra' il Rapimento? | ||||||||||||||||||||||||||||||
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Nell'introduzione di questo studio, siamo venuti a conoscenza che Dio ha dato, a coloro che credono nella teoria del pre-millennio sul ritorno di Cristo, una notevole visione su una fievole linea di eventi che avverranno alla fine dei tempi. Ad ogni modo, dobbiamo studiare attentamente una delle loro dottrine, cioè, il tema che l'epoca della chiesa verrà alla fine, perché i credenti sono stati rapiti. Questo indottrinamento non è corretto, e quindi dobbiamo spendere ancora del tempo sull'insegnamento Biblico che riguarda il tempo del rapimento, nel senso che esso può avvenire soltanto nell'ultimo giorno dell'esistenza di questa terra.
Uno degli avvenimenti che crea un profondo conforto ad un figlio di Dio è il rapimento dei credenti. Dalla parola “rapimento” i teologi intendono quel momento della storia quando i credenti in Cristo, che non hanno sperimentato la morte fisica, saranno trasformati nei loro corpi glorificati. In quel momento, essi saranno rapiti sulle nuvole per incontrare il Signore in cielo. I Tessalonicesi 4:17 dichiara:
“Poi noi viventi, che saremo rimasti, saremo rapiti assieme a loro sulle nuvole, per incontrare il Signore nell'aria; e cosi saremo sempre col Signore.” Si è creata una situazione complessa sul calcolo del tempo del rapimento. Alcune persone credono che avverrà 1007 anni prima della fine del mondo. Altri invece, credono che la Bibbia insegni che avverrà 1003.5 anni prima della fine, mentre altri ancora, credono che avvenga 1000 anni prima. Poi ci sono anche quelli che insegnano che questo grande evento avverrà esattamente alla fine dei tempi. Quanto è buio l'insegnamento Biblico a riguardo del tempo del rapimento? Perché il linguaggio della Bibbia su questo tema è cosi difficile da capire? A queste domande, una persona vorrebbe certamente comprendere la Bibbia con molta più chiarezza , e quindi venire a conoscenza, con maggiori dettagli, del rapporto che i veri credenti hanno con il tempo della tribolazione finale che la Bibbia affronta nei suoi vari capitoli. Inoltre, una conoscenza più chiara sul tempo del rapimento ci aiuterebbe a capire a fondo molti altri dettagli che sono in relazione con la fine dei tempi. Meravigliosamente, la Bibbia ci dice abbastanza sul tempo del rapimento. E non lo fa con rari riferimenti. Il tempo del rapimento in rapporto al giorno del giudizio e alla fine dei tempi ed è estremamente documentato nella Scritture. Non abbiamo bisogno di avere assoluti dubbi a riguardo del rapimento e alla successione degli eventi che sono in relazione al ritorno di Cristo. In questo studio, esamineremo alcune diverse serie di Scritture che hanno una relazione con il rapimento. Nell'esaminare queste Scritture, troveremo moltissimi sentieri che sembrano indipendenti fra loro, ma che ci conducono sulla stessa inevitabile conclusione: Il rapimento dei credenti avverrà alla fine dei tempi. Il rapimento prenderà luogo nello stesso momento che il Signore verrà per giudicare il mondo. Avverrà esattamente nel momento che il mondo incomincerà a crollare e quando Dio incomincerà a distruggere la terra con il fuoco. Dobbiamo essere riconoscenti al nostro Signore per le innumerevoli informazioni Bibliche che ci conducono a questo evento cosi importante. Ora cominciamo ad esaminare il primo di questi sentieri. L'Ultima Tromba e il Rapimento In I Corinzi 15:51- 53, leggiamo:
“Ecco, io vi dico un mistero: non tutti morremo, ma tutti saremo mutati in un momento, in un batter d'occhio, al suono dell'ultima tromba; la tromba infatti suonerà, i morti risusciteranno incorruttibili e noi saremo mutati, poiché bisogna che questo corruttibile rivesta l'incorruttibilità e questo mortale rivesta l'immortalità.” |
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In questi versi, Dio mette in evidenza un passo dicendo che non tutti moriranno. Ci saranno coloro che riceveranno i loro corpi rigenerati senza che muoiano. Questo linguaggio parla, con molta chiarezza, del rapimento, perché il verso 53 menziona i credenti che riceveranno i loro corpi immortali.
Dio ci dice quando questo evento avverrà. Egli dichiara che avverrà al suono dell'ultima tromba. Questa è un'indicazione del tempo; ed in effetti, Dio sta affermando che quando suona l'ultima tromba, avverrà il rapimento. Se seguiamo il principio Biblico che la Bibbia interpreta la Bibbia, dobbiamo cercare il linguaggio su cui fa riferimento il suono dell'ultima tromba. Se si riesce a trovare un tale riferimento , allora vorrà dire che ci sarà un avvertimento quando l'ultima tromba suonerà. In Rivelazione 11:15- 18, leggiamo:
“Poi il settimo angelo suono' la tromba e si fecero grandi voci nel cielo, che dicevano: i regni del mondo sono divenuti il regno del Signor nostro e del suo Cristo, ed egli regnerà nei secoli dei secoli. Allora i ventiquattro anziani, che sedevano davanti a Dio sui loro troni, si prostrarono sulle loro facce e adorarono Dio, dicendo: noi ti ringraziamo, o Signore, Dio onnipotente, che sei, che eri e che hai da venire, perché hai preso in mano il tuo grande potere e ti sei messo a regnare. Le nazioni si erano adirate, ma è giunta la tua ira ed è arrivato il tempo di giudicare i morti e di dare il premio ai tuoi servi, ai profeti, ai santi e a coloro che temono il tuo nome, piccoli e grandi, e di distruggere quelli che distruggono la terra.” In questo passo di Scrittura, Dio ci rappresenta un complesso di eventi che accompagneranno il suono della settima ed ultima tromba. In quel tempo, gli avvenimenti che sono menzionati qui di seguito, diventeranno una realtà:
In altre parole, il suono della settima tromba segnala che il giorno del giudizio è arrivato. Nello stesso tempo indica anche che è arrivato il tempo dove i credenti riceveranno il loro premio. E' il tempo che le forze del male saranno gettate nell'inferno. Quindi, il suono dell'ultima tromba giungerà alla fine dei tempi; e tutti saranno sottoposti al giorno del giudizio, e lo stesso Satana sarà gettato nello stagno di fuoco. Ricordiamoci che, in effetti, Il Signore in I Corinzi 15:51-53, dichiara che il rapimento dei credenti avverrà al suono dell'ultima tromba. Poiché siamo venuti a conoscenza, mediante Rivelazione 11, che il suono della settima tromba avverrà nel giorno del giudizio; possiamo, quindi, concepire che il rapimento è un evento che avverrà analogamente nello stesso giorno del giudizio. Non a caso, è da notare che il premio che i credenti riceveranno saranno i loro corpi risorti, e regneranno per sempre con Cristo. La Distruzione di Sodoma e il Rapimento Dal libro di I Corinzi 15:51- 53, abbiamo appreso che il rapimento deve avvenire quando Cristo ritorna per giudicare il mondo. Adesso diamo uno sguardo al secondo sentiero , in modo che ci si possa aiutare a capire il tempo del rapimento. Nel Vangelo di Luca 17, versi 28 fino a 37 leggiamo:
“Lo stesso avvenne anche ai giorni di Lot: la gente mangiava, beveva, comperava, vendeva, piantava ed edificava; ma nel giorno in cui Lot usci' da Sodoma, piovve dal cielo fuoco e zolfo e li fece perire tutti. Cosi sarà nel giorno in cui il Figlio dell'uomo sarà manifestato. In quel giorno chi si troverà sul tetto della casa, non scenda in casa a prendere le sue cose; cosi pure chi si troverà nei campi, non torni indietro. Ricordatevi della moglie di Lot. Chi cercherà di salvare la propria vita, la perderà; ma chi la perderà, la salverà. Io vi dico: in quella notte due saranno in un letto; l'uno sarà preso e l'altro lasciato. Due donne macineranno insieme; l'una sarà presa e l'altra lasciata. Due |
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uomini saranno nei campi; l'uno sarà preso e l'altro lasciato. I discepoli allora, rispondendo, gli dissero: dove Signore? Ed egli disse loro: dove sarà il corpo, la' si raduneranno le aquile.” In questo passo di Scrittura, Dio utilizza la distruzione di Sodoma come l'illustrazione o la rappresentazione del giudizio dell'ultimo giorno. Analizzeremo che la salvezza di Lot e la sua famiglia è un'illustrazione del rapimento, che avviene simultaneamente con il giorno del giudizio. Poco prima della distruzione di Sodoma, Dio mando' degli angeli per liberare la famiglia di Lot (Genesi 19). Al tallone di questa opera di salvezza, Dio fece piovere dal cielo fuoco e zolfo su Sodoma e sulle altre città malvagie distruggendole. Dio dichiara in Luca 17:30: “Cosi sarà nel giorno in cui il Figlio dell'uomo sarà manifestato.” Quindi, Cristo unisce la distruzione di Sodoma con il giorno del giudizio. Dio unisce anche la liberazione di Lot e la sua famiglia con il rapimento. Notate che nel verso 34 Dio dichiara : “Io vi dico: in quella notte due saranno in un letto; l'uno sarà preso e l'altro lasciato.” La combinazione fra la distruzione di Sodoma e la fine del mondo è messa, in maniera chiara, in evidenza. Sodoma, una città malvagia matura per il giudizio, è popolata da due tipi di persone: i malvagi, che devono essere distrutti, e i veri credenti, rappresentati da Lot e la sua famiglia, che costituisce un gruppo molto piccolo della popolazione di quella città malvagia. Lo stessa situazione è presente ai nostri giorni. Il mondo, in maggioranza, è popolato da persone che sono completamente ribelli a Dio. Tra la grande popolazione del mondo ci sono i veri credenti, che, comunque, costituiscono una piccolissima percentuale della popolazione. Il giorno del giudizio giunse su Sodoma. Il calice della loro iniquità era colmo. Dio distrusse completamente la popolazione di Sodoma a causa dei loro peccati, ma in cima a questo giudizio, Dio salva Lot. La salvezza fu cosi vicina al tempo del giudizio di Dio che la moglie di Lot venne uccisa nel giudizio. Cosi sarà alla fine dei tempi. Quando le nazioni sono mature per il giudizio, Dio manderà i Suoi angeli per liberare i credenti. Due saranno in un letto; l'uno sarà preso e l'altro lasciato. La persona che sarà presa, sarà rapita nelle nuvole per essere con Cristo, cosi come insegna I Tessalonicesi 4:17. La persona che sarà lasciata, sarà lasciata per affrontare il giudizio di Dio cosi come i malvagi di Sodoma furono lasciati per affrontare il giudizio. Quindi, Cristo insegna che il rapimento avverrà nello stesso giorno del giudizio. C'e' una completa armonia tra la descrizione di Gesu' a riguardo della distruzione di Sodoma e quella di I Corinzi 15, dove parla del rapimento che verrà al suono dell'ultima tromba. Il Diluvio di Noe è il Rapimento Un terzo sentiero della Bibbia continua a darci una certezza che il rapimento avverrà con il giorno del giudizio. Questo lo constatiamo nel linguaggio di Gesu' quando paragona il diluvio con i suoi eventi, e il giorno del giudizio con i suoi eventi. In Matteo 24:37- 41 leggiamo:
“Ma come fu ai giorni di Noe', cosi sarà anche alla venuta del Figlio dell'uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio, le persone mangiavano, bevevano, si sposavano ed erano date in moglie, fino a quando Noe' entro nell'arca; e non si avvidero di nulla, finche' venne il diluvio e li porto' via tutti; cosi sarà pure alla venuta del Figlio dell'uomo. Allora due saranno nel campo; uno sarà preso e l'altro lasciato. Due donne macineranno al mulino, una sarà presa e l'altra lasciata.” In questo passo di Scrittura, Dio, con il ritorno di Gesu', espone un linguaggio che è in relazione al diluvio che distrusse il mondo nei giorni di Noe'. Questa similitudine, rappresentata dalla distruzione del mondo durante il diluvio di Noe', è un'illustrazione o una rappresentazione del giorno del giudizio, e viene anche dichiarata nella lettera di II Pietro capitolo 3, versi 3-7, dove leggiamo:
“Prima di tutto dovete sapere questo, che negli ultimi giorni verranno degli schernitori, che cammineranno secondo le loro proprie voglie, e diranno: dov'e' la promessa della sua venuta? Da quando infatti i padri si sono addormentati, tutte le cose continuano come dal principio della creazione. Ma essi dimenticano volontariamente che per mezzo della parola di Dio i cieli vennero all'esistenza molto tempo fa, e che la terra fu tratta dall'acqua e fu formata mediante l'acqua, a motivo |
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di cui il mondo di allora, sommerso dall'acqua, peri', mentre i cieli e la terra attuali sono riservati dalla stessa parola per il fuoco, conservati per il giorno del giudizio e della perdizione degli uomini empi.”Dal racconto del diluvio descritto in Genesi 7, si legge che sette giorni prima del diluvio, Dio diede avvertimento a Noe' che il diluvio sarebbe avvenuto dopo sette giorni. Perciò, Noe' e la sua famiglia dovevano imbarcarsi nell'arca.
Genesi 7:1: “Allora l'Eterno disse a Noe': entra nell'arca tu con tutta la tua famiglia, perché ti ho visto giusto davanti a me, in questa generazione.” Genesi 7:4: “Poiché fra sette giorni faro' piovere sulla terra per quaranta giorni e quaranta notti, e sterminero' dalla faccia della terra tutti gli esseri viventi che ho fatto.” Infatti il diluvio giunse sette giorni dopo l'avvertimento dato a Noe', cosi come apprendiamo da Genesi 7:10: “Al termine dei sette giorni, avvenne che le acque del diluvio furono sopra la terra.” La Bibbia, in seguito, registra la data precisa del diluvio, insieme alla informativa che Noe' entro nell'arca nello stesso giorno in cui sopragiunse il diluvio. In Genesi 7:11- 13 leggiamo:
“Nell'anno seicentesimo della vita di Noe' nel secondo mese, nel diciassettesimo giorno del mese, in quel giorno, tutte le fonti del grande abisso scoppiarono e le cateratte del cielo si aprirono. E piovve sulla terra per quaranta giorni e quaranta notti. In quello stesso giorno entrarono nell'arca Noe' e i figli di Noe' e le tre mogli dei suoi figli con loro.” Cristo insegna che la gente ai tempi di Noe' continuo' a mangiare e a bere fino al giorno in cui Noe' entro nell'arca, ma il sopragiungere del diluvio li fece morire. Luca 17:27 ci descrive:
“Le persone mangiavano, bevevano, si ammogliavano e si maritavano, fino al giorno in cui Noe' entro' nell'arca; e venne il diluvio e li fece perire tutti.” Possiamo notare la similitudine che esiste fra il diluvio ed il giorno del giudizio. Noe' e la sua famiglia vivevano in un mondo corrotto dal peccato; e nel giorno del giudizio, i credenti costituiranno un esiguo numero in un mondo maledetto dal peccato. Quando il diluvio stava per iniziare, Noe' e la sua famiglia entrarono nell'arca, un rifugio di salvezza; cosi come nel giorno del giudizio, i credenti saranno rapiti, mentre le persone non salvate saranno giudicate e poi gettate nell'inferno. “Allora due saranno nel campo; uno sarà preso e l'altro lasciato” (Matteo 24:40). La persona che sarà presa e' come Noe'. Cosi come Noe' che entro' nella sicurezza dell'arca, cosi il credente sarà rapito nell'aria nella salvezza di Cristo. La persona che sarà lasciata, dovrà affrontare il giudizio, cosi come tutte le persone fuori dall'arca furono lasciate per affrontare il giudizio. Ancora una volta, quindi, constatiamo che il rapimento avverrà nello stesso giorno del giudizio. Quando Cristo risuscito' dalla tomba, Egli dimostro' che la risurrezione era un fatto concreto costituito da moltissime prove (Atti 1:3). Allo stesso modo, i Suoi insegnamenti a riguardo del tempo del rapimento, e' posto in numerosissimi versi della Bibbia. Ora analizzeremo il quarto sentiero della Bibbia dove si insegna questa verità. La Risurrezione dei Morti e il Rapimento In I Tessalonicesi 4:14-17 leggiamo uno dei passi più studiati a riguardo del rapimento. nella nostra analisi sul quarto sentiero inizieremo con questo passo di scrittura che parla, inanzitutto, del tempo del rapimento. In questi versi leggiamo:
“Infatti, se crediamo che Gesu' e' morto ed e' risuscitato, crediamo pure che Dio condurrà con lui, per mezzo di Gesu', quelli che si sono addormentati. Ora vi diciamo questo per parola del Signore: noi viventi, che saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo coloro che si sono |
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addormentati, perché il Signore stesso con un potente comando, con voce di arcangelo e con la tromba di Dio discenderà dal cielo, e quelli che sono morti in Cristo risusciteranno per primi; poi noi viventi, che saremo rimasti, saremo rapiti assieme a loro sulle nuvole, per incontrare il Signore nell'aria; e cosi saremo sempre col Signore.” La prima verità che viene in risalto, in questo passo di Scrittura, e' il tema che il rapimento avverrà nello stesso giorno della risurrezione dei nostri corpi. Dio ci fa sapere che alla Sua venuta, Egli porterà con Lui quelli che si sono addormentati. Nella lettera di II Corinzi 5:8, Dio insegna, in modo chiaro, che si parte dal corpo e si andrà ad abitare con il Signore. Quando i Cristiani muoiono, siccome nel momento della loro salvezza gli e' stata data una nuova anima rigenerata, nella loro nuova anima possono andare a vivere con Cristo. In questa condizione essi vivranno e regneranno con Cristo in cielo. Quando Cristo ritornerà, tutti coloro che sono morti, cioè, che si sono addormentati, e che vivono in cielo con Cristo, ritorneranno con Lui, cosi come I Tessalonicesi 4:14 insegna. Poi le tombe saranno aperte ed i corpi di coloro che sono morti saranno risuscitati. Nello stesso momento, tutti i credenti che non sono ancora morti riceveranno i loro corpi rigenerati. Subito dopo che i loro corpi saranno risuscitati dalla tomba, insieme ai credenti che sono ancora in vita ma che hanno ricevuto i loro nuovo corpi, saranno rapiti sulle nuvole per incontrare il Signore in cielo e stare in interno con Lui. Solo le persone non salvate rimarranno sulla terra per affrontare l'ira di Dio, che sarà versata su di loro a seguito dei loro peccati. Dobbiamo prestare più attenzione al fatto di questi corpi risorti. La Bibbia ci fornisce l'indottrinamento del preciso momento in cui questi corpi saranno risuscitati, e poiché, come abbiamo gia appurato, che il rapimento avverrà simultaneamente con la risurrezione dei corpi dei credenti, la determinazione del tempo della risurrezione dei corpi dei credenti ci darà il tempo preciso del rapimento. Nel Vangelo di Giovanni capitolo 6, Gesu' dichiara, per quattro volte, che la risurrezione dei corpi dei credenti avverrà nell'ultimo giorno.
Giovanni 6:39: “E questa la volontà del Padre che mi ha mandato: che io non perda niente di tutto quello che egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell'ultimo giorno.” La frase “l'ultimo giorno” e' molto significativa. Nella Bibbia, questa frase viene in evidenza soltanto otto volte. Poiché Dio sceglie le parole con molta attenzione, sappiamo che questa frase e' stata scelta per avere un significato di una verità molto importante. Per un momento diamo un approfondimento a questa frase. Come di nostra conoscenza, questa frase è utilizzata quattro volte in Giovanni 6. Gli altri quattro riferimenti si trovano nei seguenti versi.
Giovanni 11:24: “Marta gli disse: lo so che risusciterà nella risurrezione all'ultimo giorno.” |
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Si nota subito che in Giovanni 11:24 Dio ci rivela che Marta aveva capito la verità offerta nei quattro versi di Giovanni 6. La risurrezione dei credenti avverrà nell'ultimo giorno.
Mediante Giovanni 12:48, scopriamo che l'ultimo giorno è il giorno del giudizio, quando Dio prenderà tutte le persone non salvate per rispondere dei loro peccati, e poi li trasferirà nell'inferno a pagamento dei loro peccati. Quindi, la risurrezione dei credenti, avverrà nell'ultimo giorno, in concomitanza con il giorno del giudizio. Poiché siamo a conoscenza tramite I Tessalonicesi 4:14-17 che la risurrezione dei nostri corpi avverrà nello stesso giorno del rapimento, il rapimento, quindi, avverrà in concomitanza con il giorno del giudizio. Prima di approfondire altri due riferimenti sulla frase “l'ultimo giorno,” soffermiamoci ancora un attimo su Giovanni 12:48. Se il giorno del giudizio avverrà nell'ultimo giorno, allora la risurrezione delle persone non salvate deve avvenire nell'ultimo giorno, perché Rivelazione 20:13 ci informa che il mare restituì i morti, e la morte e l'Ades restituirono i morti che erano in loro, e furono giudicati, a secondo delle loro opere. Poi la morte e l'Ades furono gettati nello stagno di fuoco. Perciò, la risurrezione dei non credenti avverrà nell'ultimo giorno. Ci sarà, nell'ultimo giorno, una sola risurrezione che comprenderà le persone salvate e quelle non salvate. In nessuna circostanza dobbiamo accettare il concetto che i credenti saranno risuscitati in un tempo ed i malvagi in un altra epoca. La Bibbia insegna in Giovanni 5:28-29:
“Non vi meravigliate di questo, perché l'ora viene, in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e ne usciranno; quelli che hanno fatto il bene in risurrezione di vita, e quelli che hanno fatto il male in risurrezione di condanna.” In altre parole, tutti saranno risuscitati nell'ora del ritorno di Cristo. Nessuno sarà lasciato nella tomba. In I Tessalonicesi 4:16 leggiamo che i credenti sentiranno un potente comando. Giovanni 5:28-29 ci descrive che anche i non credenti sentiranno la voce, perché in questi versi il Signore dichiara: “tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce.” Giovanni 5:29 dichiara che quelli che usciranno dalla tomba andranno ciascuno alle due destinazioni. Quelli che hanno fatto il bene, cioè, quelli che hanno avuto i loro peccati coperti dalla giustizia di Cristo, saranno risuscitati alla vita. Quelli che hanno fatto il male, cioè, le persone non salvate, che non hanno avuto i loro peccati coperti, saranno risuscitati per affrontare il giudizio e la dannazione. Abbiamo fatto un confronto tra le Scritture che parlano “dell'ultimo giorno” sia in I Tessalonicesi 4:14-17, che in Giovanni 5:28-29 e abbiamo scoperto che la Bibbia insegna, in modo chiaro, che il rapimento, la risurrezione dei credenti, la risurrezione dei non credenti, ed il giorno del giudizio avverrà alla fine dei tempi. Non e' meraviglioso sapere come tutti questi versi sono in perfetta armonia fra di loro? Abbiamo analizzato che sei degli otto versi della Bibbia utilizzano la frase “l'ultimo giorno.” I due restanti versi sono:
Giovanni 7:37: “Or nell'ultimo giorno, il grande giorno della festa, Gesu' si alzo' in piedi ed esclamo' dicendo: se qualcuno ha sete venga a me e beva.” L'Ultimo Giorno della Festa delle Capanne Dobbiamo fare una analisi anche a questi versi che parlano dell'ultimo giorno della festa delle Capanne per far sì che tutto quello che stiamo esaminando sia in sintonia con la frase “l'ultimo giorno.” Questi due riferimenti hanno un legame con la festa delle Capanne. La verità e' che tutte e due parlano dell'ultimo giorno della festa delle Capanne. Cosa ha a che fare l'ultimo giorno della festa delle Capanne con il rapimento o il giorno del giudizio? Questa festa, invece, e' estremamente coinvolta con queste celebrazioni. |
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Analizziamo la natura della festa delle Capanne, che come sappiamo, celebrava due eventi. In primo luogo, rappresentava il passato cioè il soggiorno d'Israele nel deserto, e in secondo luogo, era il tempo del compimento della raccolta.
In Levitico 23:42- 43, leggiamo:
“Dimorerete in capanne per sette giorni; tutti quelli che sono nativi d'Israele dimoreranno in capanne, affinché i vostri discendenti sappiano che io feci dimorare in capanne i figli d'Israele, quando li feci uscire dal paese d'Egitto. Io sono l'Eterno, il vostro DIO.” Questa festa veniva celebrata nel quindicesimo giorno del settimo mese, cosi come leggiamo in Levitico 23:34:
“Parla ai figli d'Israele e di' loro: il quindicesimo giorno di questo settimo mese sarà la festa della Capanne per sette giorni, in onore dell'Eterno.” Questi versi ci comunicano notizia che era una festa che rappresentava il passato e cioè il soggiorno d'Israele nel deserto, e di come entrarono nella terra promessa e del riposo. Quindi, anche i credenti, oggi, vivono nel deserto di questo mondo. Quando Cristo ritornerà, il nostro riposo in Lui sarà completo. Noi siamo stranieri e pellegrini in questo mondo, ma quando riceviamo i nostri corpi rigenerati, noi saremo per sempre con Cristo (II Tessalonicesi 4:17). Quindi, dobbiamo capire che questa festa si identifica con il ritorno di Cristo. Sara' in quella occasione allora che noi riceveremo i nostri corpi rigenerati e la nostra salvezza completata; e sarà in quel momento che terminerà il nostro soggiorno nel deserto. La seconda ragione della festa delle Capanne era la celebrazione della fine della raccolta. In Esodo 23:16 leggiamo: “la festa della raccolta, alla fine dell'anno, quando raccoglierai dai campi i frutti del tuo lavoro.” Questo e' un verso sorprendente perché parla della festa della mietitura, che rappresenta la stessa festa delle Capanne, che cade alla fine dell'anno. Questa e' la stessa festa che la Bibbia parla in Levitico 23:39, 40, dove leggiamo:
“Inoltre il quindicesimo giorno del settimo mese, quando avrete raccolto i frutti della terra, celebrerete una festa all'Eterno per sette giorni; il primo giorno sarà di riposo, e l'ottavo giorno sarà pure di riposo. Il primo giorno prenderete il frutto di alberi maestosi: rami di palma, rami dal folto fogliame e salici di torrente, e vi rallegrerete davanti all'Eterno, il vostro DIO, per sette giorni.” Questa era una festività che celebrava, da una parte, la raccolta dei frutti della fine dell'anno, e dall'altra parte, l'adempimento del soggiorno nel deserto. La festa delle Capanne veniva celebrata dal quindicesimo giorno del settimo mese (Levitico 23:34). Il settimo mese e' un mese molto lontano dalla fine dell'anno, tuttavia Dio ne parla come fosse “la fine” dell'anno (Esodo 23:16). Quando osserviamo quanto estremamente questa festa sia legata alla fine dei tempi, possiamo capire perché Dio fa un riferimento con la fine dell'anno. Nel Vangelo di Matteo, capitolo 13, Gesu' parla del Suo ritorno durante il tempo del raccolto (Matteo 13:30 e 39).
Matteo 13:30: “Lasciate che crescano entrambi insieme fino alla mietitura; e al tempo della mietitura io dirò ai mietitori: raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano, invece riponetelo nel mio granaio.” Poiché la Festa delle Capanne celebrava la raccolta ed era legata alla fine dell'anno, e poiché Cristo parla della fine del mondo come il tempo della mietitura, dobbiamo riconoscere che costituisce una bellissima relazione tra la festa delle Capanne e la fine del mondo. |
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Ecco, perché la frase “l'ultimo giorno” e' legata con la risurrezione dei credenti, il giorno del Giudizio, e la festa delle Capanne.
Il seguente diagramma mette in evidenza queste situazioni. |
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“Tre volte all'anno mi celebrerai una festa. Osserverai la festa degli azzimi. Per sette giorni mangerai pane senza lievito, come ti ho ordinato al tempo stabilito nel mese di Abib, perché in quello tu uscisti dall'Egitto; e nessuno comparirà davanti a me a mani vuote. Osserverai anche la festa della mietitura, delle primizie del tuo lavoro, di quello che hai seminato nei campi; e la festa della raccolta, alla fine dell'anno, quando raccoglierai dai campi i frutti del tuo lavoro. Tre volte all'anno tutti i tuoi maschi compariranno davanti al Signore, l'Eterno.” La prima festa era la festa degli azzimi che iniziava e si identificava con la Pasqua. Questa festa incominciava la sera del quattordicesimo giorno del primo mese (Levitico 23:5) e continuava per sette giorni dopo il quindicesimo giorno (Levitico 23:6, Deuteronomio 16:1, 3). Era un giorno che anticipava lo spargimento del sangue di Cristo come l'Agnello Pasquale che toglieva i peccati del mondo. Raccoglieva le prime primizie, il Signore Gesu'. La seconda festa era la festa della mietitura o delle “primizie” oppure “la festa delle settimane.” Questa festa veniva celebrata per sette settimane intere, dalla mattina dopo il Sabato, cioè, il Sabato che cadeva durante la settimana di Pasqua (Levitico 23:15, 16 e Deuteronomio 16:9). Poiché questa festa veniva celebrata cinquanta giorni dopo la Pasqua, veniva chiamata anche la festa della Pentecoste (penta è un gruppo di cinque). Era anche un giorno in cui si anticipava la mietitura spirituale che era iniziata quando Cristo fu crocifisso. Raccoglieva tutti coloro che dovevano essere salvati durante l'epoca della chiesa. Essi sono le primizie Pentecostali della mietitura. La terza festa nella quale i maschi dovevano comparire davanti al Signore era la festa delle Capanne, ed era preceduta dal giorno dell'espiazione (il decimo giorno del settimo mese). La festa delle Capanne durava otto giorni, iniziando dal quindicesimo giorno del settimo mese (Levitico 23:27, 34, 39). Era un giorno di festa, come vedremo, che anticipava l'adempimento della mietitura spirituale che era il risultato della salvezza che Dio aveva fornito attraverso il Signore Gesu' Cristo. Il maestoso fatto che ci fronteggia adesso e' che mentre questi giorni festivi anticipavano e miravano alla realizzazione storica dell'espiazione, esattamente nei stessi giorni che la nazione d'Israele celebrava queste feste, Dio porto' a compimento la realtà spirituale dove questi giorni di celebrazioni miravano. Nella Pasqua dell'anno 33 d.C., mentre gli Ebrei osservavano la Pasqua, Gesu' era sulla croce in veste dell'agnello Pasquale. Nella festa Ebraica della Pentecoste, la festa delle Settimane del Vecchio Testamento, lo Spirito |
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Santo discese e la mietitura delle anime ebbe inizio. Fu proprio allora che vennero in evidenza le primizie della mietitura: 3,000 persone di diciotto nazioni furono salvate (Atti 2:41).
Quindi veniamo a conoscenza che due delle tre feste più importanti, quelle che in particolar modo enfatizzano i tempi quando i maschi Ebrei viaggiavano verso Gerusalemme, erano i tempi quando veniva realizzato il programma di redenzione di Dio. La Pasqua Ebraica veniva celebrata nello stesso giorno che Cristo, l'Agnello Pasquale, veniva ucciso. La Festa Ebraica delle primizie, della Pentecoste, veniva celebrata lo stesso giorno in cui Dio mando' lo Spirito Santo, e le primizie della mietitura spirituale era in visione. L'unica festa che rimane e' la festa delle Capanne o la festa della mietitura. Possiamo fare delle ipotesi speculative nel dire che la Bibbia suggerisce che, probabilmente, Cristo potrebbe ritornare letteralmente nell'adempimento di questa festa, cosi come c'e' una similitudine letterale con le altre due importante feste! Ecco perché Dio usa la frase “l'ultimo giorno” in relazione con la festa delle Capanne. La festa delle Capanne si identifica con il ritorno di Cristo, cosi come la risurrezione dei nostri corpi ed il giorno del giudizio si identificano con il ritorno di Cristo. Quindi, constatiamo, che in tutti gli otto luoghi dove la frase “l'ultimo giorno” viene menzionato nella Bibbia, e' in riferimento alla fine dei tempi, alla fine dell'esistenza di questo pianeta, quando Cristo ritornerà in giudizio. Ritornando di nuovo nella lettera di I Tessalonicesi 4:14-17, siamo venuti a conoscenza che il rapimento avverrà simultaneamente con la risurrezione dei credenti. Nel sesto capitolo del Vangelo di Giovanni abbiamo constatato che la risurrezione dei credenti avveerra' nell'ultimo giorno. In riferimento alla festa delle capanne, nel dodicesimo capitolo di Giovanni e dalla frase “l'ultimo giorno” , siamo venuti a conoscenza che l'ultimo giorno e' il giorno del giudizio. Inoltre, abbiamo capito che queste verità sono in pieno accordo con l'affermazione che leggiamo in Giovanni 5:28-29, dove, al ritorno di Cristo, si parla di una sola risurrezione generale. Abbiamo notato anche che I Tessalonicesi capitolo 4, quando viene rapportato alla luce di Giovanni 6 e di altri passi di Scrittura che ci descrivono quando avverrà la risurrezione dei credenti, unisce il rapimento con lo stesso giorno del giorno del giudizio e con la fine dei tempi. Quindi, questo quarto sentiero che abbiamo seguito, e' in piena sintonia con i tre sentieri che abbiamo esaminato in precedenza. La Tribolazione e il Rapimento Finora abbiamo appurato attraverso quattro distinti e separati sentieri Biblici che il rapimento deve avvenire nell'ultimo giorno dell'esistenza di questa terra. Deve avvenire analogamente con la risurrezione di tutta l'umanità e con il giorno del giudizio. Ma la Bibbia ha molto da dire a tale riguardo. Facciamo una analisi su questa domanda mediante un punto di vista diverso. In Matteo 24, Cristo ci da un altro profilo dei segni o di eventi che prenderanno luogo proprio prima della fine del mondo. Gesu' dichiara in Matteo 24:21-31:
“Perché allora vi sarà una tribolazione cosi grande, quale non vi fu mai dal principio del mondo fino ad ora, ne' mai più vi sarà. E se quei giorni non fossero abbreviati, nessuna carne si salverebbe; ma a motivo degli eletti quei giorni saranno abbreviati. Allora se qualcuno vi dice: Ecco, il Cristo e' qui, oppure e' la', non gli credete. Perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno grandi segni e miracoli tanto da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti. Ecco, io ve l'ho predetto. Se dunque vi dicono: ecco e' nel deserto, non vi andate: ecco e' nelle stanze segrete, non ci credete. Infatti, come il lampo esce da levante e sfolgora fino a ponente, cosi sarà la venuta del Figlio dell'uomo. Poiché dovunque sarà il carname, li si aduneranno le aquile. Ora, subito dopo l'afflizione di quei giorni, il sole si oscurerà e la luna non darà il suo chiarore, le stelle cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno scrollate. E allora apparirà nel cielo il segno del Figlio dell'uomo; e tutte le nazioni della terra faranno cordoglio e vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nuvole del cielo con potenza e grande gloria. Ed egli manderà i suoi angeli con un potente suono di tromba; ed essi raccoglieranno i suoi eletti dai quattro venti, da una estremità dei cieli all'altra.” |
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Quando esaminiamo questi versi, possiamo notare che il rapimento non solo segue immediatamente la tribolazione finale che i credenti dovranno subire, ma il rapimento avverrà simultaneamente con la fine del mondo. Perciò, deve avvenire in concomitanza con il giorno del giudizio.
Nei versi 21 e 22, Dio parla della crescente grande tribolazione che verrà sulla terra. Ma a motivo degli eletti, quei giorni saranno abbreviati. In precedenza, in questo studio, abbiamo scoperto l'implicazione di questa tribolazione. Dobbiamo capire chi sono “gli eletti” descritti nel verso 22 del Vangelo di Matteo, capitolo 24. Dio usa la parola “eletto”, che e' la parola Greca eklektos, circa 23 volte nel Nuovo Testamento. Alcuni teologi insegnano che gli “eletti” è in riferimento ai soli credenti Ebrei. Anche in Matteo 24 si fa un riferimento soltanto verso la nazione d'Israele e non ai Gentili. Se noi dovessimo seguire questo modo di pensare, e dichiarare che Matteo 24 e' in riferimento solo agli Ebrei, nel senso che Gesu' parlava solo per i discepoli che erano Ebrei, allora possiamo logicamente affermare che Giovanni 3 non ha nessun riferimento con i Gentili, perché Cristo parlava con Nicodemo, che era un Ebreo. Con questa base, solo gli Ebrei possono nascere di nuovo per entrare nel regno dei cieli. Allo stesso modo, il libro di Romani, non ha nessuna importanza per noi e per la gente dei nostri giorni poiché il testo era indirizzato alla chiesa che si trovava a Roma. Isaia e Geremia non avevano nessun interesse per i Gentili poiché questi profeti furono mandati in primo luogo nella nazione d'Israele. Su questa base, solo alcuni libri della Bibbia possono essere adatti e autorevoli per i credenti del Nuovo Testamento. Notiamo subito l'errore di questo modo d'interpretazione Biblica. La Bibbia dichiara in II Timoteo 3:16 che tutta la Scrittura e' divinamente ispirata ed e' utile nell'insegnamento, a convincere, a correggere e a istruire nella giustizia. Tutta la Bibbia deve essere studiata e seguita. Matteo 24 deve essere letta e studiata dai Gentili e dagli Ebrei con attenzione, cosi come Giovanni 3 o qualsiasi parte della Bibbia. La verità e' che quando leggiamo, con attenzione, Matteo 24 , constatiamo che Dio sta parlando di tutto il mondo. Nel verso 24 Cristo parla del Vangelo che viene emanato in tutto il mondo. Nei versi 28 fino a 31 Cristo parla del Suo ritorno con potenza e grande gloria. Gesu' non ritornerà soltanto per gli Ebrei. Gesu' ritornerà per tutto il mondo. Quindi, l'avvertimento di Matteo 24 e' per tutto il mondo. L'affermazione di Matteo 24 e' importante per i Gentili cosi come I Tessalonicesi 4:14 o qualsiasi altro passo della Bibbia. Ritornando di nuovo alla parola Greca “eletti,” che leggiamo in Matteo 24:22, ed esaminando i ventitre' luoghi dove viene usata eklektos, notiamo subito che la Bibbia sta dando delle indicazioni a coloro che sono gli eletti di Dio, cioè i credenti. Questo può essere evidenziato dai seguenti versi:
Matteo 20:16: “Cosi gli ultimi saranno primi e i primi ultimi, perché molti sono chiamati, ma pochi eletti.” Poiché i credenti sono gli eletti, e poiché Matteo 24, verso 22 insegna che la tribolazione sarà abbreviata a motivo degli eletti, constatiamo che i credenti saranno presenti fino alla tribolazione finale. Quindi, in base solo a questo verso, siamo in contrasto con una dottrina che insegna che il rapimento avverrà prima di questa Grande Tribolazione. |
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Ritornando a Matteo 24, appuriamo che Dio ci da una cronologia molto attenta, e copre la relazione della Grande Tribolazione finale con il ritorno di Cristo. In Matteo 24:29-30 Dio dichiara:
“Ora, subito dopo l'afflizione di quei giorni, il sole si oscurerà e la luna non darà il suo chiarore, le stelle cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno scrollate. E allora apparirà nel cielo il segno del Figlio dell'uomo; e tutte le nazioni della terra faranno cordoglio e vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nuvole del cielo con potenza e grande gloria.” Questi versi, con enfasi, ci dicono che l'ultimo evento, prima del ritorno di Cristo, sarà la tribolazione descritta in Matteo 24:21-22. Le parole “subito dopo” non permettono nessun passaggio di tempo fra la tribolazione e gli eventi descritti nei versi 29 fino a 31. Gli eventi che subito dopo seguiranno la tribolazione, cioè, il sole si oscurerà e la luna non avrà il suo chiarore, stanno ad indicare che quello e' il momento della fine dei tempi. Attraverso lo studio di Matteo 24, constatiamo che l'orario di Dio sul rapimento dei credenti avverrà alla fine dei tempi. Avverrà subito dopo la Grande Tribolazione, e coinciderà con il giorno del giudizio. Quanto e' meraviglioso sapere che Dio ci ha dato tantissime prove a riguardo del tempo del rapimento! Finora abbiamo accertato cinque chiari e distinti sentieri che rivelano che il rapimento avverrà alla fine dei tempi. Adesso diamo uno sguardo al sesto sentiero che e' presente nella Bibbia. L'uomo del Peccato e il Rapimento In II Tessalonicesi, capitolo 2, otteniamo ulteriori chiarimenti dove ci viene indicato il rapimento della fine dei tempi. In questo passo di Scrittura, Dio ci insegna che devono avvenire due eventi prima che Gesu' ritorna ai Suoi credenti. Il primo evento e' la ribellione, ed il secondo e' che l'uomo del peccato si manifesterà. L'uomo del peccato sarà rivelato alla venuta del Signore Gesu' Cristo, durante il quale Cristo lo distruggerà col soffio della sua bocca. Ovvero, il malvagio sarà gettato nell'inferno. Leggiamo questi versi. II Tessalonicesi 2:1-9:
“Or vi preghiamo, fratelli, riguardo alla venuta del Signor nostro Gesu' Cristo e al nostro radunamento con lui, di non lasciarvi subito sconvolgere nella mente ne' turbare o da spirito, o da parola, o da qualche epistola come se venisse da parte nostra, quasi che il giorno di Cristo sia gia venuto. Nessuno v'inganni in alcuna maniera, perché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l'apostasia e prima che sia manifestato l'uomo del peccato, il figlio della perdizione, l'avversario, colui che s'innalza sopra tutto ciò che e' chiamato dio o oggetto di adorazione, tanto da porsi a sedere nel tempio di Dio come Dio, mettendo in mostra se stesso e proclamando di essere Dio. non vi ricordate che, quando ero ancora tra voi, vi dicevo queste cose? E ora sapete ciò che lo ritiene, affinché sia manifestato a suo tempo. Il mistero dell'empietà infatti, e' gia' all'opera, aspettando soltanto che chi lo ritiene sia tolto di mezzo. Allora sarà manifestato quell'empio, che il Signore distruggerà col soffio della sua bocca e annienterà all'apparire della sua venuta. La venuta di quell'empio avverrà per l'azione di Satana, accompagnata da ogni sorta di portenti, di segni e di prodigi bugiardi.” Chi e' “l'uomo del peccato”? Se riconosciamo che si tratta di Satana, che opera attraverso i suoi ministri conosciuti come falsi profeti o falsi cristi, abbiamo una completa convalida Biblica. In questi versi constatiamo che l'uomo del peccato viene adorato come Dio. Rivelazione 13:4, parla del dragone, cioè, Satana, che viene adorato:
“E adorarono il dragone che aveva dato l'autorità alla bestia e adorarono la bestia dicendo: chi e' simile alla bestia, e chi può combattere con lei?” Quindi, il linguaggio di II Tessalonicesi 2, che parla dell'adorazione dell'uomo del peccato, sta ad indicare che Satana e' l'uomo del peccato. Come può Satana essere chiamato l'uomo del peccato? Non e' forse un angelo caduto? Apprenderemo che Satana e' chiamato uomo perché egli viene rappresentato come il re di Babilonia, che come sappiamo era un uomo. |
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In Isaia capitolo 14, leggiamo della caduta di Lucifero, e dal contesto sappiamo che Lucifero e' Satana. Dio fa riferimento a Lucifero come uomo in Isaia 14:16:
“Quanti ti vedono ti guardano fisso, ti osservano attentamente e dicono: e' questo l'uomo che faceva tremare la terra, che scuoteva i regni?” Satana e' chiamato uomo perché questa attività e' stata prefigurata dal re di Babilonia (Isaia 14:4). Come Rivelazione 18 ci insegna, la Babilonia viene utilizzata spesso nella Bibbia come rappresentazione del regno di Satana. Quindi, vediamo il parallelismo esistente tra le due affermazioni. Da una parte, abbiamo la Babilonia, che e' governata dal re di Babilonia. Dall'altra parte, abbiamo il dominio di Satana, che e' governato da Satana. Quindi, Satana regna sulla Babilonia. L'uomo del peccato, Satana, che si siede nel tempio. A che cosa si vuol riferire quando diciamo sedersi? Gesu' e' seduto alla destra di Dio e regna su ogni cosa (Efesini 1:20-22). Quindi, sedersi e' un linguaggio Biblico che significa dominare o avere autorità. L'uomo del peccato, Satana, si siede o regna sul tempio. A che cosa si riferisce il “tempio”? Ci deve essere una ricostruzione fisica del tempio? In nessun capitolo della Bibbia leggiamo di una ricostruzione futura del tempio in Gerusalemme. La verità e', poiché il velo del tempio si squarcio' in due quando Gesu' fu crocifisso, il tempio in Gerusalemme non aveva più il significato di un luogo santo. Anzi, la Bibbia parla del corpo dei credenti come un tempio. In Efesini 2:19-21 leggiamo:
“Voi dunque non siete più forestieri ne' ospiti, ma concittadini dei santi e membri della famiglia di Dio, edificati sul fondamento degli apostoli e dei profeti, essendo Gesu' Cristo stesso la pietra angolare, su cui tutto l'edificio ben collegato cresce per essere un tempio santo nel Signore.” In I Pietro 2:5, leggiamo:
“Anche voi, come pietre viventi, siete edificati per essere una casa spirituale, un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali, graditi a Dio per mezzo di Gesu' Cristo.” In I Corinzi 3:16, Dio mette in evidenza che il corpo dei credenti e' il tempio. Dio dichiara: “Non sapete voi che siete il tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?” Perciò, notiamo, con molta chiarezza, che il tempio e' costituito dalle chiese che sono la rappresentazione corporativa ed esterna del regno di Dio. E' proprio qui che Satana opererà in veste di uomo del peccato. Sappiamo che prima del ritorno di Cristo, l'uomo del peccato (Satana) prenderà a sedersi (regnare) nel tempio (la chiesa o il corpo dei credenti) dove sarà adorato come Dio. Poiché egli e' uno spirito, non potrà regnare fisicamente in mezzo al corpo dei credenti. Satana può regnare, comunque, attraverso i falsi profeti e falsi cristi che portano un vangelo che non e' il vero Vangelo. La Bibbia parla a riguardo di questa attività nella Seconda lettera ai Corinzi, capitolo 11, versi 13 e 14:
“Tali falsi apostoli infatti sono degli operai fraudolenti, che si trasformano in apostoli di Cristo. E non c'e' da meravigliarsi, perché Satana stesso si trasforma in angelo di luce.” Similmente, in Matteo 24:24, leggiamo:
“Perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno grandi segni e miracoli tanto da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti.” Questi versi mettono in risalto il completo inganno di Satana in queste opere. Il vangelo che egli emana e' cosi simile al vero Vangelo che se fosse possibile anche gli eletti potrebbero essere sedotti. Notate, in Matteo 24:24, che questi falsi profeti verranno con segni e miracoli. Satana verrà, non solo con un vangelo che e' molto simile a quello vero, tanto da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti, ma egli darà vita e validità al suo vangelo con segni e miracoli. Cosi come Gesu' venne 2000 anni fa con segni e |
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miracoli, divulgando il vero Vangelo, cosi Satana darà testimonianza di un apparente carattere evangelico che viene presentato con segni e miracoli.
Il passo di Scrittura che stiamo studiando, II Tessalonicesi 2:1, 9, parla anche di segni e miracoli. I falsi profeti che rappresentano Satana verranno con segni e miracoli, cosi come il verso insegna: “La venuta di quell'empio avverrà per l'azione di Satana, accompagnata da ogni sorta di portenti, di segni e di prodigi bugiardi.” Dobbiamo renderci conto, naturalmente, che questi falsi profeti sono stati talmente sedotti da essere convinti da rappresentare i servi di Cristo. Satana e' il grande ingannatore, il padre delle bugie (Giovanni 8:44), e II Tessalonicesi 2:10 e 11 insegnano che Dio manderà loro efficacia di errore a coloro che manifestano segni e miracoli bugiardi perché si rifiutano di credere nella verità. Quindi, Dio in II Tessalonicesi 2, dichiara che prima che Cristo ritorna ci deve essere una evidenza specifica sulle attività di Satana: coloro che manifestano segni e miracoli e che sono infatti servi di Satana regneranno e otterranno autorità sul corpo dei credenti, dove il vero Vangelo dovrebbe essere proclamato. Questi falsi profeti saranno convinti di rappresentare i veri profeti di Cristo, ma poiché vengono con un vangelo che non e' il vero Vangelo, essi inviteranno la gente ad adorare Satana. Questa e' la natura principale della ribellione che deve venire prima del ritorno di Cristo. La chiesa, che e' costituita da congregazioni e denominazioni di tutto il mondo, verranno infiltrate e alla fine invase da coloro che divulgano falsi vangeli. Il metodo principale per riconoscere questa minaccia e' la particolare attenzione che viene posta sui segni e miracoli. Includiamo qui di seguito una definizione del vero Vangelo. In Rivelazione 22:18-19, Dio dichiara:
“Io dichiaro ad ognuno che ode le parole della profezia di questo libro che, se qualcuno aggiunge a queste cose, Dio manderà su di lui le piaghe descritte in questo libro. E se alcuno toglie dalle parole del libro di questa profezia, Dio gli toglierà la sua parte dal libro della vita dalla santa città e dalle cose descritte in questo libro.” Prima che questi versi fossero scritti, Dio aveva dichiarato la Sua Parola attraverso le Scritture che erano disponibili durante quel periodo di storia. Inoltre, Dio ha portato, in particolar modo, la Sua divina Parola mediante visite angeliche, sogni, visioni, voci, o tramite lingue celesti sconosciute. Quindi, Pietro, o Paolo, o qualche membro della chiesa di Corinzi potevano ricevere una rivelazione diretta da Dio. Ma poi Dio arrivo' all'ultimo capitolo della Sua Parola rivelata. Quando Dio scrisse Rivelazione capitolo 22, utilizzando l'Apostolo Giovanni come scrittore, Egli fece capire che la Sua Parola era stata completata. Mai più ci poteva essere una visione, una voce, una lingua che poteva essere mandata da Dio. Quindi, il vero Vangelo e' circoscritto dalla Bibbia. La Bibbia soltanto e nella sua interita' e' la Parola articolata e verbalizzata di Dio. Perciò, chiunque viene con un vangelo che si basa sulla Bibbia e poi aggiunge le ipotesi di un concetto di verità divina di fonte diversa, come le visioni, voci, lingue, sogni, oppure la cosiddetta esclamazione infallibile dei capi di una chiesa, e' per definizione, un altro vangelo. In precedenza, nel nostro studio, siamo venuti a conoscenza che qualsiasi dottrina osservata da una chiesa che non e' completamente fondata sulla Bibbia, e' una dottrina che e' generata dalla mente dell'uomo. L'ubbidienza alle dottrine della Bibbia e' la nostra adorazione di Dio, colui che ci ha dato la Sua legge. Quindi, ubbidienza ad una dottrina che proviene dalla mente dell'uomo è equivalente all'adorazione di qualcun'altro invece che di Dio. Perciò, quando una chiesa osserva un concetto o una dottrina concepita dall'essere umano e la insegna come una dichiarazione di Dio, questo vuol dire, in effetti, adorare Satana. Nel momento che consideriamo qualsiasi cosa di questo genere una entità autorevole allo stesso livello della Bibbia, abbiamo un vangelo rappresentato dalla Bibbia con l'aggiunta di concetti di fonte diversa illustrati come verità divina. La Bibbia allora vene interpretata non solo da se stessa ma da tutte le altre presunte fonti di verità divina. Ovviamente, usciranno dottrine che saranno diverse da quelle che provengono dalla Bibbia che deve essere considerata la sola e l'unica a rappresentare la Parola di Dio. In considerazione dell'insegnamento di Rivelazione 22:18, queste presunte fonti extra Bibliche di verità divine (visioni, voci, ecc. ecc.), non possono essere state create da Dio. Anche se possono provenire dalla mente stessa del recidente, tuttavia, alla fine provengono da Satana. Le persone che ascoltano queste altre fonti, inconsapevolmente, servono Satana anziché Dio. Ricordate, che in precedenza, nel nostro studio, abbiamo appreso che queste dottrine che provengono dalla mente dell'uomo, sono come gli alti luoghi, dove la tribù di Giuda adorava i falsi dei. Mentre Dio, |
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attraverso l'epoca della chiesa, ha tollerato tutta queste deviazioni, noi abbiamo appreso che alla fine, quando l'opera della stagione dell'epoca della chiesa e' venuta a termine, Egli ha mandato il Suo giudizio sulle chiese.
Ritornando di nuovo nel libro di II Tessalonicesi 2, nel verso 7 leggiamo: “Il mistero dell'empietà infatti e' gia all'opera, aspettando soltanto che chi lo ritiene al presente sia tolto di mezzo.” La parola “ritiene” vuol dire “trattenere.” Questo passo di Scrittura insegna che chi trattiene il peccato e Satana sarà tolto di mezzo. Ci sono persone che indottrinano che chi trattiene il peccato e' lo Spirito Santo, e poiché Egli dimora nel credente, affermano che questo verso e' in riferimento al rapimento della chiesa. Sono giusti, naturalmente, sull'insegnamento che chi trattiene il peccato e' Dio stesso. Bisogna solo portare alla memoria l'avvenimento che viene menzionato in Genesi 20, che coinvolge Abramo, Sara, e Abimelek, re di Gherar. Abramo aveva lasciato il paese di Canaan per trasferirsi nel paese di Gherar per sfuggire alla carestia. Per timore di essere ucciso, Abramo disse al re di Gherar che Sara, sua moglie, era sua sorella. Di conseguenza, il re di Gherar, prese Sara nel suo palazzo. Poi il re fu avvertito da Dio di non toccare Sara perché lei era la moglie di Abramo. Il re rispose, dicendo che non l'aveva toccata, e Dio dichiaro' in Genesi 20:6:
“E DIO gli disse nel sogno: si, lo so che hai fatto questo nell'integrità del tuo cuore e ti ho quindi impedito dal peccato contro di me; per questo non ti ho permesso di toccarla.” Mediante questo avvenimento e da tutto quello che la Bibbia dichiara a riguardo della natura dell'umanità, noi sappiamo che Dio trattiene il peccato. La Bibbia afferma che il cuore dell'uomo e' ingannevole più di ogni altra cosa (Geremia 17:9). La Bibbia afferma che dal cuore dell'uomo provengono pensieri malvagi, omicidi, adulteri, fornicazioni, furti, false testimonianze, maldicenze (Matteo 15:19). Il solo fatto che l'uomo sperimenta il trattenimento di Dio e' capace di vivere una vita ragionevole e manifesta alcune virtù come l'amore verso i genitori e i figli, e gentilezza e fedeltà verso gli amici, e compassione per le persone meno privilegiate. Dobbiamo notare, comunque, che questo trattenimento non avviene per la presenza dei credenti. Dio lo Spirito Santo, in realtà, dimora nei credenti, ma non e' limitato solo a loro. Egli fa la Sua opera di trattenimento del peccato nel mondo da parte dai credenti. Quindi, quando Dio dichiara in II Tessalonicesi 2 di togliere di mezzo chi trattiene, non sta dando un suggerimento che i credenti saranno rapiti, perché non rappresentano la potenza di questo trattenimento. Anzi, Dio sta affermando che Egli toglierà di mezzo la Sua mano di trattenimento per permettere che la malvagità si moltiplichi. Questo e' rappresentato dal contesto, perché in questi versi Dio parla di ribellione. Matteo 24 parla dell'aumento della malvagità. Rivelazione 20 parla dello scioglimento di Satana. Tutti questi passi di Scrittura fanno le stesse previsioni. Verrà un tempo quando Dio permetterà al mondo di diventare molto peccaminoso. Egli compierà questo facendo mancare il Suo trattenimento alle persone non salvate, da Satana e dai suoi angeli. Essi metteranno evidenza una maggiore malvagità rispetto a prima. Dobbiamo ricordarci, comunque, che l'attività di trattenimento dello Spirito Santo nelle chiese era anche quello di trattenere Satana per metterlo in grado di frustrare il piano di Dio per salvare il Vangelo quando veniva predicato. Ricordate la parabola del seminatore in Luca 8:12 cosa dice:
“Quelli lungo la strada sono coloro che odono la parola; ma poi viene il diavolo e porta via la parola dal loro cuore, affinché non credano e non siano salvati.” Quando lo Spirito Santo discese nel giorno della Pentecoste, circa 3,000 persone furono salvate. Questo fu possibile perché Satana fu trattenuto perché era stato legato (Rivelazione 20:1-3), e lo Spirito Santo regnava nella chiesa. Ma quando lo Spirito Santo non trattiene più Satana, e difatti, lo Spirito Santo non regna più nelle chiese, allora sappiamo che le chiese sono giunte sotto il giudizio di Dio. Ritornando di nuovo alla lettera di II Tessalonicesi 2, versi 1 fino a 11, notiamo che prima che Cristo ritorni per ricevere i Suoi, l'uomo del peccato deve essere manifestato. Dio, in questo passo di Scrittura, dichiara in seguito, che quando l'uomo del peccato sarà manifestato, Gesu' lo distruggerà col soffio della sua bocca e annienterà l'apparire della sua venuta. Ovvero, Satana e tutti i malvagi che lo seguono (le persone |
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non salvate), saranno giudicate e gettate nell'inferno quando Cristo ritornerà, perché sarà nell'inferno che i malvagi saranno puniti dalla distruzione eterna.
Notate che II Tessalonicesi 2:1-3 parla della riunione dei credenti per incontrare il Signore Gesu'. Dio sta dicendo che questo raduno dei credenti, per incontrare Cristo, non prenderà luogo finché non si manifesterà l'uomo del peccato. Poiché l'ottavo verso afferma che quando l'uomo del peccato si manifesterà, il malvagio verrà distrutto (cioè, processato e gettato nell'inferno), dalla venuta di Cristo, che come possiamo notare, avverrà nello stesso tempo del raduno dei credenti quando incontreranno Gesu' (il rapimento) e avverrà la distruzione di Satana e dei malvagi (il giorno del giudizio). Poiché il raduno dei credenti per incontrare Cristo sarà uguale all'evento del rapimento, constatiamo ancora una volta che la Bibbia insegna che il rapimento combacia con il Giorno del Giudizio. Quindi, troviamo pieno accordo con gli altri passi di Scrittura che abbiamo studiato agli inizi di questo testo. Tutti insegnano che il rapimento avverrà nello stesso momento del Giorno del Giudizio e della fine del mondo. Abbiamo con pazienza , analizzato nelle Scritture, sei sentieri diversi che sono concentrati con il tempo del rapimento. Ciascuno di questi sentieri ci dimostra che il rapimento dei credenti avverrà simultaneamente con il giorno del giudizio. Dio ci ha dato, infatti, numerose evidenze su questa verità. Poiché questa verità e' documentata, in maniera chiara, nella Bibbia, tutti gli altri insegnamenti che si occupano dei dettagli del ritorno del nostro Signore, devono essere studiate alla luce di queste verità. La verità e', che nel studiare la Bibbia, per scoprire gli aspetti del Suo ritorno, ci deve essere un accordo continuo tra le varie espressioni . E' cosi perché la Bibbia e' perfetta nella sua verità e' fedeltà. Una importante domanda che dobbiamo affrontare e' quella di chiederci se siamo pronti per il ritorno del Signore. Ci siamo guardati nello specchio e visto quanto siamo peccatori? Ci siamo pentiti dei nostri peccati, ed abbiamo creduto nel Signore Gesu' Cristo come nostro protettore del peccato? Ci siamo allontanati dai nostri peccati, desiderando con fervore di essere ubbidienti a Cristo? Sappiamo che solo Dio ci può salvare. Sappiamo che è ancora il giorno della salvezza. la verità e', che siamo a conoscenza che c'e' una grande folla che nessuno puo' contare che sarà salvata. Questo e' perché Dio e un Dio di misericordia. Noi non conosciamo chi sono i Suoi eletti, o a chi avrà misericordia. Sappiamo che non possiamo fare nulla per ottenere la salvezza. Sappiamo che la fede viene dall'udire e l'udire viene dalla Parola di Dio. Quindi, sappiamo che l'ambiente in cui Dio salva e' attraverso l'udienza della Parola di Dio. Perciò, se io non sono stato salvato, e non ho la minima idea se sono un eletto di Dio, e sono a conoscenza che nessuna opera da parte mia mi potrà dare la salvezza, debbo riconoscere che la cosa saggia da fare e di mettermi in un ambiente dove Dio può salvarmi se questa è la Sua volontà. Perciò, io ascolterò e studierò, in maniera diligente, la Bibbia. Inoltre, anche se Dio è un Dio infinito che conosce ogni piccolo dettaglio della vita di un individuo, io ho il pregio di implorare e supplicare Dio per la salvezza. Questa opera non mi garantirà, in nessun modo, la salvezza, ma almeno so che Dio sta ascoltando il mio intenso desiderio di voler essere salvato. Possa questa meravigliosa salvezza essere il dono di Dio a ciascuno di noi. |
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Family Radio
Family Radio (ufficialmente Family Stations, Inc.), e' un'organizzazione educativa finalizzata a Cristo, e il suo solo scopo principale e' di trasmettere il Vangelo del Signore Gesu' Cristo. Il Quartiere centrale di Family Radio e' situato in Oakland, California. Family Radio e' sostenuto economicamente dai suoi ascoltatori e non mette in onda nessuna pubblicità commerciale. Family Radio e' stata fondata nell'anno 1958, ed ha iniziato a trasmettere i suoi programmi nel 1959 dalla città di San Francisco . Oggi, trasmette sulla banda AM e FM in moltissime zone degli Stati Uniti, per esempio, New York, Los Angeles, Chicago, Salt Lake City, Seattle, e Washington, D.C.. I suoi programmi, inoltre, vengono trasmessi, sempre in onde corte, in tutto il mondo ed in diverse lingue. Family Radio ha dedicato la sua attenzione alla volontà dell'ubbidienza del comando del Signore descritto nel Vangelo di Marco 16:15: “Poi disse loro: Andate per tutto il mondo e predicate l'evangelo a ogni creatura.” Il ministero internazionale trasmette il Vangelo in tutto il mondo attraverso la radio a onde corte dalla città di Okeechobee, Florida, e mediante ponti-radio situati in Taiwan. I programmi sono trasmessi in dodici lingue che comprendono, Inglese, Spagnolo, Francese, Tedesco, Italiano, Portoghese, Arabico, Indi, Russo, Turco, Mandarino e Cantonese. Per ottenere una scheda sui programmi della radio in onde corte, scrivete a Family Radio, Oakland, CA, 94621. Le copie richieste vengono devolute in omaggio La Scuola Biblica di Family Radio La scuola Biblica di Family Radio offre studi e aggiornamenti della Bibbia per coloro che hanno un sincero desiderio di conoscere a fondo la Santa Parola di Dio, la Bibbia. Sono disponibili certificati di specializzazione e programmi di laurea. La scuola di Family Radio non chiede alcuna retta per i corsi di istruzione; dipende, comunque, completamente dalla generosità degli studenti e amici. La scuola opera sul principio di Matteo 10:8: “gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.” Family Radio organizza “Viaggi Missionari” per dare opportunità al personale e agli ascoltatori (a loro spese), di aiutare a diffondere il Vangelo mediante la distribuzione di opuscoli evangelici. Gli ambasciatori di Family Radio hanno visitato città del Nord America, del Sud America, dell'Europa, dell'Africa, dell'Asia, e dell'Australia. |
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| Appendice C. Quando Avverra' il Rapimento? | ||||||||||||||||||||||||||||||
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I programmi Biblici di Family Radio sono disponibili su Internet, 24 ore al giorno, sette giorni alla settimana. Il sito web dispone di programmi guida, una scheda sugli orari ad onde corte, studi Biblici, e audio e testi scritti della Bibbia. Visitate Family Radio su internet: L'indirizzo elettronico (e-mail) e'
L'autore di questo libro, Harold Camping, e' anche il Presidente e Direttore Generale di Family Radio, ed ospita , in diretta, il programma radio-telefonico di “Foro Aperto”, dove vengono fornite risposte a domande che riguardano la salvezza e la Bibbia. “Foro Aperto” e' trasmesso tutti i giorni settimanali, dal lunedì al venerdì, dalle ore 20:30 alle 22.00 , e dalle 17:30 alle 19:00 locali italiane . Il numero di telefono e' 1-800-322-5385. La stazione televisiva trasmette su due onde: KFTL in San Leandro, California, e su WFME in New York. te sono alcune delle domande serie che sono state esaminate ed |
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Capitolo 3. La Prima Stagione. Prima Pioggia secondo Giustizia | TAVOLA DEI CONTENUTI | Capitolo 5 La Prima Pioggia Pentecostale: l'Epoca della Chiesa | |||||||||||||||||||||||||||